Ultimora
Attualità
15 lug 2026
Santissima Trinità, il Tar sospende la delibera del Consiglio: si riapre il caso politico
16 Jul 2026 17:55
Al via da Verona il tour di Angelina Mango, ospite Marco Mengoni
16 Jul 2026 17:27
Seviziò il figlio neonato per avere sussidi, condannato a 8 anni
16 Jul 2026 15:44
Acque sicure in tutto il Veneto, controlli di Arpav con esiti favorevoli
16 Jul 2026 15:31
Ink di Danny Boyle film di apertura della Mostra del Cinema di Venezia
16 Jul 2026 14:46
Pisani a Padova per commemorare l'agente Trevisan ucciso nel 1988
16 Jul 2026 18:40
Mattarella richiama Nordio sulla grazia a Roggero
16 Jul 2026 18:37
Mattarella richiama Nordio sulla concessione della grazia a Roggero
16 Jul 2026 18:29
++ Mattarella riceve Nordio,puntualizzati limiti attribuzioni ministro sulla grazia ++
16 Jul 2026 18:32
Tragedia sfiorata, crolla una parte del Tribunale di Bolzano
16 Jul 2026 17:47
Esplosione palazzina a Torino, ex guardia giurata condannata a 27 anni
16 Jul 2026 18:24
Arriva l'esame del testosterone per le truppe Usa, 'le rende più forti'
Consorzio Agrario
Politica locale quasi al gran completo per l’inaugurazione dei due edifici della nuova e moderna sede dell’Istituto Agrario Parolini, per un investimento di 7,5 milioni di euro della Provincia con l’utilizzo di fondi PNRR
Pubblicato il 31 mag 2025
Visto 10.429 volte
Aaah, le inaugurazioni, i tagli del nastro.
Sono quei momenti sempre uguali dall’eternità, eppure di volta in volta anche diversi.
Cambia cioè l’oggetto del luogo o dell’edificio da inaugurare, ma lo stuolo di politici che interviene per l’occasione fa parte delle tradizioni patrimonio dell’umanità.
Foto Alessandro Tich
Questa volta, però, è uno stuolo di politici davvero numeroso, anche fin troppo.
E il bello è che non viene inaugurata una Mostra o Festa delle Ciliegie, dove solitamente converge tutta la politica locale, ma una sede scolastica: la nuova e moderna doppia ala dell’Istituto Agrario ovvero IIS “Alberto Parolini”, che viene consegnata alla comunità scolastica dopo due anni di lavori.
Ci sono tutti o quasi, manca all’appello solo la povese ed europarlamentare Elena Donazzan.
Fanno parte del nutritissimo drappello dei nostri rappresentanti eletti ben tre parlamentari (le senatrici Erika Stefani e Mara Bizzotto e la deputata Rosanna Filippin), il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, l’assessore regionale Manuela Lanzarin, i consiglieri regionali Chiara Luisetto e Renzo Masolo.
E poi ovviamente la Provincia di Vicenza, in assetto da parata dal momento che l’edilizia scolastica per le scuole superiori è di sua competenza: col presidente Andrea Nardin, il già delegato all’edilizia scolastica Davide Berton con la fascia tricolore in rappresentanza del Comune di Rossano Veneto e il sindaco di Colceresa Enrico Costa che nell’ambito dell’amministrazione provinciale ha assunto la delega che era di Berton.
Più il “bonus track” di Francesco Rucco, attuale consigliere di minoranza in Comune a Vicenza e già presidente della Provincia, sotto il cui mandato a Palazzo Nievo era partito l’intervento che viene inaugurato oggi.
E poi ancora tante altre fasce tricolori.
Va detto che il territorio su cui insiste l’area dell’Istituto Parolini è diviso in due, in po’ come Berlino ai tempi della guerra fredda o come Gorizia e Nova Gorica, attuali sedi unificate della Capitale Europea della Cultura: di qua Bassano e di là Pove.
