Ultimora

ADS
ADS

Attualità

La memoria della ceramica diventa digitale: Bassano mette online il suo patrimonio

Concluso il progetto europeo Hephaestus: le collezioni di Palazzo Sturm approdano sul web e su Europeana. Il Museo Civico chiuderà ad agosto per lavori

Pubblicato il 19 giu 2026
Visto 743 volte

ADS

La tradizione ceramica bassanese entra definitivamente nell’era digitale. I Musei Civici hanno completato la digitalizzazione di una parte significativa delle collezioni del Museo della Ceramica Giuseppe Roi, custodite a Palazzo Sturm, nell’ambito del progetto europeo Hephaestus, programma dedicato all’innovazione applicata al patrimonio culturale.
Un intervento che segna un passaggio strategico non solo per la conservazione, ma anche per la fruizione pubblica di uno dei patrimoni più identitari del territorio.
Sono 512 i manufatti selezionati secondo criteri scientifici e conservativi, documentati attraverso campagne fotografiche ad alta risoluzione e accompagnati da 415 schede catalografiche. Un lavoro capillare che consente oggi a studiosi, ricercatori e pubblico internazionale di accedere online a una parte rilevante della produzione ceramica bassanese.

Manifattura Giuseppe Ronzan, “Scultura”, post 1950. Bassano del Grappa, Palazzo Sturm, Museo della Ceramica Giuseppe Roi. © MBA Musei Biblioteca Archivio Bassano del Grappa - foto di Alessandro Molinari

Una tradizione che affonda le sue radici tra Bassano e Nove fin dal XVII secolo e che rappresenta uno dei capitoli più significativi della manifattura veneta ed europea. Il progetto ha privilegiato opere di particolare rilievo storico e artistico, includendo pezzi unici e produzioni emblematiche, con attenzione specifica agli oggetti più fragili e a rischio deterioramento.

«La digitalizzazione di una parte così rilevante delle collezioni del Museo Roi rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale», sottolinea l’assessore alla Cultura Giada Pontarollo. «Grazie al progetto Hephaestus mettiamo in sicurezza il valore storico e artistico della nostra tradizione e lo rendiamo accessibile a livello globale. L’innovazione digitale è oggi la chiave per far dialogare la nostra storia con il futuro della ricerca e della divulgazione».
Il progetto ha visto il contributo del fotografo Alessandro Molinari per la documentazione visiva e dello studioso Marco Maria Polloniato per la redazione delle schede, rafforzando anche il livello di approfondimento scientifico sulle collezioni.
Non solo: i materiali digitalizzati sono stati pubblicati sia sul catalogo online dei Musei Civici, sia sulla piattaforma Europeana, il principale portale europeo dedicato al patrimonio culturale digitale. Un passaggio realizzato in collaborazione con CulturaItalia e con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Digitalizzazione 2022–2026.
L’operazione consolida il ruolo dei Musei Civici di Bassano come polo di riferimento per la ricerca e l’innovazione culturale, capace di integrare tutela e accessibilità attraverso strumenti tecnologici avanzati.

Intanto, sul fronte operativo, è prevista una pausa estiva: il Museo Civico resterà completamente chiuso dal 3 agosto al 1° settembre 2026 per lavori di manutenzione straordinaria.
Il progetto è stato finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe dell’Unione Europea.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

ADS
ADS

Più visti