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Redazione
Bassanonet.it
Cambio di rotta
Inversione di tendenza nell'urbanistica di Cassola. Approvato il Piano degli Interventi che dice stop allo spreco di suolo e promuove la riqualificazione urbana e il recupero dell'esistente
Pubblicato il 01-12-2016
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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, trasmesso in redazione dal Comune di Cassola:
COMUNICATO
Foto: archivio Bassanonet
Approvato a Cassola il nono Piano degli Interventi: stop allo spreco di suolo e impegno a tutto campo per la rigenerazione urbana e il recupero dell'esistente
Stop allo spreco di suolo. Un freno all'espansione edilizia. E un sì convinto agli interventi di rigenerazione urbana, di riqualificazione delle aree a rischio degrado e al recupero dell'esistente. Con il Nono Piano degli Interventi, approvato dal Consiglio Comunale il 26 ottobre scorso, il Comune di Cassola cambia rotta in fatto di politiche urbanistiche e pianificazione territoriale.
La variante messa a punto dall'Amministrazione di Aldo Maroso ha permesso infatti un forte recupero di superficie agricola (38.190 mq) e un consistente alleggerimento del potenziale carico di nuovi insediamenti edificatori. Da un lato infatti il consumo di suolo verde è stato ridotto di quasi quattro ettari, dall'altro è diminuito di quasi settemila metri cubi il volume utilizzato per nuovi insediamenti residenziali.
UN NUOVO CORSO
Per il Comune di Cassola, interessato negli ultimi decenni da un'intensa edificazione, si tratta di un'importante inversione di tendenza.
Le scelte del passato hanno portato il paese ad avere un'alta densità abitativa (1.158,70 abitanti/Kmq) ed un consumo di suolo pari al 30% dell'intero territorio (secondo solo a Thiene in provincia). “Ora s'inaugura un nuovo corso - sottolinea l'assessore all'urbanistica Giannantonio Stangherlin -. Ciò non significa che da oggi il consumo di suolo è proibito: solo che è sottoposto ad una valutazione più attenta, nell'ottica di una pianificazione sostenibile, trasparente, partecipata e volta principalmente alla riqualificazione dell'esistente.”
RIGENERAZIONE URBANA
“Si tratta - aggiunge l’assessore - di trasferire nella pianificazione concetti come quello dell’“inclusione sociale” (con l’introduzione in alcune lottizzazioni di piccole realtà di edilizia sociale), della “tutela della qualità della vita” (con il recepimento del Piano per la mobilità sostenibile o Biciplan), della “prevenzione e lotta al degrado urbano e sociale” (con una serie di incentivi alla rigenerazione urbana, che vanno oltre il classico Piano casa).”
Crediti edilizi.
Il sistema dei crediti edilizi permetterà ad esempio a chi avesse un edificio malmesso o costruito in un ambito improprio di demolirlo, trasferendone la capacità edificatoria nei siti più adatti indicati dal Piano Regolatore: in questo modo sarà possibile spostare la cubatura da una zona all’altra del paese, attraverso un rapporto di conversione stabilito - in modo trasparente ed oggettivo - dalla nuova normativa comunale. La novità che Cassola ha introdotto è la possibilità per i proprietari di immobili in condizioni degradate o situati in zone improprie di trovare nel sito del Comune uno spazio in cui manifestare pubblicamente la propria disponibilità a demolirli e a cederne la cubatura a chi invece ne avesse la necessità. Anche così si intende incentivare la rigenerazione dei quartieri a rischio di degrado, occupati da edifici datati, magari semivuoti e serviti da una rete viaria inadeguata.
Accordi pubblico/privato.
Grazie a questo tipo di accordi si è potuta programmare la riqualificazione di aree come quella tra Via Roma e Via De Amicis (con possibilità di recupero di 11 parcheggi pubblici per la stazione ferroviaria), quella dell’Osteria al Termine (ristrutturazione e trasferimento di cubatura al centro dell’area) e quella fra Via Kennedy e Via Monte Asolon (forte recupero di verde e demolizione di un vecchio fabbricato incompiuto). A San Giuseppe e a San Zeno inoltre, il Comune, in accordo col privato, si è riservato delle aree in cui realizzare strutture destinate alle fasce deboli della popolazione, come anziani, disabili o famiglie in difficoltà, nell’ottica dell’inclusione sociale e non della ghettizzazione.
Particolare attenzione merita l’area circostante l’ex caserma San Zeno, poiché sono stati rivisti i due accordi pianificatori con i privati, prevedendo di alleggerire il carico urbanistico e l’impatto delle future edificazioni. Il tutto ruota attorno alla fattibilità di un progetto di riqualificazione che punta alla creazione, fra l’altro, di un parco che permetta di collegare l’area delle scuole a nord con il sito della ex caserma, destinato a diventare un “campus” per attività culturali e per le associazioni.
Attività economiche.
Dopo avere previsto con il primo stralcio del nono Piano degli Interventi, una norma generale che consente la realizzazione di spacci aziendali (non più grandi di 100 mq di superficie coperta) anche in capannoni artigianali, ora, nell’ottica della semplificazione, si è previsto che i negozi artigianali (ad es.: parrucchiere, barbieri, lavasecco…) possano esercitare anche attività di vendita di prodotti senza fare alcuna richiesta di autorizzazione al Comune, se riservano non più di 5 mq di superficie all’attività di vendita.
BICIPLAN
Cassola infine, grazie anche al contributo dei cittadini, si è dotata di un Piano di Mobilità Ciclabile Sostenibile: uno strumento che orienterà la progettazione di nuovi percorsi ciclabili e ciclopedonali, anche sovracomunali, per i tragitti casa-scuola e casa-lavoro e per percorsi per il tempo libero ed il turismo lento.
Il Nono Piano degli Interventi è stato approvato dal Consiglio Comune il 26 ottobre scorso. Sono state accolte 73 domande di variazione urbanistica e stipulate 5 convenzioni pubblico-privato ritenute conformi alle linee guida allegate al bando pubblicato nell’estate del 2015. Le osservazioni sono state solo 14 e per aspetti del tutto marginali o di chiarificazione normativa.
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