Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-07-2012
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Canova all'aria aperta. Il nome del grande artista possagnese esce dalle sale del Museo per aprirsi alla città. Accadrà sabato 8 settembre, a partire dalle 17.30, nel centro storico di Bassano del Grappa, che sarà teatro della manifestazione “Dieci poeti per Canova”.
L'iniziativa - promossa dall'Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il Neoclassicismo in collaborazione con il Museo Biblioteca Archivio e con il supporto organizzativo della Pro Bassano - prevede un reading itinerante tra il giardino del chiostro del Museo, la loggetta del Municipio e la balconata di Palazzo Sturm. Affidato a Theama Teatro di Vicenza, lo spettacolo dal vivo si snoderà attraverso la lettura interpretata di liriche e poesie di dieci autori, dal '500 ai giorni nostri, che saranno portate “alla ribalta di un palcoscenico aperto al grande pubblico per indurre ad una serie di vitali ed attuali riflessioni sul ruolo della poesia, dell'arte, della cultura nella nostra contemporaneità”.
Ma, per dirla alla Di Pietro, che c'azzecca Canova con tutto questo? E' presto detto: il grande scultore, oltre a modellare con somma maestria il gesso e il marmo, era infatti molto attento e sensibile agli impeti culturali del suo tempo, convinto che la bellezza e l'arte avessero la funzione “di raffinare ed elevare la natura umana da uno stadio originario di ferocia ad un livello superiore di civiltà.”
La conferenza stampa di presentazione delle iniziative promosse dall'Istituto per gli studi su Canova e il Neoclassicismo (foto Alessandro Tich)
Convinzioni e sentimenti che condivideva con un suo grande contemporaneo, Ugo Foscolo, che fu un estimatore dell'opera del possagnese al quale ispirò persino, con il poemetto “Le Grazie”, la realizzazione del suo gruppo scultoreo universalmente più conosciuto.
Un “mix” di influenze reciproche tra arte e poesia che sarà quindi riproposto, in chiave moderna, con il reading di settembre che si concluderà in serata con un incontro gastronomico a tema proposto dai Ristoratori Bassanesi nella balconata di Palazzo Sturm.
Ma gli eventi ispirati a Canova e più in generale alla poesia e all'arte - presentati al Museo dall'assessore alla Cultura Carlo Ferraro, dal direttore del Museo Biblioteca Archivio Giuliana Ericani e dal presidente dell'Istituto per gli studi su Canova e il Neoclassicismo Maria Pia Morelli - non si fermano qui.
Il 9 settembre, in Sala Chilesotti alle 18 e a latere del reading del giorno prima, il poeta Ennio Cavalli presenterà il libro “Il ragazzo che io fui” di Sergio Zavoli.
Dal 23 al 26 ottobre è inoltre in agenda la XII Settimana di studi canoviani, divisa tra il Museo civico di Bassano e la Gipsoteca di Possagno e dedicata al tema dell'invenzione e dei soggetti della scultura nel periodo neoclassico.
Nell'ambito della manifestazione sarà diffusa la ristampa anastatica dell'opera “Canova et ses ouvrages” pubblicata a Parigi nel 1834 dal critico d'arte Antoine Quatremère de Quincy e sarà presentato il n. 1 della nuova rivista “Studi neoclassici”, patrocinata dall'Istituto Canova e pubblicata dall'Editore Serra di Pisa in formato cartaceo e virtuale.