Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
La voce della Francini, "Forte e Chiara"
Nella settima edizione della rassegna culturale “Resistere” venerdì 16 giugno l’attrice Chiara Francini ha presentato la sua ultima opera letteraria “Forte e Chiara” al teatro Sala da Ponte
Pubblicato il 17 giu 2023
Visto 6.031 volte
Promossa dalla libreria Palazzo Roberti la rassegna culturale “Resistere” ha avuto come protagonista la fragorosa e coinvolgente attrice Chiara Francini.
Il suo libro “Forte e Chiara” edito da Rizzoli è un’autobiografia divertita e divertente che delizia gli occhi e accende l’immaginazione del lettore che apre con lei gli scatoloni dove ha nascosto i ricordi delle tappe della sua vita.
Inebriante il racconto di molti amici e famigliari che invitati nel suo “giardino privato” si intersecano confessando a turno aneddoti di Chiara, partendo dall’ecografia e arrivando fino a oggi.
Chiara Francini. Attrice, conduttrice televisiva e scrittrice italiana. (Foto di Maria La Torre)
Ed è lei a suggellare il senso di tanta magnificenza mettendo al primo posto, in ogni racconto, l’essere umano con le sue contraddizioni nel sistema complesso della felicità.
Emozioni ad alto volume in teatro con un pubblico capace di restituire al talento narrativo della Francini, la prima fragorosa risata al suo infinito impero di battute dopo pochi minuti dal suo ingresso in sala.
Con lei ho giocato per un po’ all’amicizia e lo si capirà in questa nostra intima chiacchierata.
Una ragazza di provincia cui deve tutto alla schiacciata. Una ragazza "come io", come tu aggiungo, piena di tutte le cose che la vita ti dà e toglie. Nel libro si legge che sei il desiderio, eppure per una donna desiderare il tutto è ancora troppo.
Penso che sia vero. Per noi donne il “tutto” è sempre straordinariamente e proficuamente manchevole. Ci sono dei parametri e dei termini di paragone diversi. Noi donne siamo complesse. Viviamo dentro un senso di inadeguatezza alla quale siamo destinate. Qualsiasi cosa tocchiamo lo facciamo con una profonda carnalità, ma è sempre un correre verso una felicità mutilata. L’essere donna è stare in un’altalena, comunque sempre in oscillazione. Ma se dovessi rinascere, vorrei nascere donna.
Molte donne ancora oggi rappresentano lo stereotipo di matrimonio, figli e famiglia. Ci sono ancora queste aspettative, tu come le vivi?
Le vivo da combattente, le osservo e sono consapevole che ci sono e quindi anche il fatto di scriverne, di averne contezza è un grande passo avanti. La conoscenza di sé è una grande, forse l’unica, possibilità di libertà che abbiamo.
Hai usato spesso la parola fuori definendo te stessa: fuori luogo, fuori dai denti e fuori misura. Che cosa significa essere fuori ed è più facile farsi passare per una fuori oggi rispetto agli anni ‘90?
Io sono sempre stata inadeguata per qualsiasi cosa. Un punto d’arrivo per tutti gli esseri umani, ma in particolare per le donne, credo sia quello di avere piena contezza dei propri talenti e parimenti dei propri limiti. Perché nel mezzo c’è la tua possibilità di successo e felicità. Ho lavorato su me stessa, ho imparato ad ascoltarmi. Per me essere fuori significa essere consapevoli. Mi riferisco alle mie caratteristiche, ai miei colori e alle forme che, pur non essendo canoniche, mi fanno sempre andare avanti. Poi credo che il periodo storico poco influenzi l’essere “fuori”. È ontologico per una donna. Abbiamo capito che era una favola la donna che per forza deve rientrare in certi canoni. Per esempio, parliamo del miracolo della vita, quello che abbiamo in pancia. Certe volte non ci riusciamo, altre non lo vogliono, è una sempiterna per noi.
Mi sono affezionata subito a quel comodino, quel cubo caleidoscopico che hai creato in un momento di esplosione artistica. Ho visto in lui la personificazione di Chiara. In fondo il libro è una riflessione multipla di te stessa.
Certo assolutamente, è come un puzzle, tante briciole di pane che compongono la schiacciata. Io vengo da un paese, sono una provinciale. Tutto quello che sono lo devo alla provincia. Penso che tutti noi siamo quello che abbiamo mangiato da piccine. La Loren diceva che tutto quello che era lo doveva agli spaghetti, io lo devo alla schiacciata.
Affermi che l’odio è un sentimento sottovalutato, puoi spiegarmi meglio quello che pensi?
Perché l’odio per il male, per l’ingiustizia, è il bene supremo, ma nessuno lo dice mai. Tutti gli esseri umani sono stati caratterizzati dal senso di rivalsa, di vendetta rispetto alle vessazioni. Nell’odio c’è una spinta propulsiva, quella sete di giustizia che ti dà la forza per agguantare quello che vuoi quando ti è stato tolto ingiustamente.
Mentre leggevo “Forte e Chiara” mi sembrava fossi tu a leggerlo. Ti sentivo ridere, ironizzare sulle sventure e sgommare con la tua Clio rossa. Giocare all’amicizia con te deve essere stato pazzesco. Credo tu sia l’elogio alla semplicità raffinata, ti ritrovi?
Grazie, sì mi ritrovo. Eh, non sei la prima a dirmi che leggendo Forte e Chiara sembra sia io a leggerlo. Mi fa tanto piacere. Dai, io sono una schiacciata con la mortadella, la “bologna” come la chiamiamo noi.
Ho imparato da te che tanto in corpo c’è buio, giocare all’amicizia, ma la nonna t’è già morta? Tre volte, che palle! Che in Toscana tutto è un diminutivo. Mi verrebbe da dire: benvenuti dentro un sogno forte e chiaro. Da dove hai attinto tanto talento?
Credo dalla curiosità, da questa grande voglia-passione per l’osservazione. Lo spirito critico è caratteristico dei toscani, io l’ho ereditato da mia mamma e da mia nonna. Le mie radici, la mia famiglia.
Ognuno di noi ha una parte del giorno che preferisce, tu chi sei? Giorno, pomeriggio o notte?
Io sono il tramonto, mi piace il colore arancione, mi piace molto quella luce là.
Quale tra le tante arti cui sei impegnata ti riconosci di più?
Mi approccio più che altro ai progetti, tutti hanno una caratteristica per farmi esprimere. Dico spesso che il cinema e la televisione sono telefonate d’amore, mentre il teatro e la scrittura sono degli abbracci. Quindi la scrittura più di tutti mi dà la possibilità di imbrattare un foglio bianco con tutti i miei colori come a teatro dove mi sento libera di esprimermi, anche se le parole possono essere quelle degli altri. La televisione o le trasmissioni televisive anche se hanno un’impalcatura mi danno la possibilità di esprimere la mia voce, il cinema se fai solo quello ti squadra.
Bassano la conosci?
Certo la conosco bene e ci torno sempre volentieri.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.291 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 1.203 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 853 volte
Geopolitica
14 ago 2026
Sviluppi nelle relazioni tra Russia e Siria: Mosca ridimensiona la sua presenza militare
Visto 390 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.652 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.173 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.596 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.135 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.942 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.850 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.850 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.594 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 20.410 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.334 volte