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Politica

Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione

Chiuso il braccio di ferro tra Comune e Pro Bassano. L'ex sindaca Pavan contesta la condotta delle istituzioni durante la vicenda

Pubblicato il 08 ago 2026
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Prima il via libera, poi la revoca dell’autorizzazione e, infine, il dietrofront del Comune. La quarta edizione della Mostra dei Presepi della Pro Bassano si farà nella tradizionale sede della chiesa di San Giovanni, ma la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione comunale continua a far discutere e finisce al centro del dibattito politico.
Il caso, esploso lo scorso 7 luglio dopo che la direttrice dei Musei Barbara Guidi aveva comunicato alla Pro Bassano la revoca della disponibilità della chiesa di San Giovanni – proponendo come alternativa la più piccola chiesetta dell’Angelo e scatenando le proteste del presidente Vanni Bosio per l’impossibilità di allestire oltre cinquanta presepi – ha portato alla marcia indietro dell’esecutivo guidato dal sindaco Nicola Finco, che ha confermato nuovamente la disponibilità di San Giovanni per la rassegna.
Sulla vicenda interviene ora l’ex sindaco di Bassano del Grappa Elena Pavan. L’esponente di Fratelli d’Italia definisce la decisione del Comune un «ravvedimento operoso», accogliendo con favore il dietrofront, ma critica il metodo seguito dalla giunta: «Amministrare significa dialogare, non creare problemi per poi chiedere le scuse». Secondo Pavan, la controversia e le tensioni di questi giorni si sarebbero potute evitare attraverso un confronto preventivo con la Pro Bassano, tutelando una manifestazione che rappresenta un patrimonio della città.

Risolti i problemi di sede, a Bassano del Grappa torna la Mostra dei Presepi della Pro Bassano nella storica Chiesa di San Giovanni Battista.


Pubblichiamo il comunicato arrivato in redazione:

Mostra dei Presepi, Elena Pavan: “Bene il ravvedimento operoso del Comune. Ma amministrare significa dialogare, non creare problemi per poi chiedere le scuse”
Dopo giorni di polemiche e di tensioni istituzionali, il Comune di Bassano del Grappa ha deciso di fare un passo indietro sulla vicenda della Mostra dei Presepi organizzata dalla Pro Bassano. L’Amministrazione, che inizialmente aveva revocato la disponibilità della chiesa di San Giovanni per destinare gli spazi ad attività e laboratori rivolti a bambini e famiglie, ha infine confermato la possibilità per l’associazione di allestire la storica esposizione nella sua sede tradizionale. Una scelta che ha posto fine a una controversia nata da decisioni amministrative contraddittorie e da un dialogo mai realmente avviato con l’associazione. Sulla vicenda interviene l’ex sindaco di Bassano del Grappa ed esponente di Fratelli d’Italia, Elena Pavan.
«Sono sinceramente soddisfatta che, alla fine, sia prevalso il buon senso e che l’Amministrazione comunale abbia fatto quello che avrebbe dovuto fare fin dall’inizio: consentire alla Pro Bassano di svolgere la tradizionale Mostra dei Presepi nella chiesa di San Giovanni. È un ravvedimento operoso che accolgo con favore, perché quando si riconosce un errore e si torna sui propri passi è sempre una buona notizia per la città».
Questa vicenda, però, lascia una riflessione che va ben oltre la soluzione del problema. Ciò che è mancato non è stata soltanto una corretta valutazione amministrativa, ma soprattutto il dialogo. E il dialogo, quando si amministra una comunità, non è un dettaglio: è il primo dovere di chi governa.
«In questi giorni abbiamo assistito a comunicazioni contraddittorie, autorizzazioni prima concesse e poi revocate, interlocuzioni che non hanno trovato risposte e un’associazione storica costretta a vivere nell’incertezza. Tutto questo poteva essere evitato con un semplice confronto preventivo, ascoltando chi da decenni organizza una manifestazione che rappresenta un patrimonio della nostra città.
Quando ho avuto l’onore di essere sindaco ho sempre cercato di improntare l’azione amministrativa alla massima presenza, all’ascolto e al dialogo con associazioni, volontari, cittadini e realtà del territorio. Non perché fosse una concessione, ma perché credo che sia il metodo corretto per amministrare. Le decisioni migliori nascono quasi sempre dal confronto, non dalle porte chiuse.
La Pro Bassano non è un interlocutore qualsiasi: è una realtà che da anni valorizza la città, promuove cultura, tradizioni e turismo, coinvolgendo migliaia di visitatori e centinaia di famiglie. Merita rispetto, così come lo meritano tutte le associazioni che dedicano tempo e passione alla nostra comunità. Proprio per questo trovo davvero stonato e fuori luogo che oggi sia l’Amministrazione a pretendere delle scuse dalla Pro Bassano. Mi pare un atteggiamento francamente incomprensibile. Quando è l’Amministrazione ad aver creato il problema, con decisioni contraddittorie e una gestione che gli stessi fatti hanno dimostrato essere sbagliata, credo che il primo passo dovrebbe essere quello di assumersi serenamente le proprie responsabilità, non chiedere conto agli altri».
Amministrare significa anche avere l’umiltà di riconoscere i propri errori. Le istituzioni diventano più autorevoli quando sanno ascoltare, correggersi e ricostruire un rapporto di fiducia, non quando trasformano un proprio passo falso in una polemica nei confronti di chi quel problema lo ha semplicemente subito.
«Mi auguro che questa vicenda possa rappresentare una lezione per il futuro. Bassano ha bisogno di un’Amministrazione che accompagni le sue associazioni, che costruisca relazioni e che sappia prevenire i problemi, non crearli. Le energie della città sono una risorsa preziosa: il compito della politica è valorizzarla, non metterle inutilmente alla prova».

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