Ci sono ovviamente i due sindaci che per competenza territoriale non possono mancare, Nicola Finco - con la gentile partecipazione dell’assessore all’Istruzione Marina Bizzotto - e Francesco Dalmonte, che per un giorno devono abbandonare gli attriti collegati alla questione dell’Unione Montana.
Ma ci sono anche “i loro simili del territorio”, come li chiama colei che alla cerimonia di inaugurazione svolge il ruolo di brava presentatrice e cioè Ilaria Brunelli, l’ex Pulzella di Bassano, oggi capo di gabinetto del presidente della Provincia Nardin.
Tra questi, anche il sindaco della lontana Villaverla Enrico De Peron, ma ne ha ben donde: qui al Parolini De Peron fa infatti il prof di Agraria.
Last but not least (scusate ma ogni tanto il virus anglofono prende anche me), Elena Pavan: come per Rucco con la Provincia, per il Comune di Bassano l’intervento di costruzione della nuova ala dell’istituto è partito sotto la sua amministrazione.
Caspita, quanti politici. Messi tutti insieme, fanno un Consorzio Agrario.
Non è che forse quest’anno ci sia in vista nel Veneto qualche competizione elettorale?
Ditemelo voi, perché io sono un ragazzo ingenuo.
Per tutto il tempo della cerimonia inaugurale, proviamo l’eccitante esperienza dell’escursione termica lunare: i politici all’ombra e il pubblico sotto un sole a 3000 gradi Fahrenheit, come avrebbe detto il grande Fantozzi, per seguire la benedizione di don Dario Marchioretto e i vari e non pochi discorsi delle autorità.
A un certo punto noi cronisti ci spostiamo di fianco alle autorità medesime, assiepandoci in un metro quadro d’ombra a disposizione, mentre il pubblico rimane a squagliarsi sotto il sole cocente, con un continuo ronzio sopra la testa.
Non è però uno sciame d’api, che qui - tra piante, fiori, alberi e arbusti vari - troverebbero polline in abbondanza.
È il drone di Fulvio Bicego, alias FulBicildrone scritto tutto attaccato, che svolazza per fare riprese per la rete all-news IPT, International Parolini Television.
Intervengono al microfono, nell’ordine: il già consigliere delegato della Provincia Berton, il dirigente scolastico (e da ieri anche presidente della Rete degli Istituti Agrari del Triveneto) Matteo Aurelio Carrera, il sindaco di Bassano Finco, il sindaco di Pove Dalmonte, l’attuale consigliere delegato della Provincia Costa, il presidente del consiglio regionale Ciambetti, la senatrice Bizzotto e il presidente della Provincia Nardin per il gran finale prima del sospirato (visto il caldo) taglio del nastro.
Non riporto tutti i discorsi per motivi di spazio e per rispetto alla vostra pazienza.
Cito solo qualche breve estratto selezionato dal mio bloc notes.
Davide Berton: “Questo è l’intervento più importante di edilizia scolastica della Provincia per un importo di 7,5 milioni di euro da fondi PNRR. Da vent’anni si parlava di questo ampliamento dell’Istituto e da due anni gli studenti di alcune classi seguivano le lezioni nei container.”
Enrico Costa: “In Provincia abbiamo oltre 40.000 studenti e più di 70 scuole. L’edilizia scolastica sarà la sfida futura, ora che l’onda del PNRR è finita.”
Ma il top of the top degli interventi istituzionali è il colibrì di Andrea Nardin, presidente della Provincia.
Rivolgendosi agli studenti presenti, cita la favola del “colibrì e l’incendio” che insegna l’importanza di fare la propria parte, anche se sembra piccola, per affrontare un problema e, in senso più ampio, la vita.
“Dovete essere dei colibrì” dice Nardin ai ragazzi e riferendosi alla sua attività di pubblico amministratore, aggiunge: “Io voglio essere quel colibrì.”
Sinceramente, è una metafora non semplice da capire al volo.
Ma adesso, come fanno i bravi giornalisti, parliamo un po’ delle caratteristiche del nuovo edificio, realizzato a nord della scuola esistente, che viene inaugurato.
