Ultimora
Enogastronomia
17 mag 2026
Cultura Sámi e tradizioni internazionali: il bilancio dello Stock Bridge Experience a Bassano
18 May 2026 17:41
Violentata in casa a 17 anni, arrestato il coinquilino
18 May 2026 16:49
Tir travolge e uccide una donna nel Vicentino
18 May 2026 16:13
In crescita le rassegne Vinitaly di Veronafiere in Asia e Sudamerica
18 May 2026 15:40
L'inquinamento sta indebolento la corrente atlantica motore del clima
18 May 2026 19:31
Medio Oriente | Trump: 'Non sono aperto a concessioni, l'Iran sa cosa accadrà a breve' - Liveblog
18 May 2026 19:22
Schermidori assolti dall'accusa di violenza sessuale. L'atleta: 'Andrò fino in fondo'
18 May 2026 18:22
Chiude il Salone del Libro da record, 254.000 visitatori nel 2026
18 May 2026 18:14
L'asteroide 2026 JH2 saluta la Terra, da 91mila chilometri DIRETTA
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Tra odissee e ritorni a casa, con Giovanni Lindo Ferretti
Ultimo fine settimana e chiusura con una moltitudine di voci, per il 77° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza
Pubblicato il 19 ott 2024
Visto 5.127 volte
Il Teatro Olimpico di Vicenza venerdì 18 ottobre ha ospitato il penultimo appuntamento del 77° Ciclo di Spettacoli Classici, rassegna diretta da Ermanna Montanari e Marco Martinelli.
Una prima assoluta, quella che ha visto protagonista Giovanni Lindo Ferretti, sul palco con Simone Beneventi (vincitore del Leone d’Argento alla Biennale Musica del 2010).
moltitudine in cadenza, percuotendo il titolo dello spettacolo, evento circondato fino all’ultimo da un’aura di mistero, comunicati per la stampa inclusi. Bellissime parole e bellissima musica, è quanto legittimamente ci si poteva aspettare, già preannunciate dai nomi dei protagonisti: Giovanni Lindo Ferretti è una delle figure più affascinanti, provocatorie, controverse ed enigmatiche del panorama culturale e musicale italiano — co-fondatore dei CCCP prima e dei CSI dopo, fino ad arrivare ai PGR (Per Grazia Ricevuta). In questo 2024 è stato impegnato con i primi in un tour che ha scelto al suo interno tappe significative rispetto alla “non-storia” quarantennale del gruppo narrata tra le note (una di queste tappe l’abbiamo raccontata qui: tinyurl.com/ysk8tpsa).
Giovanni Lindo Ferretti e Simone Beneventi al Teatro Olimpico (foto Roberto De Biasio)
Con lui, a Vicenza, Simone Beneventi, officiante del rito ritmico che vanta collaborazioni con realtà come gli Zeitkratzer e la Filarmonica della Scala.
Nessun mistero sul testo arrivati a teatro, con l’intero monologo consegnato agli spettatori stampato nel libretto di scena. Senza apparato introduttivo né commento critico o didascalico: meraviglioso. La sacralità della narrazione “in purezza”, senza orpelli o intrusioni delucidative o santi dei santi di sorta.
Un racconto intenso messo in primo piano, in un ritorno alle origini da falò guerriero, e una vita intera, quella del narratore, sbobinata su un palcoscenico — perché in privato o al riparo di pagine di carta sarebbe altro affare. Se non vi è riconoscimento pubblico, nessuna cosa per quanto la si possa ritenere importante può essere esistita davvero. Niente esce realmente dai binari del pensiero altrimenti, anche se gli interessati si illudono che lo faccia. Senza la piazza intorno a guardare, nulla che alla povera mente umana pare poter essere, in verità è.
Un eroico-monologo dunque, musicato e musicante, a dare voce a successi e a fallimenti, narrante forze sovraumane e umane fragilità. Cantata in un paio d’ore, la storia di un artista e di un uomo, messo il cuore a nudo. In parallelo, la storia di un’epoca, anche se il personaggio in questione è da sempre antica sibilla e creatura da A.I. insieme.
Alcuni scorci di missiva al passato e di lettera al futuro, ma l’orizzonte principale di Ferretti è il presente, il mitico all’erta sto.
Il “coro”, immagine-guida dei Classici all’Olimpico, è in questo assetto incarnato dalla moltitudine in cadenza con la quale il cuore, volenti o nolenti, anche se ballerino batte all’unisono, almeno fino a che si è, e fino a che il beat che ci fa muovere, o l’io che ci fa stare fermi, a libera scelta, percuoterà.
Tanta classicità e una folla di statue intorno, umanizzate e messe in evidenza dal disegno di luci e ombre curato da Luca Pagliano. Al centro del proscenio, seduto in poltrona, Giovanni Lindo Ferretti vestito da casa, o da strada, indosso abiti da fuori scena — davanti a un pubblico che guarda attento chi c’è e com’è, in queste occasioni particolari.
Per gran parte del tempo è rimasto seduto o fermo, con una compostezza che solo chi ha respirato aria libera sa portare. Davanti a lui, il teschio amletico del suo amato cavallo, chiamato come personaggio “Tre di tre”. Vita e morte insieme. Ferretti dirà più avanti: «non vorrei essere che qui, in questa incerta ora, dove i morti non sono così morti come sembra e i vivi non sono così vivi come vorrebbero».
