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Pubblicato il 16-04-2014 11:10
in Attualità | Visto 3.349 volte

Asparagi, cicloturismo e “la ciclabile che non c'è”

In occasione della presentazione alla stampa di una gara cicloturistica il presidente degli Albergatori Roberto Astuni punta il dito sulla valorizzazione della ciclopista del Brenta: “Non riusciamo a metterci d'accordo neanche sul nome”

Asparagi, cicloturismo e “la ciclabile che non c'è”

La conferenza stampa al Bike Hotel "Alla Corte" di Bassano. Da sin.: Dino Secco, Roberto Astuni, Andrea Zonta e Adriano Zambon

L'Asparago di Bassano Dop sale in bicicletta. Per coniugare sport, cicloturismo e valorizzazione del territorio. Sarà l'attrattivo mix di ingredienti di “Attraverso le Terre dell'Asparago e della Marca Trevigiana”: prova su strada non competitiva per Società Cicloturistiche in programma domenica 27 aprile su un percorso di 77 km tra le Province di Vicenza e Treviso.
L'appuntamento cicloturistico è stato presentato in conferenza stampa al Bike Hotel “Alla Corte” di Bassano del Grappa, e non a caso: la struttura ricettiva di Sant'Eusebio sarà infatti il punto di partenza e di arrivo della manifestazione organizzata dalla OES - Organizzazione Eventi Sportivi di Bassano.
Presenti il presidente di OES Adriano Zambon, il presidente degli Albergatori bassanesi Roberto Astuni, l’assessore alla Sostenibilità e Mobilità del Comune di Bassano Andrea Zonta, Il capo di gabinetto della Provincia Dino Secco, il presidente provinciale della Federazione Ciclistica Italiana Luigi Comacchio e numerosi organi di informazione.
Il presidente Zambon ha passato subito la parola ad Astuni, il quale ha dichiarato “di partecipare con gran piacere a questo evento in quanto l'hotel Alla Corte da sempre si è dimostrato sensibile al cicloturismo”.
Ma proprio in quanto promotore del turismo a due ruote nel nostro comprensorio, sempre Astuni ha colto l'occasione per puntare il dito sulla ancora insufficiente consonanza di intenti per valorizzare il “tesoro” che il territorio ha a disposizione per richiamare nel Bassanese i flussi cicloturistici europei: la ciclopista lungo il fiume Brenta, che collega la Valsugana trentina alla Valle del Brenta, sempre in attesa del suo auspicato completamento fino a Bassano.
“Continuiamo a parlare e a promuovere una ciclabile che non c'è - ha sottolineato Astuni, mettendo subito le cose in chiaro -, ma l’assurdo è che non sappiamo neanche come si chiama. Spesso viene chiamata Ciclovia Valsugana, Ciclabile del Brenta, Ciclopista Trento/Bassano. Non riusciamo a metterci d’accordo non solo su quello che è tecnicamente (Ciclovia, Ciclabile, Ciclopista), ma sul nome!”.
E siccome ogni progetto di marketing territoriale che si rispetti si poggia su “brand” riconosciuti e condivisi, emerge la necessità di identificare con precisione la potenziale arma vincente del nuovo turismo sostenibile nel territorio. Un problema su cui gli addetti ai lavori stanno prendendo coscienza: il presidente degli Albergatori rivela infatti che è stato invitato ad un incontro in Trentino “dove si getteranno le “basi” cominciando proprio da questo, dando cioè l’identità alla ciclabile”.
E a proposito di identità, l’assessore Zonta ha ricordato “quanto importante siano queste manifestazioni che riescono a dare visibilità al nostro territorio e ai nostri prodotti e sempre più c’è l’esigenza di collegare al turismo ogni attività sia essa sportiva o di promozione”. Ed è per questo che ha ricordato il progetto di marketing territoriale “Territori del Brenta” che “i tre tenori” bassanesi - Andrea Cunico, Massimo Vallotto e appunto Roberto Astuni - portano avanti.
Dino Secco ha posto l’accento sul fatto che dieci anni fa, ad una di queste conferenze stampa, “si sarebbe parlato dell’evento specifico e di sport”.
Oggi invece “sentiamo parlare di promozione del territorio, di turismo di marketing”. Insomma “oggi i tempi sono cambiati e grazie all’impegno di tanti volontari che gratuitamente lavorano (nelle associazioni sportive) si riesce a fare promozione e visibilità a costo zero”.
Si è quindi finalmente parlato di ciclismo e della gara in questione con Luigi Comacchio.
Domenica 27 aprile, dunque, circa 50 società sportive con oltre 600 atleti si troveranno all’hotel Alla Corte alle 8.30 per la partenza. La “carovana” passerà sopra il Ponte degli Alpini per ritornare poi in zona Sant’Eusebio attraverso il Ponte Nuovo, Via Scalabrini, Strada Campesana e da lì poi proseguirà per San Zeno, Cassola, Bessica, Loria, Riese Pio X con sosta davanti alla casa di Papa Giuseppe Sarto in occasione del centenario della morte.
Poi ancora Asolo, Castelcucco, Cavaso del Tomba (per ricordare il centenario della Grande Guerra) e rientro in provincia di Vicenza a Romano d’Ezzelino per ritornare a Bassano fino all’arrivo all’Hotel Alla Corte, dove tutti i partecipanti potranno rifocillarsi con i risotti agli Asparagi Dop di Bassano preparati dallo chef Federico Agostinelli.
Un gradito finale, dopo le fatiche della pedalata, per offrire l'occasione di degustare il prodotto principe della primavera bassanese.
“Cicloturismo” vuol dire anche e soprattutto questo.

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