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Brunopremi.com, una finale di Coppa per spiegare chi siamo
La squadra di Malinov in campo domenica pomeriggio a San Bonifacio per la finale di Coppa Veneto. La sfida alle padovane del Monselice Pallavolo mette in palio il titolo di regina del Veneto, ma per la nostra società sarà soprattutto un palcoscenic
Pubblicato il 09 mar 2013
Visto 2.397 volte
Ormai ci siamo. Al termine di un percorso difficile che le ha viste sempre vittoriose, le leonesse giallorosse sono arrivate alla finale di Coppa Veneto, un match secco in cui si troveranno di fronte il Monselice Pallavolo, squadra prima in classifica nello stesso girone di serie C in cui è impegnato il Brunopremi.com, ovvero il girone B. Sede delle finali dell’edizione 2012-2013 di Coppa Veneto sarà il PalaFerrioli di San Bonifacio in provincia di Verona: alle 15.30 si gioca la finale maschile tra l’Olimpia Zanè e i padovani dello Juvenilia Padova, mentre a seguire, ovvero alle 18.00 si chiude la giornata con la finale femminile tra Bassano e Monselice. L’anno scorso il Maxa Est, praticamente una serie B, aveva eliminato ai quarti di finale il Brunopremi.com al termine di un’autentica battaglia decisa solo al tie break: l’ossatura della squadra di Malinov un anno dopo è rimasta più o meno la stessa e così gran parte delle giallorosse che in giugno avrebbero vinto lo Scudetto Under 16 nelle finali di Lucrezia di Cartoceto, ci riprovano quest’anno con un anno di esperienza in più sulle spalle, con la stessa voglia di vincere e soprattutto con lo stesso obiettivo, quello di crescere e maturare per arrivare con il maggior numero possibile di sfide, sulle gambe e nella testa, alle finali nazionali giovanili under 18 perché solo giocando le giovani possono crescere e il Bruel Volley Bassano non parla soltanto di linea verde e di giocatrici giovani. Le fa giocare.
Perché? Se normalmente in una società ci sono gruppi ben distinti, ovvero la squadra di B1, la squadra di C, la squadra di Prima Divisione ecc., nel Bruel Volley Bassano, con le dovute gerarchie, lo stesso gruppo di circa 30 ragazze tutte allenate dal tecnico bulgaro, con la collaborazione della vice Kamelia Arsenov e del terzo allenatore Mario Pianese, è impegnato, per quanto consentito dal calendario e dal regolamento, su più fronti dalla serie B1 alla Prima Divisione fino ovviamente ai campionati giovanili di categoria under 16 e 18, passando per la serie C. Lo scopo di tutto questo? Far maturare le giovani in linea con un progetto che, per chi non lo avesse capito, vuole provare a sfornare talenti di livello nazionale: per farlo mister Malinov e il suo staff sono dell’opinione che sotto il profilo tecnico e caratteriale i giovani talenti debbano giocare il più possibile per maturare esperienza, per crescere imparando anche dalle sconfitte e per abituarsi a combattere sempre e comunque per la vittoria.
Foto Chiara Vaccari
Chi siamo. Di qui la decisione, da qualcuno ritenuta folle alla vigilia della stagione, di iscriversi in serie B1 con il gruppo delle ’96 campionesse d’Italia under 16, cui si sono aggiunte una ’95 (Compostella) e una ’97 (Chiara Zanon), supportate da qualche “fuori età” dove per “fuori età”, badate bene, si intendono una diciannovenne (Torrini), una ventenne (Grazietti) e una ventiduenne (Ensabella), la più vecchia del gruppo. Già, è vero, manca all’appello l’unica ed autentica “chioccia” della squadra, ovvero Kamelia Arsenov: per lei sin qui una partita sin qui in Coppa Veneto e invece un impegno full time in serie B1 dove la sua presenza è assolutamente indispensabile in termini di carisma, in quanto punto di riferimento in campo per le sue giovani compagne. Kamelia Arsenov, 45 anni da compiere il prossimo maggio, una carriera da professionista, ma anche 5 anni di inattività e tre figlie alle spalle. E se qualcuno storce il naso anziché ammirare tanta dedizione e amore per il nostro sport, non sappiamo che farci.
Coppa falsata? Ed ecco che scattano le polemiche nei confronti del Bruel Volley Bassano, reo di aver falsato la Coppa perché, seguendo alla lettera il regolamento, si è permesso di schierare in Coppa Veneto le “big” della serie B1, come se la serie B1 targata Brunopremi.com fosse la classica squadra di giocatrici pagate e navigate, magari addirittura pescate dalla serie A1 a campionato in corso, come recentemente è capitato di vedere proprio in serie B1 al PalaBruel. Quando invece le nostre ragazze non sono “big” che scendono in serie C, ma ragazze di 17-18 anni che salgono in B1 a prenderle spesso e volentieri di santa ragione e che miracolosamente stanno lottando per una salvezza ancora possibile che, viste le premesse, avrebbe del miracoloso.
E allora, sinceramente, qualcosa non torna. Qualcosa non torna perché se la serie C o la Coppa Veneto vengono vinte da società che ingaggiano giocatrici d’esperienza provenienti dalle serie superiori in cambio di rimborsi spese simili a stipendi, come è giustamente e correttamente accaduto alcune volte in passato, va tutto bene … mentre se una società decide di rischiare una figuraccia clamorosa giocando in serie B1 con una squadra di diciottenni, salvo poi schierarle anche in Coppa Veneto per farle crescere, si salvi chi può.
Chiarito tutto questo, noi andiamo avanti per la nostra strada. Per la giovane società bassanese questa finale sarà dunque l’occasione buona per far capire la natura del progetto Bruel Volley, un progetto che l’anno scorso ha fatto subito il botto vincendo tutto quello che c’era da vincere, piazzando la sua Under 18 sul gradino più basso del podio a livello nazionale e portando a casa uno storico Scudetto con l’Under 16: il tutto con unico gruppo di circa 25-30 giovanissime atlete che, esattamente come sta accadendo quest’anno, si sono divise nel corso dell’intera stagione su più fronti, giocando una quantità di partite impressionante. Questo è il nostro progetto, un progetto tecnico, condivisibile o meno, che con le dovute proporzioni vuole assomigliare alla famosa “cantera” del Barcellona calcio e che punta sulle giovani promesse con i fatti, ovvero facendole giocare sempre, il più possibile, su qualunque palcoscenico, a costo di prenderle, a costo di retrocedere, a costo di fare una figuraccia. Perché la vera vittoria della società, il nostro vero obiettivo, è lanciare talenti di livello nazionale come per esempio Anastasia Guerra e Ofelia Malinov, entrambe in nazionale prejuniores, due diciassettenni che costituiscono attualmente le punte diamante e al tempo stesso la cima dell’iceberg del progetto, piaccia o non piaccia, Bruel Volley Bassano.
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