La nuova struttura (progettata da Sinergo Spa e MIDE Architetti e i cui lavori di costruzione sono stati eseguiti da ITI Impresa Generale Spa di Modena) è costituita da due corpi di fabbrica collegati fra loro.
Il primo, più basso, è a servizio della scuola, con aula magna, sala professori, centrale termica e rivendita prodotti agricoli.
Il secondo si sviluppa su due piani e conta 23 aule per la didattica, oltre a blocchi di servizi igienici e ripostigli.
Sono state adottate soluzioni innovative dal punto di vista tecnologico, impiantistico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale antisismica.
Gli edifici sono dotati di un alto grado di multimedialità e connettività, per poter consentire l’accesso alle lezioni sia da locale che da remoto.
La struttura ha un impianto fotovoltaico in copertura e ogni aula è dotata di un proprio sensore combinato “movimento + luminosità” che regola automaticamente la luce, combinando la luce naturale e l’apporto di luce artificiale in funzione dell’utilizzo. L’edificio è inoltre dotato di un sistema di gestione e controllo degli impianti, chiamato Building Management System (BMS).
È prevista anche la sistemazione dell’area esterna: tra il nuovo edificio e gli edifici esistenti verrà realizzata una pavimentazione, una piccola piazza, con alberature per l’ombreggiamento ed elementi di arredo urbano per favorire lo svago, l’attesa e il relax. Considerando infine il bacino d'utenza molto ampio, anche da province diverse, è previsto il ripristino del parcheggio.
La Provincia ha inoltre stanziato in bilancio ulteriori 652mila euro tra arredi scolastici (152mila euro) e sistemazione degli spazi esterni (500mila euro per parcheggio, arredo urbano, area verde).
Grazie agli ampi spazi realizzati, l’Istituto Parolini potrà così riunire le due attuali sedi in un unico plesso, trasformando il complesso scolastico di via San Bortolo in una vera e propria cittadella scolastica, rispettosa del contesto agricolo in cui si inserisce ma con un chiaro carattere contemporaneo, caratterizzato da scelte tecnologiche che la rendono un’opera dal basso consumo energetico e ad elevato comfort ambientale.
Faccio un giretto nell’edificio su due piani con 23 aule per la didattica prima della cerimonia inaugurale.
Mi colpiscono, in particolare, le aule al secondo piano rivolte verso nord: da ciascuna grande vetrata (perché chiamarla “finestra” sarebbe riduttivo) di ogni aula, come vedrete nelle foto pubblicate in calce, si gode un panorama stupendo.
Mancano ancora le ultime rifiniture: tutto sarà pronto a settembre, per l’inizio del prossimo anno scolastico.
Ed eccoci finalmente al fatidico taglio del nastro.
L’onore delle forbici - in mezzo al turbinio di politici, di falchi e di colibrì - viene riservato a Sara, studentessa del Parolini.
Zac! La cerimonia è finita, andate in ombra.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.868 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.676 volte
Geopolitica
09 lug 2026
La Serbia a un bivio: proteste, possibili dimissioni e nuove elezioni
Visto 20.320 volte
Politica
10 lug 2026
Tutti per il Tribunale: sindaci, categorie e cittadini fanno muro in via Marinali
Visto 19.691 volte
Politica
09 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Rosà e Cartigliano attaccano i contrari alla riapertura
Visto 19.476 volte
Politica
11 lug 2026
È guerra sul Tribunale: il Comitato chiede un faccia a faccia pubblico
Visto 18.849 volte
Attualità
11 lug 2026
San Lazzaro, tornano i fantasmi del passato: l'ombra di trattative riservate sulle aree agricole
Visto 17.982 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 13.784 volte
Geopolitica
13 lug 2026
Il riarmo della Germania e la sfida dell'autonomia strategica europea
Visto 12.681 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.654 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.992 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.601 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 21.095 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.028 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.871 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 20.868 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.824 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 20.697 volte








