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Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
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Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico

Il presidente del quartiere Conci segnala la crisi della mobilità nel centro storico: il Quartiere chiede una maggiore copertura per i posti, controlli preventivi, l'eliminazione dei posti misti e un regolamento unico

Pubblicato il 10 ago 2026
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Vivere e parcheggiare nel cuore di Bassano è una sfida quotidiana. Una criticità strutturale che il Consiglio di Quartiere Centro Storico ha messo nero su bianco, affidando all'amministrazione comunale un pacchetto di osservazioni e richieste formali per ridisegnare la mobilità e difendere gli spazi dei residenti.
Il Quartiere precisa che tutte le osservazioni si riferiscono all'ultimo rilievo disponibile, risalente al 2024. Per questo viene richiesta una nuova mappatura aggiornata. Senza dati attuali, osserva il Consiglio, ogni valutazione rischia di essere parziale sia per i residenti sia per l'amministrazione. Viene comunque espresso apprezzamento per il lavoro tecnico svolto in precedenza dall'architetto Guglielmini.
Il punto centrale della questione resta il rapporto tra posti riservati e permessi rilasciati, a fronte di un contrassegno che costa circa 200 euro. Per correttezza documentale, il Quartiere ricorda però che l'ultimo dato ufficiale disponibile indicava 150 posti riservati (di cui 120 in Ambito CS Murato Zona Rossa) a fronte di 246 permessi rilasciati nel 2023, pari a una copertura del 61%.

Il Quartiere sollecita la revisione della mappa della sosta, l'aumento dei controlli sui pass e la compensazione degli stalli persi per i cantieri.

Per il 2026, il presidente Paolo Conci riferisce di aver appreso informalmente, da fonti ufficiali, che i posti riservati ai residenti sarebbero circa 150 a fronte di circa 300 permessi concessi, con una copertura del 50%.
Secondo Conci, molti residenti sono così costretti ogni giorno a cercare parcheggio senza trovare uno stallo disponibile. «Dove parcheggiano?», domanda il presidente. La risposta, secondo il Quartiere, è nei divieti di sosta, nelle strisce blu o, se fortunati, nei posti misti giallo-blu, come quelli di Piazzale Terraglio. Su questi ultimi Conci evidenzia quello che definisce un paradosso: durante il giorno possono essere utilizzati da chiunque pagando la sosta, costringendo a pagare anche i residenti; solo dopo le 19.30 diventano riservati ai titolari di contrassegno, senza però la certezza che vengano effettivamente liberati.
Per il Quartiere questi stalli non rappresentano una soluzione reale. «Un posto misto non è un posto residente», sostiene la presidenza, che ne propone il progressivo superamento.
Altro tema caldo è la carenza di controlli. «I posti auto abusivi tolgono posti leciti ai residenti», afferma Conci. Il Quartiere chiede la presenza di vigili a piedi nel centro storico per l'intera giornata, ritenendo insufficiente il semplice passaggio di pattuglie in automobile. Una presenza costante, secondo il Consiglio, consentirebbe di conoscere meglio le situazioni, intervenendo subito contro violazioni e comportamenti incivili.

Sotto la lente finiscono anche i contrassegni: ogni autorizzazione può essere associata fino a quattro targhe, ma questo, precisa Conci, non significa avere quattro posti auto a disposizione contemporaneamente.
Da qui la richiesta di verifiche preventive e controlli incrociati prima del rilascio o del rinnovo, smascherando chi autocertifica il falso. Controlli a campione rigorosi, sottolinea Conci, avrebbero un forte effetto deterrente: «Se anche si riuscisse a individuare e sanzionare un solo trasgressore all'anno, l'anno successivo si registrerebbe probabilmente una richiesta inferiore di contrassegni; ma se non si comincia, il problema non si risolverà mai». Analogamente, si chiedono verifiche rigorose sull'uso dei pass per persone con disabilità, ricordando che il contrassegno può essere usato solo nei casi previsti dalla normativa.

Tra le criticità vengono indicate anche le aree delimitate dalla linea gialla continua, che favorirebbero parcheggi disordinati. Per questo viene richiesta la delimitazione di ogni singolo stallo.

Il Consiglio segnala inoltre la perdita di posti riservati dovuta a cantieri, eventi e manifestazioni. Quando queste limitazioni si protraggono per lunghi periodi, sostiene il Quartiere, diventano di fatto strutturali. Da qui la richiesta di compensare automaticamente la perdita trasformando posti a pagamento in stalli per residenti.
Secondo Conci la presenza di posti blu nel cuore del centro storico genera traffico inutile perché gli automobilisti entrano continuamente nella ZTL nella speranza di trovare parcheggio.
Viene proposta, dal Consiglio di Quartiere, una revisione dei parcheggi finalizzata alla promozione di una visione moderna e sostenibile del centro cittadino. L’idea è quella di eliminare progressivamente i parcheggi considerati superflui o pericolosi, al fine di liberare spazi per il miglioramento della qualità della vita urbana, incentivare l’uso di mezzi di trasporto alternativi, e promuovere un ambiente più sicuro, vivibile e a misura di pedone. La proposta è la soppressione di alcuni stalli nelle zone di via Roma, via Marinali, via Gamba e via Barbieri. I parcheggi eliminati potrebbero essere spostati in aree limitrofe e facilmente raggiungibili come ad esempio: via Bellavitis, piazza Terraglio, via Verci e al parcheggio della scuola Vittorelli.
Questa iniziativa potrebbe comportare numerosi benefici tra cui una maggiore pedonalizzazione, valorizzazione degli spazi pubblici, riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico e un miglioramento della qualità della vita per i residenti e commercianti grazie a spazi pubblici più fruibili.
Infine, nelle interlocuzioni con l'amministrazione, il Quartiere ha ribadito la richiesta di raggiungere una copertura minima del 90% tra posti riservati e permessi rilasciati. Conci precisa che la percentuale può essere oggetto di confronto, purché si aumentino gli attuali livelli di copertura e si individuino soluzioni concrete.
A completare il quadro, il Consiglio chiede un regolamento unico sulla sosta che riunisca e sostituisca i provvedimenti adottati negli anni, ritenuti frammentati e talvolta contraddittori.

La redazione resta a completa disposizione dei soggetti citati e di eventuali altri interessati per la pubblicazione di eventuali repliche, precisazioni o chiarimenti.

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