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Onda Civic
Presentata a Vicenza la lista Le Civiche Venete, a sostegno del candidato governatore del centrosinistra Giovanni Manildo. Realtà civiche di tutta la Regione si uniscono per un “progetto corale, capace di raccogliere le istanze delle comunità locali”
Pubblicato il 13 set 2025
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Giovanni Manildo, trevigiano e già sindaco di Treviso, candidato governatore della Regione Veneto per la coalizione di centrosinistra, arriva nella sede del Centro Civico di Villa Lattes a Vicenza a bordo della sua auto blu.
Nel senso che è la sua auto privata ed è di colore blu.
Nessun autista, nessun segretario, nessun addetto stampa al seguito: è vero che non siamo ancora ufficialmente in campagna elettorale per le regionali, visto che non è stata ancora decisa la data del voto, ma è comunque il segnale (voluto?) di una certa sobrietà nel presentarsi in pubblico.
Giovanni Manildo assieme a Manuel Remonato all’assemblea della neo costituita lista Le Civiche Venete (foto Alessandro Tich)
Manildo arriva mentre si sta concludendo l’assemblea della nuova formazione elettorale che si è appena costituita a sostegno della sua candidatura: la lista Le Civiche Venete, sorta dall’unione d’intenti tra le principali liste civiche delle città capoluogo e di tutte le Province del Veneto con lo scopo dichiarato di “portare il civismo all’interno delle istituzioni regionali”.
L’aspirante successore di Zaia, acclamato da tutti i presenti, rende omaggio all’assemblea pochi minuti dopo l’intervento di saluto del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai.
A dargli il benvenuto a nome di Le Civiche Venete è un volto notissimo delle cronache bassanesi: Manuel Remonato, consigliere comunale della civica È il Momento e vicepresidente del consiglio comunale di Bassano del Grappa.
È lui, come si capirà di lì a poco in conferenza stampa, il primo (ma non l’unico) front-man del nuovo progetto civico regionale.
Dopodiché si passa per l’appunto alla conferenza con gli organi di informazione, in un incontro a tutto campo nel senso letterale del termine: dalla sala interna in cui si è svolta l’assemblea i civici pro Manildo, assieme al candidato governatore, si trasferiscono in blocco sul campo sportivo esterno di Villa Lattes, quasi a dare simbolicamente il via alla sfida elettorale in senso agonistico.
“Ci siamo uniti con un percorso cominciando a non mettere davanti quelle che sono le nostre singole sigle ma portando avanti un progetto comune - dichiara Manuel Remonato introducendo la conferenza stampa -. Abbiamo scelto, con un percorso di confronto tra di noi, di sostenere la candidatura di Giovanni Manildo alla presidenza della Regione Veneto. Una persona che ha detto delle parole che per noi sono state l’inizio di un progetto, cioè “il Veneto non di uno ma un Veneto di tutti e di tutte”.”
“Abbiamo una forte componente femminile che per noi è leadership che deve essere portata all’interno dei nostri territori - prosegue -. Abbiamo una componente giovane perché l’obiettivo è anche quello di costruire gli amministratori non del domani ma dell’oggi, che a 20-30 anni non sono “troppo giovani”. Hanno delle professionalità, delle modalità di costruzione all’interno dei propri territori che vanno ben oltre a quello che viene descritto come “giovanilismo” per screditare quello che stiamo facendo.”
“Ci stiamo mettendo in gioco con un metodo forte - aggiunge Remonato -. Ciò che ci differenzia dai partiti è partire dal territorio e andare verso la Regione. Ogni volta che noi ci troviamo all’interno dei nostri consigli comunali, uno dei temi principali sono tutte quelle cose che la Regione Veneto potrebbe fare, non ha fatto e non sta facendo. E noi lo vediamo come limite per lo sviluppo delle nostre città. Quindi il modo migliore per riuscire a cambiare le nostre città è riuscire a portare tutte quelle istanze direttamente in Regione Veneto.”
