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Politica

Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco

Il consigliere critica la gestione dei rapporti con Pro Bassano e commercianti, contestando anche le spese di gabinetto e la sosta al Castello

Pubblicato il 09 ago 2026
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In vista della candidatura di Bassano a Capitale italiana della cultura, il consigliere comunale Riccardo Poletto chiede che la città sappia «mostrarsi coesa e convinta» e invita l’amministrazione a evitare «scarso coordinamento o peggio conflittualità» con gli attori della promozione culturale e turistica.
Nel suo intervento, Poletto fa riferimento agli «scambi tra l’assessora Pontarollo e la Pro Bassano» sull’utilizzo della chiesa di San Giovanni per la mostra dei presepi. Secondo Poletto, gli scambi hanno palesato «decisioni non condivise per tempo, ritardi nelle comunicazioni o quantomeno fraintendimenti».
Un secondo riferimento riguarda la proposta della consigliera di maggioranza Giulia Bindella di «autotassazione dei commercianti del centro storico» per finanziare le luminarie natalizie. Poletto richiama la posizione del rappresentante di categoria Borriero, che, secondo il comunicato, ha espresso l’esigenza di poter interloquire su questi temi con gli assessori competenti e il sindaco, chiedendo che l’amministrazione «eviti di parlare con due o più voci» e faccia proposte «articolate, approfondite e soprattutto ufficiali».

Poletto chiede inoltre di non cambiare rotta rispetto al coordinamento delle iniziative natalizie, comprese le luminarie, che nel suo intervento indica come «iniziato dal sottoscritto e proseguito dalla sindaca Pavan».
Il consigliere richiama la necessità di «coerenza» nelle scelte di spesa. Definisce «lodevole e condivisibile» l’obiettivo di aumentare le risorse per chi si trova in situazione di bisogno ma pone la questione se non sarebbe più opportuno intervenire sull’ufficio di «gabinetto» del sindaco Finco prima che sulla promozione turistica della città.
Poletto richiama inoltre la scelta di far tornare di fatto l’area interna al castello un parcheggio, attraverso l’aumento dei permessi di sosta delle auto. Su quest’ultima decisione sostiene che non si tratti «propriamente» di una scelta «volta alla valorizzazione e alla promozione dei siti storici e culturali di Bassano».

Pubblichiamo di seguito il comunicato integrale di Riccardo Poletto

Gentile redazione,
in questi mesi e nei prossimi che ci separano dalla primavera 2027, siamo e saremo tutti allineati a fare il tifo per la candidatura di Bassano quale Capitale italiana della cultura, convinti che la città debba mostrarsi coesa e convinta per presentarsi alla competizione in modo adeguato e poter vincere.
Le cronache recenti però ci inducono a chiedere proprio all’amministrazione cittadina, promotrice della candidatura, di non manifestare scarso coordinamento o peggio conflittualità con i vari attori che in città si occupano di promozione culturale e turistica, e in generale di evitare in questa fase le brutte figure.
Mi riferisco agli scambi tra l’assessora Pontarollo e la Pro Bassano che hanno palesato da parte della Giunta comunale decisioni non condivise per tempo, ritardi nelle comunicazioni o quantomeno fraintendimenti circa l’utilizzo della centralissima chiesa di San Giovanni per la consueta mostra dei presepi curata dalla Pro Bassano.
Faccio riferimento inoltre all’idea della consigliera di maggioranza Giulia Bindella che ha esplicitato a mezzo stampa la proposta di autotassazione dei commercianti del centro storico per finanziare le luminarie natalizie, mettendo in imbarazzo il rappresentante di categoria Borriero, il quale risponde esprimendo l’esigenza di poter interloquire su questi temi con gli assessori competenti e il sindaco (non si era confrontata con loro la consigliera Bindella prima di formulare la proposta?), ossia in altre parole esprimendo la richiesta che l’amministrazione eviti di parlare con due o più voci e faccia invece proposte articolate, approfondite e soprattutto ufficiali, e poi chiedendo di non cambiare rotta rispetto all’efficace coordinamento delle iniziative natalizie, comprese le luminarie, iniziato dal sottoscritto e proseguito dalla sindaca Pavan.
Si tratta in entrambi i casi di atteggiamenti e comportamenti dell’attuale governo della città che non rappresentano certamente un biglietto da visita decoroso per la candidatura a Capitale italiana della cultura.
Un’ultima annotazione sull’idea di far pagare le luminarie ai commercianti per liberare soldi del comune per le situazioni di maggiore fragilità sociale: aumentare le risorse per chi si trova in situazione di bisogno è certamente lodevole e condivisibile, serve però coerenza…
Due tra le prime decisioni dell’attuale Giunta comunale sono state: inventare l’ufficio di “gabinetto” del sindaco Finco, a tempo di record, con l’assunzione di due persone (in aggiunta al personale già in forza all’ufficio di segreteria del sindaco), che costano ogni anno decine di migliaia di euro, non sarebbe più opportuno cominciare a tagliare lì prima che sulla promozione turistica della città? Poi la scelta di far tornare di fatto l’area interna al castello un parcheggio, attraverso l’aumento dei permessi di sosta delle auto (tra cui quelle dei membri della Giunta): non propriamente una scelta volta alla valorizzazione e alla promozione dei siti storici e culturali di Bassano.

Con i migliori auguri di buon lavoro,
cordialmente.
Riccardo Poletto

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