Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
14 May 2026 11:05
Stefani, 'su fine vita meglio una legge regionale a valenza statale'
14 May 2026 09:43
Sequestrati 27mila litri di gasolio di contrabbando dalla guardia di Finanza di Padova
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
14 May 2026 10:40
Il Papa alla Sapienza, 'chi studia e ricerca alla fine trova Dio'
14 May 2026 10:54
Medio Oriente - Sequestrata una nave al largo degli Emirati Arabi Uniti
14 May 2026 10:38
"Appunti ignoti nella richiesta di archiviazione su Sempio"
Gassificatore: la parola alla Pyromex
Facciamo luce su alcuni aspetti centrali della tecnologia prevista dal progetto di Karizia presentato a Cassola. Nostra intervista, corredata di foto, al socio fondatore di Pyromex Italia Nicola Deiana
Pubblicato il 27 apr 2012
Visto 13.651 volte
Torniamo oggi ad occuparci del gassificatore, argomento centrale in questi mesi a Cassola e nei Comuni limitrofi a seguito del progetto presentato da Karizia Tecnology Srl.
Ce ne occupiamo, questa volta, con un'intervista al dott. Nicola Deiana, socio fondatore della Pyromex Italia e referente per l'Italia della Pyromex AG, la società svizzera detentrice del brevetto tecnologico prescelto per l'impianto, proposto da Karizia Tecnology, per il “recupero di materia da rifiuti non pericolosi e pericolosi” e per la produzione di gas di sintesi, ovvero syngas, a sua volta utilizzato per la produzione di energia elettrica.
Il contatto della nostra redazione con il general manager di Pyromex Italia non nasce per caso.
Struttura del reattore della tecnologia Pyromex (sezione laterale). Fonte immagine: Nicola Deiana
Come noto alle tantissime persone che seguono le discussioni correlate nello spazio dei commenti ai nostri articoli sul progetto Karizia, Nicola Deiana è più volte intervenuto per spiegare alcuni aspetti della tecnologia dell'impianto o per discutere a sua volta sulle argomentazioni postate da altri utenti.
In un suo post, in particolare, si era detto disposto a pubblicare alcune foto utili ad una migliore comprensione dell'argomento discusso.
Nello spazio dei commenti e nel forum di Bassanonet, tuttavia, la pubblicazione diretta delle foto non è possibile: salvo rinviarle ad altri siti o pagine web tramite link.
Vista l'importanza e la delicatezza dell'argomento, abbiamo quindi invitato il fondatore di Pyromex Italia a trasmettere le immagini alla nostra redazione e a rendersi disponibile per un'intervista che permetta di spiegare i contenuti delle fotografie.
Il dott. Deiana ci ha quindi inviato cinque immagini - che pubblichiamo nella nostra photogallery correlata al presente articolo - e ci spiega nell'intervista che segue a quali aspetti della tecnologia Pyromex le stesse immagini si riferiscono.
Il tutto a beneficio di un'informazione quanto più ampia e oggettiva possibile sul sentito e dibattuto argomento e della libera possibilità, da parte dei nostri lettori, di intervenire al riguardo nello spazio riservato ai commenti.
Dott. Deiana, la prima immagine che lei ci ha inviato e che pubblichiamo nella nostra photogallery è una foto dall'alto dell'impianto Pyromex di Monaco di Baviera. Che elementi ne dobbiamo trarre?
“La foto permette di far notare che i tubi dell'impianto sono per il trasporto del syngas, ma non ci sono camini. E questo perché non c'è combustione. Il nostro brevetto si colloca infatti tra la pirolisi e la gassificazione, raccogliendo i vantaggi e escludendo gli svantaggi di entrambi i procedimenti.
Gli impianti di pirolisi lavorano in camera stagna (non c’è combustione) ed a temperature relativamente basse, fino a 700°, ottenendo un syngas “condensabile”. Finito il ciclo, cioè, il gas si raffredda e diventa un olio combustibile “sporco” che poi viene raffinato per i motori oppure utilizzato tal quale nei bruciatori con pesanti emissioni.
