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È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
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Pubblicato il 03 lug 2026
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A Bassano del Grappa si consolida il fronte favorevole al Tribunale della Pedemontana, con nuove prese di posizione politiche a sostegno del progetto.
Dopo gli interventi della consigliera regionale Morena Martini e della sezione locale di Forza Italia, anche la lista Finco Sindaco conferma il proprio sostegno all’ipotesi di un nuovo presidio giudiziario per l’area pedemontana.
Il progetto viene presentato come risposta a un territorio di circa 72 Comuni e mezzo milione di abitanti, tra i più dinamici del Veneto per sviluppo economico e infrastrutturale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare l’efficienza del servizio giustizia senza contrapposizioni tra territori.
Un nuovo tribunale per mezzo milione di abitanti: la maggioranza di Bassano insiste sul progetto.
I consiglieri comunali Luca Faccio e Patrizia Fietta ribadiscono il sostegno all’iniziativa e richiamano le rassicurazioni del Governo sull’assegnazione di organici dedicati e nuove assunzioni, elemento che – secondo i promotori – consentirebbe la realizzazione del nuovo tribunale senza incidere sugli uffici giudiziari già operativi a Vicenza, Padova e Treviso.
Di seguito riportiamo il comunicato integrale inviato in redazione dalla lista Finco Sindaco.
Intervengono nel dibattito sul Tribunale della Pedemontana i consiglieri di maggioranza della lista Finco Sindaco, Luca Faccio e Patrizia Fietta, che ribadiscono il loro pieno sostegno al progetto, ritenendolo una scelta strategica per il futuro del territorio e per un sistema giudiziario più vicino ai cittadini.
«In questi giorni – dichiarano Faccio e Fietta – il confronto è tornato ad accendersi, con le audizioni parlamentari e le prese di posizione di alcuni ordini professionali e rappresentanti dei tribunali di Vicenza, Padova e Treviso. Comprendiamo le preoccupazioni espresse, ma riteniamo che il dibattito debba svilupparsi partendo dai dati e dalle reali esigenze del territorio.»
I due consiglieri sottolineano come il nuovo Tribunale della Pedemontana sia destinato a servire un bacino di circa 500 mila abitanti, distribuiti in 72 Comuni appartenenti alle province di Vicenza, Treviso e Padova, un’area che rappresenta oggi uno dei principali motori economici del Veneto e dell’intero Paese.
«La geografia giudiziaria è stata disegnata oltre dieci anni fa – proseguono – ma nel frattempo la Pedemontana è profondamente cambiata. Le nuove infrastrutture, la crescita delle imprese, l’aumento delle relazioni economiche e la centralità assunta da questo territorio rendono necessario un presidio di giustizia adeguato alla realtà di oggi.»
Faccio e Fietta richiamano inoltre le rassicurazioni espresse dal Governo, che ha confermato come il nuovo tribunale non nascerà sottraendo personale agli uffici giudiziari esistenti, ma attraverso l’assegnazione di organici dedicati e nuove assunzioni.
«Se questi impegni saranno rispettati – evidenziano – viene meno la principale obiezione avanzata da chi teme un indebolimento degli altri tribunali. Non siamo di fronte a una competizione tra Bassano, Vicenza, Padova o Treviso. Siamo di fronte alla volontà di rendere il servizio giustizia più efficiente, più accessibile e più vicino ai cittadini.»
Secondo i consiglieri della lista Finco Sindaco, la questione non riguarda esclusivamente gli operatori del diritto, ma interessa l’intera comunità.
«Parliamo di famiglie, imprese, professionisti e forze dell’ordine che ogni giorno operano in un territorio dinamico e in continua crescita. Garantire una giustizia di prossimità significa offrire un servizio migliore e più moderno, capace di rispondere alle esigenze di una comunità che oggi conta mezzo milione di cittadini.»
In conclusione, Faccio e Fietta rivolgono un appello affinché il confronto rimanga sul piano istituzionale.
«Ci auguriamo che il percorso parlamentare possa proseguire con serenità e senso di responsabilità. Il Tribunale della Pedemontana non rappresenta un privilegio né una rivendicazione campanilistica: è una risposta concreta all’evoluzione di un territorio che negli ultimi vent’anni è cresciuto in modo significativo. Le istituzioni devono avere la capacità di adattarsi ai cambiamenti della società e di garantire servizi adeguati ai cittadini. È con questo spirito che continueremo a sostenere con convinzione questo progetto.»
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