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Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
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Bassanonet.it

Geopolitica

La Rocca ritrova l'Europa

Il territorio britannico d'oltremare si allinea a Schengen e all'unione doganale europea, mentre Londra e Madrid mettono fine a una disputa durata decenni

Pubblicato il 17 lug 2026
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Gibilterra, chiamata anche la Rocca, è un affascinante territorio britannico d'oltremare con circa 40.000 abitanti.
Il territorio, dominato dalla sua Rocca alta 427 metri, è situato all'estremità meridionale dell'Europa occidentale continentale. Dista solo 14 chilometri dal Marocco e si trova nel punto d'incontro tra l'Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo.

Vista dello Stretto di Gibilterra dalla Rocca di Gibilterra - FOTO/PIXABAY

Gibilterra fu conquistata dai Mori nell'VIII secolo, passò alla Spagna nel 1462 e agli inglesi nel 1704. Con il Trattato di Utrecht (1713) divenne ufficialmente un Territorio Britannico d'Oltremare.

Lo Stretto di Gibilterra riveste una notevole importanza strategica in quanto funge da cruciale passaggio marittimo che collega l'Oceano Atlantico al Mar Mediterraneo. Largo appena 14 chilometri nel suo punto più stretto, è una delle rotte marittime più trafficate al mondo. Il suo controllo consente di esercitare una notevole influenza sulle rotte militari e commerciali. Inoltre, la vicinanza tra Europa e Africa ne ha fatto, nel corso della storia, un'area di grande interesse politico e militare.

L'importanza geopolitica della regione è ulteriormente evidenziata dalla presenza di Gibilterra, storicamente oggetto di contesa tra Regno Unito e Spagna. Una contesa che continua riemergere nello scenario politico. Nell'episodio più noto di tensioni bilaterali degli ultimi tempi, il dittatore spagnolo Francisco Franco impose un blocco alla Rocca nel 1969, dopo l'approvazione di una nuova costituzione a Gibilterra. Le famiglie furono separate e migliaia di lavoratori spagnoli persero il lavoro da un giorno all'altro. Il blocco fu revocato solo nel 1982, sette anni dopo la morte di Franco.

Il 15 luglio scorso, Spagna e Gibilterra hanno celebrato la caduta dell'ultimo muro di confine nell'Europa occidentale con l’entrata in vigore di un accordo post-Brexit che pone fine ai controlli alle frontiere per residenti, turisti e le migliaia di lavoratori spagnoli che ogni giorno attraversano il confine con il territorio britannico d'oltremare.

L'accordo, firmato a Bruxelles è entrato in vigore a mezzanotte e segna la conclusione di oltre quattro anni di negoziati tra Regno Unito, Spagna, Gibilterra e Unione Europea dopo l'uscita della Gran Bretagna dal blocco.
Attualmente la Rocca ospita circa 15.000 frontalieri spagnoli che attraversano quotidianamente il confine per lavorare a Gibilterra.

Gibilterra ha uno dei redditi pro capite più elevati al mondo. Al contrario La Línea de la Concepción, città spagnola confinante con Gibilterra, che conta 63.146 abitanti ed è situata nella comunità autonoma dell'Andalusia, insieme all'area circostante rappresenta una delle zone più svantaggiate della Spagna.

Secondo il sindaco della città spagnola, Juan Franco, si tratta di un evento storico: “Abbiamo avuto una recinzione di confine dal 1908", ha dichiarato, sottolineando la dipendenza economica locale dal territorio britannico. "Bisogna considerare che, per un'azienda media di questa città, un terzo del fatturato proviene da clienti di Gibilterra", ha aggiunto, dicendosi convinto che «questa soluzione alla Brexit finirà per avere un effetto positivo per noi».

Nel referendum del 2016, gli abitanti di Gibilterra si erano fermamente opposti alla Brexit. Il 96% votò per rimanere nell'Unione Europea. Questa posizione fortemente filo-europea era in parte motivata anche dal timore che l'uscita dalla UE avrebbe incoraggiato le rivendicazioni spagnole sulla sovranità della Rocca.

Dopo anni di negoziati tra Spagna, UE e Regno Unito, la soluzione è stata quella di allineare Gibilterra all'unione doganale europea e all'area Schengen di libera circolazione.
I viaggiatori provenienti da Paesi esterni all’area di Schengen, come il Regno Unito, dovranno esibire il passaporto alle autorità gibilterriane e spagnole all'aeroporto e al porto del territorio.

Il Primo Ministro di Gibilterra, Fabian Picardo, ha dichiarato “Abbiamo raggiunto questo traguardo senza rinunciare alla nostra identità, senza compromettere la nostra sovranità britannica e senza indebolire le tutele costituzionali che definiscono Gibilterra.”

L'accordo prevede inoltre che le merci vendute a Gibilterra siano conformi alla normativa UE, cosa che finora non era richiesta.
Secondo quanto riportato dal The Guardian, in base ai termini dell'accordo, Gibilterra entrerà di fatto parte nello spazio Schengen. I cittadini britannici che arriveranno nel territorio via aerea dovranno passare attraverso il nuovo sistema di ingresso/uscita (EES), basato sulla scansione delle impronte digitali e del volto, sistema che in alcuni aeroporti europei ha provocato lunghe code.
Inoltre l’accordo mira a rafforzare la cooperazione con l'UE e la Spagna e tutelando la sovranità britannica, compresa l'autonomia operativa della base militare del Regno Unito.

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