La camera stagna evita quindi le emissioni durante il trattamento dei materiali/rifiuti, diversamente dagli inceneritori, ma ha emissioni molto inquinanti nella fase di utilizzo del combustibile.
Gli impianti di gassificazione, invece, hanno la combustione e lavorano a temperature dai 700° ai 1200°C, quindi con emissione fumi, ma utilizzando meno aria degli inceneritori “rapporto sotto-stechiometrico”.
I 1000° sono la soglia sotto la quale si formano i catrami, le polveri, le diossine e i furani, e cioè le parti inquinanti (parti liquide o solide). Sopra i 1000° non si formano i catrami, perché vengono rotte tutte le catene molecolari lunghe ed il gas non è condensabile (resta allo stato gassoso anche quando è freddo), quindi non abbiamo le materie liquide e /o solide. L'impianto di gassificazione ha molte meno emissioni di un inceneritore, però ci sono. Questo è l'aspetto negativo di tutti i gassificatori. Tutti i syngas prodotti dalla gassificazione contengono cioè catrami ed hanno emissioni nell'ambiente, anche se minime, attraverso i camini.
L’impianto Pyromex brevettato è invece un incrocio tra pirolisi e gassificazione: è cioè un gassificatore in camera stagna ad alta temperatura. Non abbiamo la combustione e non abbiamo camini. Con la nostra tecnologia non si gassifica mai sotto i 1000°C. Nella foto dell'impianto di Monaco, si vede anche un tubo verticale chiuso in alto: serve per la raccolta di particelle metalliche solidificate ancora prima del lavaggio del syngas.”
Segue un'immagine (foto 2) dell'interno del reattore spento...
“Il reattore è un tamburo rotante che permette al residuo solido di avanzare e cadere poi per gravità. Si tratta di un cilindro chiuso, che permette di trattare qualsiasi prodotto sempre a temperatura dai 1000° in su, a seconda della composizione del rifiuto. Per la gassificazione della biomassa, ad esempio, ho bisogno di una temperatura tra i 1000° e i 1100°. Per il car-fluff, invece, che è un rifiuto proveniente dalle carrozzerie delle auto, devo usare temperature tra i 1250° e i 1350°C perché ci sono più prodotti da scomporre con reazioni diverse e il procedimento segue la temperatura ed il tempo necessari per rompere la catena molecolare del “peggior prodotto” contenuto nel mix del carfluff. In questo modo la composizione del syngas ottenuto è molto simile a quella della biomassa.
Il gas che si forma, in entrambi i casi, è cioè composto dagli stessi quattro elementi: monossido di carbonio, idrogeno, anidride carbonica e metano.”
La terza foto mostra invece l'interno del reattore acceso...
“Quando il reattore è acceso tutto diventa incandescente oltre i 1000°, ma non c'è e non ci deve essere fiamma. Il sistema, come già detto, non scende mai alle temperature della pirolisi e sotto la soglia dei 1000° della gassificazione. In queste condizioni non solo abbiamo un buon gas, ma anche un gas molto ricco di idrogeno. Tanto è vero che il gas da tecnologia Pyromex potrebbe essere convertito totalmente in idrogeno (1 m3 di syngas Pyromex = 0,7 metri cubi di idrogeno). Con questo combustibile (H2) possiamo produrre energia elettrica in totale assenza di emissioni. La tecnologia Pyromex trasforma qualsiasi rifiuto in combustibile gassoso pulito, e cioè in gas naturale. Le uniche emissioni dell'impianto sono quelle del motore e cioè dei tubi di scarico, ovvero le “marmitte”, dei gruppi elettrogeni. Un passo avanti sarebbe quello di chiedere a Karizia l'abbattimento di tali emissioni con l'installazione di turbine ad idrogeno nella centrale di produzione di energia elettrica.”
Le foto 4 e 5 presentano uno schema del reattore visto da due diverse angolazioni. Cosa vogliono indicare in particolare?
