Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 27-01-2009 03:05
in Attualità | Visto 2.185 volte
 

Torri di Portoghesi: presentato il ricorso al Tar

L'azione promossa dal direttivo nazionale di "Italia Nostra" e dalla neonata associazione "La Nostra Bassano". Tra le motivazioni: "Gli standard urbanistici non sono definiti"

Torri di Portoghesi: presentato il ricorso al Tar

I presidenti di "Italia Nostra" e "La Nostra Bassano", Eugenio Rinaldi e Mario Baruchello

“Gli standard urbanistici non sono definiti”.
E' l'accusa che “Italia Nostra” e la neonata associazione cittadina “La Nostra Bassano” lanciano nei confronti del Piano di riqualificazione dell'Area Parolini che prevede la costruzione delle famose “Torri” progettate dall'architetto Paolo Portoghesi, alte all'apice più di 60 metri.
Secondo gli oppositori, la delibera adottata dal Consiglio Comunale di Bassano lo scorso 28 ottobre non specifica la destinazione d'uso del complesso edilizio. “Siamo senza parametri - afferma il presidente il dott. Mario Baruchello, presidente di “La Nostra Bassano” - e non è dato a sapere quanta parte è destinata a direttivo e qual è invece il minimo residenziale. L'oggetto dell'accordo non è quindi determinato o determinabile”
E' una delle quattro motivazioni alla base del ricorso già presentato al Tar del Veneto dal direttivo nazionale di “Italia Nostra” e da “La Nostra Bassano”, assistiti dall'avv. Gianluigi Ceruti del Foro di Rovigo, nel quale si chiede l'annullamento della delibera del Comune di Bassano.
Lo stesso ricorso contesta la legittimità del provvedimento riguardo alla legge urbanistica regionale n.11 del 23 aprile 2004, i cui “requisiti formali” non sarebbero rispettati. La delibera in questione dichiara di approvare il Piano degli Interventi riferito ad una sola parte del territorio comunale, ovvero l'Area Parolini, mentre secondo la disciplina regionale “dove rapportarsi all'intero territorio comunale”.
Con la terza censura il ricorso pone il netto contrasto tra la delibera del 28 ottobre rispetto a una precedente delibera del Consiglio Comunale, del 21 dicembre 2006, che stabiliva “che l'altezza degli edifici progettata non dovrà essere superiore ai 45 metri.”
La quarta contestazione si riferisce a uno dei presupposti della delibera comunale, che riguarda il pubblico dibattito e il confronto cittadino sull'argomento che, invece, secondo i ricorrenti, è completamente mancato.
“La risposta che ci ha dato la politica non ci ha soddisfatto - dichiara il presidente della sezione di Bassano di “Italia Nostra”, ing. Eugenio Rinaldi - e io chiedo ai nostri rappresentanti in Comune: la vostra testa dov'è?”
Il ricorso è stato presentato prima dell'approvazione definitiva della delibera da parte del Consiglio Comunale, fase successiva all'adozione del Piano urbanistico, nel quale è stata aperta la possibilità anche della costruzione di un terzo edificio, sempre in verticale.