A fianco, dialogante e scudiero, l’apparato di strumentazioni da percussione armato e luccicante, enormi “campanacci” compresi, e il vibrafono midi di Beneventi. A tratti per lo spettatore risulta insostenibile la posizione da seduti, soprattutto quando il ritmo, tra voce salmodiante e andare delle percussioni, si fa tribale, ipnotico. L’uomo artefice della cattura, come accade anche in concerto, pare non avvedersene e resta sempre immobile, le mani in tasca, è del tutto lì ma anche del tutto altrove.
Un’apparenza di casa, l’angolo-falò ricreato al centro dell’Olimpico, eppure dentro e fuori mondi smisurati, “tra i bivacchi e gli accampamenti di un Teatro barbarico”, che si estende con le sue linee gotiche o sconfinanti fino in Mongolia e più in là, sotto i cieli dalle mille luci di deserti lontani.
La città di nascita di Ferretti, Mantova, è chiamata ad aprire e a chiudere un cerchio tra innesti e sradicamenti — Mantova è stata l’ultima tappa del tour estivo dei CCCP, con un concerto memorabile ospitato il 29 agosto a Palazzo Te. Poi, sempre in viaggio, ad apparire sono città che vanno da Bologna a Berlino a Gerusalemme a in capo al mondo, luoghi che hanno rappresentato crescite per vie traverse, ripercorsi in una sorta di geografia sociale. Nel mezzo, crocevia politici e filosofici; innesti economici e poetici e profetici, in regime di metanoia; profumo di tortellini in brodo e citazioni tratte da canzoni e opere note, per chi ha seguito con fedeltà certe linee. Un mondo smisurato, appunto, e sfaccettato, dai bordi taglienti, per ciò non votato all’abbraccio e alla condivisione.
In brevi apparizioni, sono sfilati ricordi di persone, tante, da ombre antenate ai famigliari più stretti a membri di altalenanti sodalizi artistici e perenni affratellamenti umani; e verso il finale, in cadenza, esseri viventi detti “anime animali”, fino all’ingresso dell’essere-dio tolto l’io di mezzo. A lui nel finale sarà intonato un Te Deum doloroso, da brividi, con inchini dal sapore d’Oriente e lo sguardo rivolto a un celebre cielo rosa-azzurro mai stato così finto.
Un’ovazione, a fine spettacolo. Applausi caldi come non se ne sentivano da un po’ a teatro, del resto era presente in buona parte un pubblico da concerto.
Niente bis, «difficile dire altro dopo il Te Deum», ha anticipato sorridendo come fa lui Ferretti, è seguita solo un’appendice con parole dai toni risentiti, da dio padre.
E in fine, quello sguardo nero e punk a bucare ogni schermo, fin su sulla loggia, e più in là.
Commovente, magnifico.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 18 maggio
- 18 mag 2022La Corazzata Manfrotto
- 18 mag 2021L'Angelo del Ponte
- 18 mag 2021Ri-esistiamo
- 18 mag 2020La movida del lunedì
- 18 mag 2020Mal di Pancho
- 18 mag 2019Tanto Modena per nulla
- 18 mag 2019Social Elena
- 18 mag 2019Vernillo Security
- 18 mag 2019I truffattori
- 18 mag 2018Campionati Open
- 18 mag 2018È anche colpa nostra
- 18 mag 2017Uomo avvisato...
- 18 mag 2017Sinistra Brenta
- 18 mag 2017L'ingolfamento
- 18 mag 2017Stato di shop
- 18 mag 2015Muore schiacciato sotto il trattore
- 18 mag 2014La Guerra di Luca
- 18 mag 2014La città vuota
- 18 mag 2014Movimento 5 Stelle Bassano: “Nessuno deve restare indietro”
- 18 mag 2014Ditelo con un sandwich
- 18 mag 2014Federica Finco - Giangregorio: è mischia
- 18 mag 2014Te la do io la Caserma
- 18 mag 2014Bassano per Tutti: festa-concerto in Prato Santa Caterina
- 18 mag 2012La poesia di addio al centro storico di “Lino timbro”
- 18 mag 2012Il postino suona sempre due volte
- 18 mag 2012“Dall'Amministrazione buone intenzioni, ma anche delusioni e ritardi”
- 18 mag 2012Un pezzo del Grappa “proprietà di Bassano”
- 18 mag 2012Ecco la nuova giunta comunale di Rosà. Lanzarin vicesindaco
- 18 mag 2012Cimatti: “E' Bizzotto che dice assurdità”
- 18 mag 2011Profughi : “Da Zaia una gestione disastrosa del Veneto”
- 18 mag 2011I suoni e i colori della scienza
- 18 mag 2010Viaggio nella criminalità
Più visti
Attualità
16 mag 2026
Alunni di Marostica distribuiscono cibo ai migranti: scoppia il caso politico dopo il video virale
Visto 9.259 volte
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Visto 8.968 volte
Attualità
14 mag 2026
Dal 2016 al 2026: “Resistere” festeggia il decennale con un’edizione speciale
Visto 8.680 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 8.355 volte
Attualità
13 mag 2026
“Bassano Vivibile”: al via il progetto per la sicurezza e il decoro urbano
Visto 7.890 volte
Politica
16 mag 2026
Pietrosante passa a Futuro Nazionale: «Siamo la destra, non il centrodestra»
Visto 6.717 volte
Attualità
16 mag 2026
Sicurezza sul territorio: a Nove il confronto su legalità e prevenzione
Visto 6.179 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 5.877 volte
Imprese
16 mag 2026
Latterie Vicentine, crescita e nuovi investimenti nel bilancio 2025
Visto 3.184 volte
Manifestazioni
12 mag 2026
Marostica, febbre da scacchi: vendite record per la sfida di settembre
Visto 2.753 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.896 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.215 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.369 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.356 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.443 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.956 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.321 volte
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.782 volte