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Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it

Geopolitica

Il Giappone rafforza l'asse con l'India in funzione anticinese

Difesa, tecnologia ed energia al centro di un partenariato sempre più strategico per contenere l'influenza cinese nell'Indo-Pacifico

Pubblicato il 05 lug 2026
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In un contesto segnato dalle crescenti preoccupazioni per la sicurezza delle catene di approvvigionamento, la sicurezza energetica e l’espansione dell’influenza regionale della Cina, il 2 luglio scorso il primo ministro giapponese Sanae Takaichi, in occasione del vertice con il suo omologo indiano Narendra Modi a Nuova Delhi, ha consolidato i rapporti con uno dei principali partner dell'Indo-Pacifico di Tokyo.
I due leader hanno utilizzato il vertice per promuovere la cooperazione in diversi settori dall’intelligenza artificiale alla sicurezza economica, dall’energia pulita alla difesa, basandosi su una tabella di marcia decennale adottata durante la visita di Modi a Tokyo nell’agosto dello scorso anno.
Per Tokyo, il vertice si è svolto in un momento di tensioni con Pechino per il continuo utilizzo della leva economica della Cina, comprese le recenti restrizioni all’esportazioni di beni a duplice uso e l’inserimento nella lista nera delle aziende giapponesi.

Incontro e pranzo di lavoro tra i leader di Giappone e India (Ufficio del Primo Ministro del Giappone)

Poiché il consolidamento delle catene di approvvigionamento rappresenta una priorità diplomatica per l'amministrazione Takaichi, l'India è diventata un partner sempre più strategico grazie al suo vasto mercato, alla sua base manifatturiera in espansione e all’ampio bacino di lavoratori altamente qualificato nel settore tecnologico.
Secondo quanto riferito dall’Ufficio del Primo Ministro del Giappone, i due leader hanno accolto con favore l'approfondimento delle relazioni economiche bilaterali, rilevando che sono già stati assunti impegni di investimento per un totale di circa 12,5 miliardi di dollari da quando, lo scorso anno, è stato fissato l'obiettivo di circa 62 miliardi di dollari per gli investimenti privati in India. Oltre 150 aziende giapponesi hanno partecipato alla visita del Primo Ministro Takaichi in India, e in tale occasione sono stati annunciati circa 120 documenti di cooperazione.
Secondo alcuni esperti, il vertice rappresenta un'opportunità di collegare i giganti tecnologici globali giapponesi con le startup indiane emergenti, mentre il talento ingegneristico e la ricchezza dei dati disponibili in India costituiscono una grande opportunità.
Anche la sicurezza energetica è stata al centro dei colloqui, poiché entrambe le nazioni asiatiche dipendono fortemente da fonti energetiche importate e risentono delle interruzioni provocate dal conflitto in corso in Medio Oriente.
Le due parti hanno firmato accordi per ampliare la produzione di biogas e fertilizzanti organici e sostenere progetti del settore privato per la produzione di ammoniaca in India, iniziative che riflettono gli sforzi di entrambi i paesi per diversificare le fonti energetiche e favorire la transizione verso combustibili più puliti.
L'incontro del due luglio, ha affrontato anche il tema di una più stretta collaborazione in materia di sicurezza marittima e difesa tra i due partner del Quad, il quadro strategico che riunisce Giappone, India, Stati Uniti e Australia con l'obiettivo di promuovere un Indo-Pacifico libero e aperto. L'ultimo vertice ministeriale del Quad si è tenuto proprio a Nuova Delhi il 26 maggio 2026, dove i ministri degli Esteri di Australia, India e Giappone, insieme al Segretario di Stato degli Stati Uniti, hanno partecipato all'undicesima riunione dei Ministri degli Esteri del gruppo. In quell'occasione, i rappresentanti dei quattro Paesi hanno annunciato nuove iniziative volte a rafforzare la sicurezza marittima e transnazionale, la prosperità e la sicurezza economica, lo sviluppo delle tecnologie critiche ed emergenti, nonché la cooperazione nell'assistenza umanitaria e nella risposta alle emergenze in tutta la regione.
I due leader hanno inoltre concordato di intensificare l'addestramento congiunto nell'Oceano Indiano e in altre aree, promuovere la cooperazione nella manutenzione delle navi militari e sviluppare progetti comuni nel settore della difesa nell'ambito del programma "Make in India", l'iniziativa di Nuova Delhi per incentivare la produzione industriale nel Paese.
La visita di Takaichi si svolge in un momento in cui la Cina, che dispone della più grande marina militare al mondo per numero di navi, continua ad espandere la sua presenza nei mari della Cina Orientale e Meridionale, nonché nell'Oceano Indiano, mentre aumentano le incertezze sulla continuità dell’impegno di Washington per la sicurezza indo-pacifica.

Secondo Satoru Nagao dell'Hudson Institute, una più stretta cooperazione militare tra Giappone e India è indispensabile per controbilanciare la crescente potenza della Cina. Un maggiore coordinamento tra Tokyo e Nuova Delhi costringerebbe Pechino a distribuire uomini e risorse su più fronti, rafforzando così la posizione strategica di Giappone e Stati Uniti nella regione.

La crescente preoccupazione nei confronti della Cina sta così avvicinando India e Giappone. Le due maggiori democrazie dell'Asia, nonché due delle principali economie del continente, sembrano destinate a rafforzare ulteriormente la loro cooperazione strategica.

In questo quadro si inserisce anche il progressivo rafforzamento dei rapporti tra Tokyo e altri partner regionali. Recentemente anche le Filippine, hanno elevato le loro relazioni con il Giappone da partenariato strategico rafforzato a un partenariato strategico globale, una formula che i funzionari giapponesi hanno definito "appena al di sotto di un'alleanza formale".

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