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“Cimatti, 200 days after”

Duro intervento del capogruppo consiliare del PdL Stefano Monegato sui primi sei mesi di Amministrazione cittadina. “Troppo poco è stato fatto di positivo sinora”

Pubblicato il 08 gen 2010
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“Bassano 9 january 2010: 200 days after.”
Inizia così, con un titolo in stile film catastrofico, un lungo comunicato diffuso oggi alla stampa dal capogruppo del PdL in Consiglio Comunale Stefano Monegato.
L'esponente di centro-destra prende di mira i primi 200 giorni dell'Amministrazione del sindaco Cimatti. “Perché solo oggi questi appunti sulla nuova amministrazione? - è l'inizio dell'intervento - Semplice, perché dopo i canonici 100 giorni si era visto talmente poco che non c’era nulla da dire.”

I primi 200 giorni del sindaco Cimatti: duro intervento del capogruppo di opposizione Monegato

Sui primi sei mesi del nuovo governo cittadino, Monegato punta il dito su alcuni avvenimenti a suo dire “non proprio edificanti”: “le numerose mancanze del numero legale in commissione garantito dalle opposizioni, il discorso del 26 settembre assolutamente fuori luogo, il restrittivo piano casa portato in Consiglio Comunale che bloccherà l’edilizia, le bugie elettorali tipo teatro Astra, le frottole su presunti buchi di bilancio causati invece dalla mala gestione di questa amministrazione, la retromarcia sull’operato dei quartieri, le numerose polemiche sulle multe in città, le inspiegate accelerazioni sullo spirito di Stella, il moltiplicarsi degli atti di teppismo e furti in città, la brutta figura sul piano “neve programmata. E basta guardare i punti trattati nei consigli comunali per capire che poco, troppo poco è stato fatto di positivo sinora.”
“Assistiamo invece - continua il capogruppo - a sporadici proclami: nel 2011 faremo la ballata del millennio, nel 2014 faremo le prime opere dell’area ospedale, nel futuro opereremo in modo diverso per l’edilizia. E sulla presunta attenzione alla sicurezza? I fatti di questi giorni dimostrano il contrario. E metà di mezzo turno di giorno della polizia urbana, dopo che hanno detto che la sicurezza non è una priorità dell’amministrazione perché i vigili hanno altri compiti (forse solo multe?), non basta. Ci si attendeva qualcosina di più tangibile ed immediato. E il nuovo metodo con la tanto sbandierata partecipazione e condivisione dei problemi? Non esiste. Vedi piano casa e area ospedale: forse l’hanno decise in conclave, portando a conoscenza prima la stampa e poi, poi vuol dire il giorno prima del consiglio comunale, proprio i consiglieri comunali. E senza ascoltare nessun’altra componente della società civile. Bel metodo di partecipazione.”
“E per la crisi economica? - continua la nota - Hanno addirittura abolito la commissione speciale insediata dalla precedente amministrazione, quasi la crisi in città per loro non esistesse. Non credo si possa operare senza sentire in concertazione i sindacati dei lavoratori, le categorie economiche e le altre componenti della società civile. E la presunta compattezza dei governanti? Scusate, ma se fino a ieri avevano idee opposte sulle soluzioni per la città tipo doppio senso in via Parolini, oggi come possono andare d’amore e d’accordo solo perché siedono dalla stessa parte dell’emiciclo comunale? Inverosimile, anche se sappiamo che il dio “carega” spesso chiude (nel breve periodo) anche i burroni che sembravano invalicabili, ma confidiamo che un domani le persone più libere e responsabili di questa fin troppo variegata maggioranza abbiano in seguito un rigurgito di sensibilità per lo sviluppo della città, per il loro futuro politico, per il ritorno ad un moderatismo ed equilibrio politico-amministrativo che ha fatto di Bassano una città invidiata dai più.”
“D’altro canto - afferma ancora Monegato - sarebbe veramente difficile vedere per 10 anni un’amministrazione pilotata e manovrata dalla sinistra che col 15% può mandare a casa il sindaco. In maggioranza ci sono altresì alcune persone sicuramente valide e con le quali saremmo in sintonia in altro frangente.”
“Ed anche se l’ha fatto principalmente per ambizione personale - conclude l'esponente di opposizione - il Sindaco essendo una brava persona, potrebbe almeno lui smarcarsi da certi atteggiamenti massimalisti che non si tagliano minimamente con la sua cultura, i suoi proclami e le sue promesse elettorali. Il primo a rimetterci sarebbe lui, se mai volesse rimanere sullo scranno più alto per un decennio come sembra; ma anche altri che hanno la stessa ambizione. Oltre, e cosa da non poco conto e che più ci preme, tutta la città.”

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