Una serie di realtà civiche di tutta la Regione si sono quindi unite “con la volontà di costruire un progetto corale, radicato in ogni territorio e capace di raccogliere le istanze che nascono dalle comunità locali”.
Il tutto con “un approccio orizzontale e partecipativo, costruito sull’ascolto, sulla fiducia reciproca e sulla responsabilità condivisa”.
La lista, schierata appunto nella coalizione a sostegno di Giovanni Manildo, punta quindi “a rafforzare la proposta progressista, partendo dalla consapevolezza che militanza significa innanzitutto un metodo nuovo e alternativo di fare politica rispetto a quello dei partiti tradizionali”.
Secondo Caterina Dozzo, consigliere comunale a Treviso, “per sviluppare davvero la nostra Regione, noi crediamo che si debba dire con coraggio che la cultura deve rivestire un ruolo centrale e non più marginale né nei capitoli dei programmi né tantomeno in quelli di bilancio”.
Beatrice Verzè, consigliere comunale a Verona, presidente del movimento civico Traguardi, rimarca che “nella nostra lista non ci sono ambiguità, con valori chiari”.
“Il tema generazionale è uno degli aspetti più importanti - aggiunge -. Vogliamo prenderci lo spazio che meritiamo come generazione.”
Giovanni Menegato di Civici per Vicenza sottolinea i temi chiave della sanità, della parità di genere, della casa per le giovani famiglie e della coesione sociale, “strettamente legati a dinamiche territoriali”.
Il sindaco di Silea (TV) Rossella Cendron punta il dito sul rapporto da riannodare tra l’istruzione e le imprese, uno tra i punti cardine di un “programma che deve guardare lontano”. E continua:
“Come coordinamento tra tutte le realtà civiche siamo partiti dal territorio, per porci nel nostro programma a un livello più basso e vicino alla gente.”
Arturo Lorenzoni, di Padova, consigliere regionale uscente:
“Credo molto in questo progetto che parte da radici lontane e guarda al futuro. Le esperienze a livello comunale hanno la capacità di essere presenti con una leadership diffusa.”
Sono della partita, tra gli altri, anche Luca Morosin, referente di Rete Civica Veneto per la Provincia di Venezia e Marco Gasparinetti, consigliere comunale a Venezia con il gruppo Terra e Acqua 2020.
Sottolineano che la Regione deve occuparsi “anche di sostenibilità e di transizione ecologica”:
“Il territorio veneto va tutelato nella sua unitarietà, dalle Dolomiti alla Laguna, preservandolo dal consumo di suolo. Sostenibilità ambientale ed energetica come modello di sviluppo.”
Numerosi altri esponenti del civismo veneto coinvolto nel progetto, che hanno preso parte all’assemblea, presenziano anche alla presentazione ufficiale alla stampa della nuova lista per le regionali.
Tra questi: Aldo D’Achille per Impegno per il Bene Comune di Rovigo, Maria Buoso, Francesco Sardo Infirri e Ilaria Taurino per Treviso Civica, Giorgio Maschietto per Città Insieme di San Donà di Piave (VE), Elia Pizzolato e Civici per Vicenza e, ancora dal Trevigiano, Andrea Canil della lista civica Per Asolo.
E siccome in un progetto del genere non può mancare la Magnifica Provincia di Bassano del Grappa, oltre a Manuel Remonato si scorgono nel folto gruppone presente per l’occasione anche Gianfranco Cipresso, la consigliera comunale Giulia Moro e Camilla Gasparini, sempre rappresentanti della civica È il Momento.
L’intervento più atteso della conferenza stampa a Vicenza è ovviamente quello di Giovanni Manildo.
Ma per motivi di spazio e di contenuti, merita di essere trattato in un articolo a parte.
Riguardo alle realtà civiche che si sono aggregate per correre con lui il candidato governatore del Veneto, nell’intervista che pubblicheremo, dichiara:
“È un’onda che cresce”.
Appunto: Onda Civic.
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