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Dario Vanin

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Tecnologia

TARI, allerta truffa: occhio al finto SMS che svuota il conto

Soget e i Comuni avvertono: non richiamate i numeri indicati nei messaggi per presunte irregolarità sulla tassa rifiuti

Pubblicato il 10 apr 2026
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Massima attenzione ai messaggi che in queste ore stanno circolando sui telefoni di molti contribuenti. Si tratta di un tentativo di truffa architettato per sottrarre dati sensibili o addebitare costi elevati attraverso chiamate a numerazioni a pagamento. A lanciare l’allerta è Soget S.p.a., la società di gestione delle entrate e dei tributi, che ha segnalato la diffusione di SMS ingannevoli riguardanti presunte irregolarità nel pagamento della TARI.

Il meccanismo del raggiro è semplice quanto insidioso. L’utente riceve un SMS dal tono urgente: "La posizione Tari risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero 893... per evitare aggravamenti". In altri casi, il messaggio invita a cliccare su un link esterno per regolarizzare la propria situazione. Si tratta di una tecnica di smishing (il phishing tramite SMS) finalizzata a catturare dati personali o bancari o, più frequentemente, a indurre la vittima a chiamare numeri a tariffazione speciale che prosciugano il credito telefonico in pochi istanti.

Potrebbe accadere di ricevere un SMS simile a questo


Soget ha chiarito ufficialmente di non inviare mai, né direttamente né per conto dei Comuni, messaggi di testo per comunicare irregolarità amministrative o per richiedere contatti urgenti su numerazioni a pagamento. Le comunicazioni relative ai tributi locali seguono esclusivamente i canali istituzionali certificati, come la posta ordinaria, la PEC o l’accesso diretto ai portali del contribuente tramite SPID o CIE. Anche molti Comuni del territorio nazionale hanno iniziato a diffondere avvisi simili per proteggere i cittadini, ricordando che gli uffici pubblici non utilizzano mai gli SMS per sollecitare pagamenti o segnalare morosità.

Le raccomandazioni per non cadere nella rete dei truffatori sono tassative: non chiamare assolutamente i numeri indicati, non rispondere al messaggio e non cliccare su alcun link. È fondamentale non fornire mai dati personali, codici fiscali o estremi bancari via telefono o attraverso siti non certificati. Il consiglio degli esperti è quello di eliminare immediatamente il messaggio sospetto e, in caso di dubbi reali sulla propria posizione Tari, contattare direttamente gli uffici tributi del proprio Comune o i canali di assistenza ufficiali di Soget tramite i contatti reperibili sui siti istituzionali. La prevenzione e la diffusione di queste informazioni tra i conoscenti restano le armi più efficaci per contrastare queste ondate di frodi informatiche.

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