Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
14 May 2026 15:24
A Wine To Asia espositori da 20 Paesi, attesi 15mila operatori
14 May 2026 15:14
Equipe cardiologia ospedale Treviso salva paziente con 4 tumori al cuore
14 May 2026 14:53
Electrolux, fabbrica ferma lunedì a Susegana per 'carenza di componenti'
14 May 2026 14:27
Il Verona lavora per non sfigurare a San Siro con l'Inter
14 May 2026 14:17
Il 16 maggio torna 'Dona la spesa' al supermercato e online
14 May 2026 15:27
A Cannes i 25 anni di "Fast and Furious", il red carpet con Vin Diesel
14 May 2026 15:20
'Imprese Vincenti' premia a Torino le imprese dell'agribusiness
14 May 2026 15:16
Fiere Parma, Tuttofood verso la chiusura con +30% di presenze
14 May 2026 14:47
Internazionali: Sinner batte Rublev 6-2, 6-4 e vola in semifinale
14 May 2026 14:32
Streeting si dimette da ministro e lancia la sfida a Starmer
Sabrina Crapella
Contributor
Bassanonet.it
La forza gentile che educa alla libertà
Poche regole chiare e gestione del conflitto senza aggressività: la ricetta per formare adulti capaci di autogovernarsi, preservando il legame affettivo
Pubblicato il 15 apr 2026
Visto 2.640 volte
Esiste un confine sottile tra il voler essere il miglior amico dei propri figli e trasformarsi in un genitore autoritario, severo e distante.
Molti genitori oscillano tra i due estremi di permissività e rigidità, temendo che un “no” troppo secco e deciso mini l’amore e la relazione o che troppa accondiscendenza generi il caos, con una frattura interiore, conseguenza di questa ambivalenza, che fa sentire insicuri e talvolta non sufficientemente capaci.
La chiave per uscire da questo dualismo risiede in due qualità indispensabili dell’educazione efficace: l’autorevolezza e l’assertività, preziosi strumenti di presenza, chiarezza e legame che aiutano i figli a crescere con sicurezza interiore e i genitori a sentirsi bene nel proprio ruolo.
Oltre il dualismo tra rigore e permissività, l’assertività emerge come lo strumento chiave per trasformare i limiti in opportunità di crescita e sicurezza per i figli.
Essere autorevoli è diverso dall’essere autoritari. L’autoritarismo genitoriale è una modalità educativa che impone, pretende obbedienza e non lascia spazio al dialogo; si fonda sulla paura che il genitore riesce ad incutere e su regole imposte dall’alto, senza spiegazioni.
Se sei autoritario, tuo figlio ti obbedisce perché ti teme, perché ha paura delle ripercussioni e non perché ha capito il senso del divieto e l’ha fatto proprio. L’ubbidienza è a breve termine e genera insicurezza, imprevedibilità e ribellione nel lungo periodo.
Il genitore autoritario tende ad agire soprattutto per proteggere il proprio ruolo di comando. Il limite non è usato per insegnare ma per sottolineare chi decide e così perde la sua funzione educativa e diventa unicamente uno strumento di controllo.
L’autorevolezza, invece, è la capacità di essere una guida sicura.
Il genitore autorevole mette paletti e limiti, sa che bambini e ragazzi hanno bisogno di confini per sentirsi al sicuro e per crescere orientati verso direzioni sane, ma lo fa con calore e ascolto. Un figlio che incontra limiti chiari comprende che ogni scelta ha conseguenze e che la libertà si muove di pari passo con la responsabilità.
L’autorevolezza offre una presenza adulta capace di contenere, orientare e rassicurare e affonda le sue radici nella fiducia che sappiamo creare.
La vera autorevolezza si costruisce con i comportamenti piuttosto che con grandi discorsi: i figli osservano come i genitori affrontano i conflitti, gestiscono la rabbia, chiedono scusa, rispettano gli impegni e comunicano tra loro.
Un genitore autorevole mantiene coerenza tra parole e azioni, propone regole semplici e comprensibili, sa decidere anche nei momenti difficili, accoglie le emozioni senza perdere la direzione, resta saldo davanti a proteste e capricci.
Per essere guide credibili e rassicuranti, senza rinunciare al legame affettivo, bastano pochi punti di riferimento stabili nelle azioni educative quotidiane.
Serve mantenere la coerenza: se dici no, che sia no! Cambiare idea per sfinimento o perché è troppo difficile gestire le proteste insegna che le tue parole non hanno peso, che tu sei insicuro e imprevedibile, che le regole valgono un giorno si e l’altro no (e oggi sono le regole di casa, ma domani saranno quelle della società e della vita).
E’ importante, poi, validare le emozioni che i figli provano davanti ad un no o ad un limite: accogli la frustrazione, la rabbia, la tristezza, ci stanno, sono sane, ma ferma il comportamento e resta saldo sulla tua decisione.
Le regole, perché possano davvero dirigere, proteggere e orientare devono essere poche ma chiare: non sommergere i tuoi figli di divieti, scegli tre, quattro pilastri fondamentale che rispecchiano i tuoi valori e su quelli sii fermo.
L’autorevolezza trova nell’assertività la sua forma comunicativa più efficace. Possiamo avere idee chiare e regole solide, ma è il modo in cui le comunichiamo a renderle davvero educative.
L’assertività permette di esprimere bisogni, aspettative e limiti senza scivolare né nella rigidità dell’autoritarismo (lo fai perché lo dico io, punto), né nella confusione del permissivismo, senza aggressività, ma anche senza cedere per evitare il conflitto.
Assertività significa esprimere con chiarezza ciò che si pensa, si prova e si ritiene giusto, rispettando il punto di vista e la dignità dell’altro. E’ la capacità di dire no senza ferire, di correggere senza mortificare, di sostenere una regola senza trasformarla in minaccia. Quando un genitore sa essere insieme saldo e rispettoso, offre al bambino e al ragazzo la possibilità di sperimentare la libertà dentro una cornice di senso.
Si diventa liberi davvero non quando non ci sono regole e vincoli, ma quando si impara a scegliere il bene possibile, oltre l’impulso del momento.
L’assertività è la voce dell’autorevolezza: dà ai limiti un tono fermo, rispettoso e credibile con un linguaggio educato, rispettoso dell’altro, diretto ma empatico.
Senza assertività, l’autorevolezza rischia di rimanere un’intenzione; con l’assertività, invece, diventa presenza educativa concreta, capace di orientare senza schiacciare, affermare senza umiliare.
L’obiettivo non è farsi obbedire, né non arrabbiarsi mai. L’obiettivo è crescere figli che, un giorno, sappiano guidarsi da soli. Ed è proprio nell’incontro tra assertività e autorevolezza che il “no” di oggi diventa la forza interiore di domani.
Essere genitori autorevoli e assertivi significa accettare il ruolo di capitano della nave, essere qualcuno che sa dove andare, che non affonda ad ogni tempesta emotiva del figlio e che, pur tenendo il timone con fermezza, non dimentica mai di mostrare la rotta con amore.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.693 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.874 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.347 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 7.473 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.223 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 2.882 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.526 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.833 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.136 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.269 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.261 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.205 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.355 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.848 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.239 volte