Pubblicità

Rinascimento in bianco e nero

Pubblicità

Rinascimento in bianco e nero

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Arte

Vite dedicate all'arte: Mario Mirko Vucetich

Venerdì 26 gennaio, al Teatrino Collezione Costenaro, a San Giuseppe di Cassola, un incontro con l'arte a tutto tondo di Mario Mirko Vucetich

Pubblicato il 23-01-2024
Visto 4.027 volte

Pubblicità

Rinascimento in bianco e nero

Dopo l’ultimo incontro targato 2023 che ha avuto luogo lo scorso dicembre, una serata dedicata all’arte di Enrico Stropparo che portava il titolo “Lavoratore di terre”, appuntamento che ha chiuso il secondo anno della rassegna “300storiePOP” ospitata nel Teatrino Collezione Costenaro, a San Giuseppe di Cassola, il 2024 si aprirà venerdì 26 gennaio con un incontro che avrà come protagonista la figura di Mario Mirko Vucetich.
L’occasione è data dalla recente inaugurazione della mostra “Opere di Mario Mirko Vucetich. La donazione Breganze”, allestita nelle sale ipogee di Palazzo Chiericati a Vicenza, visitabile fino al 4 giugno 2024. L’iniziativa è stata organizzata in continuità ideale con la precedente esposizione "Gli amici della gaia gioventù. Arte e poesia a Vicenza dal 1930 al 1950” e si è concretizzata grazie alla donazione di circa 300 opere recentemente disposta da Maurizio Breganze e dalle nipoti, Laura e Paola Baldisserotto, in memoria di Maria Grazia Breganze, rispettivamente sorella e madre dei donatori.
L’esposizione, promossa e organizzata dai Musei Civici di Vicenza e dall’Accademia Olimpica in collaborazione con molti enti e istituzioni, è stata curata da un gruppo di lavoro composto da Maria Elisa Avagnina, Angelo Colla, Alessandro Martoni e Mauro Zocchetta, che, invitati dai curatori della rassegna locale, incontreranno venerdì prossimo il pubblico bassanese.

opera di Mirko Vucetich, all'interno della Collezione Costenaro

Vucetich (Bologna 1898 – Vicenza 1975) di origini dalmate, naturalizzato vicentino, architetto, è stato uno sperimentatore versatile e poliedrico, un uomo di cultura del Novecento impegnato nella realizzazione di opere artistiche memorabili di diverse tipologie: progettuali, plastiche, grafiche e pittoriche. Si è inoltre dedicato alla regia per il teatro, il cinema, alla scrittura e a rievocazioni storiche.
Al termine del secondo conflitto mondiale scelse di stabilirsi a Vicenza, dove operò in stretta adesione umana e professionale con l’editore e incisore Neri Pozza. Con lui e la cerchia di intellettuali e di industriali più illuminati della città berica, ha lasciato un segno importante nella vita culturale e artistica del capoluogo e più in là, a livello nazionale e internazionale. È ricordato come apprezzato illustratore e scultore, allestitore e scenografo, traduttore e poeta. Uno dei lasciti maggiori che riguardano la sua opera risale al 1954: si tratta dell’ideazione e della successiva realizzazione di scene, costumi e riscrittura scenica della Partita a Scacchi in costume con personaggi viventi di Marostica, che quest’anno ha celebrato il secolo di vita — la cittadina murata gli ha dedicato un museo.
Importante è anche il suo contributo alla scultura monumentale, accanto ai suoi interventi tra il Liberty e il Déco a Villa Margherita, al Lido di Venezia, nella Villa del Meloncello a Bologna, a Villa Antolini a Riccione, a Palazzo Vucetich a Catania, e in campo scultoreo, per i Giardini della Biennale e l’EUR (tra le altre cose, partecipò alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma) sul territorio si celebrano in particolare le opere realizzate per il Tempio nazionale dell’internato ignoto che si trova nel quartiere Terranegra, a Padova, sede che ospita anche il Museo dell’Internamento — allestito a ricordo degli internati nei lager nazisti durante la seconda guerra mondiale, ovvero: il Cristo di Buchenwald (1952-1953), in terracotta; il Crocifisso degli internati (1958-1960), dipinto per l’altar maggiore e la Pietà del perdono (1966), realizzata in bronzo, per la Cappella dedicata a Mafalda di Savoia.
La Collezione Costenaro, all’interno del suo ampio patrimonio, una raccolta preziosa che racchiude la storia di 70 anni di ceramica del territorio, ospita attualmente una testa maschile in terracotta firmata dall’artista.
L’appuntamento della rassegna “70+40+190=300storiePOP”, a cura di Eleonora Zampieri e Marco Maria Polloniato, avrà inizio alle ore 18.30. La partecipazione è gratuita (con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti). Per informazioni e prenotazioni: tel. 0424382586–3791282153; collezione@costenaroassicurazioni.it.

Più visti

1

Attualità

25-02-2024

The Sound of Silence

Visto 9.994 volte

2

Attualità

25-02-2024

Robe di Tappa

Visto 9.920 volte

3

Attualità

24-02-2024

Un anno di Fulvio

Visto 9.842 volte

4

Attualità

23-02-2024

Facciamo sul Serio

Visto 9.817 volte

5

Cronaca

26-02-2024

Centro Schei

Visto 9.785 volte

6

Politica

24-02-2024

I Vernillez

Visto 9.683 volte

7

Attualità

26-02-2024

Eau de Toilette

Visto 9.464 volte

8

Politica

23-02-2024

Lista cinica

Visto 9.368 volte

9

Politica

27-02-2024

Marinweek

Visto 9.309 volte

10

Attualità

26-02-2024

DG La7

Visto 9.194 volte

1

Politica

20-02-2024

Sant’Elena

Visto 20.682 volte

2

Politica

10-02-2024

Il grande momento

Visto 13.623 volte

3

Attualità

03-02-2024

Da Bassano con Furore

Visto 12.869 volte

4

Attualità

06-02-2024

Piani Baxi

Visto 11.677 volte

5

Politica

03-02-2024

Campagnolo elettorale

Visto 11.518 volte

6

Politica

04-02-2024

Giunta comunale

Visto 11.411 volte

7

Attualità

07-02-2024

Sarò lapidario

Visto 11.349 volte

8

Attualità

04-02-2024

Vota Antonio, Vota Antonio bis

Visto 11.119 volte

9

Politica

18-02-2024

A Brunei

Visto 10.915 volte

10

Attualità

02-02-2024

Il sig. Francesco

Visto 10.853 volte