“L'immagine 4 mostra la sezione del reattore vista di lato, nella foto 5 invece è lo stesso reattore visto dall'alto.
Nella foto 4 si vede che sopra il reattore è posta una camera di compensazione, imposta dai Vigili del Fuoco come sicurezza.
Si tratta di una struttura di emergenza in grado di trattenere tutto il gas contenuto nel reattore. Il sistema è dotato di una torcia fredda spenta, che si accende in caso di incidente: il gas viene bruciato e non va in aria. Tutti gli allarmi sono doppi. L'impianto, inoltre, non ha pressione all'interno e pertanto i rischi sono ulteriormente ridotti.
L'immagine 5 fa capire invece il percorso dei rifiuti all'interno del reattore.
Il materiale entra nel cilindro tramite una coclea, e cioè una “vite senza fine”, che si vede a destra e che porta il materiale dentro il reattore di continuo.
Il reattore gira, con movimento a spirale, e il materiale pesante ovvero il residuo solido esce dal basso. Il syngas esce invece attraverso la flangia circolare che si vede a sinistra e viene convogliato alla stazione di lavaggio dove subisce uno shock termico da 1000° a 50°. Nella gassificazione standard, infatti, tutte le parti catramose si ricompongono e formano gas sporco. Nel nostro caso invece il raffreddamento è istantaneo e non c'è tempo materiale per la ricomposizione molecolare degli elementi; non sono previsti filtri per il gas. Sono previste due stazioni di lavaggio, acido e basico. L'acqua si sporca poco perché il procedimento è molto rapido.”
I punti di emissione in atmosfera, in definitiva, non riguardano la gassificazione...
“I punti di emissione sono i tubi di scarico fumi, e cioè le marmitte dei gruppi elettrogeni e la torcia di sicurezza in caso di incidente, grazie alla quale il gas contenuto dentro il reattore viene totalmente consumato.”
Il socio fondatore di Pyromex Italia ci ha inoltre trasmesso un link (www.eu-neptune.org/Publications%20and%20Presentations/NEPTUNE_Deliverable_2_2_final.pdf) riferito al testo integrale (in inglese) del report del Progetto Europeo “Neptune”, coordinato dal Dipartimento di Ingegneria dell'Istituto Federale Svizzero di Scienza e Tecnologia dell'Acqua.
“Il Progetto Neptune - spiega ancora Nicola Deiana - è iniziato nel 2006, ancora nell'impianto di Neustadt, ed è finito nel 2011 con l'impianto di Monaco di Baviera. Ha dimostrato la validità del sistema nel trattamento di separazione metalli dai fanghi ed acqua di lavaggio, quindi con residui solidi ridotti al minimo.”
“Il report - prosegue il socio fondatore di Pyromex Italia - indica i risultati del Progetto europeo: il gas ottenuto non ha catrami ed è composto principalmente di CO (monossido di carbonio) per il 40%, H2 (idrogeno) per il 50%, CH4 (metano) e CO2 (anidride carbonica). Hanno prelevato campioni per più di un anno. Penso sia più facile fare critiche e riflessioni dopo avere visto il “mostro”.”
“Quando ci sono emissioni - conclude Deiana - non è importante se sono poco o tanto, ma creiamo particelle non degradabili nell’ambiente. Le più piccole sono le più dannose per l’uomo, quindi non possiamo misurarle a peso. Per fare un esempio: un milione di nano particelle pesa come una particella PM10, ma ci sono un milione di possibilità in più di fare danni. Confermo quindi quanto è stato detto sulla relazione tra fumi e tumori. L’impianto Pyromex con la centrale di cogenerazione elettrica ad idrogeno non avrebbe nessuna emissione dall’inizio alla fine eliminando i rischi per l’aria, l’acqua e la salute.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.682 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.864 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.340 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 7.008 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.217 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 2.534 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.514 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.826 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.130 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.262 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.252 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.199 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.350 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.839 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.233 volte




