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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Questione di bomber
Il campionato si appresta ad entrare nella sua fase più calda e la vittoria nello scontro diretto di Alessandria è stato il miglior viatico possibile. Con Momenté out toccherà a Pietribiasi e Fabbro caricarsi sulle spalle l’attacco giallorosso
Pubblicato il 29 feb 2016
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La grande impresa di Alessandria ha permesso al Bassano di consolidarsi in piena corsa playoff e crescere in consapevolezza per affrontare al meglio le dieci partite che rimangono da qui alla fine del campionato. Per i giallorossi il blitz alessandrino è stata una vera e propria iniziazione di fiducia, un accumulo di carica emotiva che andrà riversata sui prossimi avversari. Il primo step si chiama Pro Patria, fanalino di coda e perciò grande occasione per portare a tre le vittorie consecutive ma avversario da prendere con le pinze considerato che allo Speroni i bustocchi hanno perso in sole due circostanze nelle ultime sette partite. Subito dopo al Mercate arriverà il lanciatissimo Pordenone degli ex Cattaneo e Berrettoni. I ramarri hanno assunto una solidità e una personalità non indifferenti che ha permesso loro di sopperire anche alla partenza del capocannoniere De Cenco – sostituito proprio con Berrettoni – e di mettere in fila ben otto vittorie consecutive. Probabilmente il meglio lo stanno producendo adesso però meritano grande rispetto e un occhio di riguardo. Il prossimo turno di campionato, quasi fosse fatto apposta, prevede un solo scontro diretto tra due squadre potenzialmente d’alta classifica – Cremonese-Reggiana –, per il resto si contano solo testacoda quindi difficilmente ci sarà uno stravolgimento della classifica. Le squadre ambiziose devono approfittarne, dal weekend successivo si entrerà negli ultimi due mesi di campionato e sarà quindi tempo di verdetti.
Filotto&bomber. Il solo modo per risalire la classifica, o nel caso giallorosso difendere la posizione acquisita, è mettere in fila un discreto numero di vittorie. La strada per blindare uno dei tre posti alle spalle della capolista – anche a Gorgonzola al Cittadella le cose sono girate per il verso giusto … – è ancora lunga e per il Soccer Team le prossime dieci partite saranno molto importanti per continuare nel processo di crescita che interessa in particolar modo il reparto offensivo. A questo proposito è un peccato l’infortunio occorso a Momenté, una distorsione alla caviglia per la quale sono necessari approfondimenti clinici ma che quasi sicuramente lo terrà fuori dalla lista dei convocati per la trasferta di Busto Arsizio. Il tempismo di questo infortunio è decisamente sfortunato perché il centravanti jesolano è proprio uno di quei giocatori che più di altri ha bisogno di giocare per integrarsi con i nuovi compagni e nel nuovo sistema di gioco. In quattro partite e mezzo Momenté si è rivelato prezioso per la sua tecnica e per l’abilità nel gioco aereo che lo contraddistingue. Ricordiamo che il Soccer Team terzo in classifica non ha ancora beneficiato della presenza di un bomber principe, il giocatore in grado di competere per la classifica marcatori. Non serve ricordare i benefici ottenuti l’anno passato dal Novara che ha portato ben tre uomini in doppia cifra, nonostante in attacco ci fossero due maglie per tre giocatori (Evacuo, Gonzalez, Corazza). Si pensi che i migliori marcatori della squadra sono stati a lungo Iocolano (5) e Germinale (4) e solo recentemente Misuraca si è portato a quattro marcature. Seguono Fabbro e Candido con tre reti ciascuno ai quali si è aggiunto Momenté ma due reti le ha siglate con la maglia del Mantova. Chiude una batteria di giallorossi a quota due centri: Falzerano, Proietti, Stevanin, Davì e Pietribiasi. E proprio il Condor, che suole risvegliarsi in primavera, e il bomberino Fabbro entrano in ballottaggio per la casacca numero 9 per affrontare la Pro Patria. I due attaccanti scalpitano, toccherà a loro stessi rivelarsi determinanti. «I giocatori meno utilizzati durante l’autunno-inverno diventano fondamentali nello sprint decisivo se si sono allenati bene e sono forti» - ha più volte ribadito Sottili riferendosi a tutto il gruppo. E i nomi sono ben noti: citiamo per primo Semenzato, un terzino capace di fare la differenza, e Toninelli perché fanno parte della vecchia guardia, ma una citazione la meritano anche Martinelli, Piscitella, Laurenti, lo stesso Cenetti. Per quanto riguarda Maistrello c’è tutto il tempo per lavorare e trovare la miglior condizione. Fra due settimane potrebbe rientrare nel giro dei convocati e c’è da aspettarsi che dopo un anno sfortunatissimo abbia in corpo una voglia matta di tornare a dare un’importante mano alla squadra.
La squadra corre ad abbracciare Filippo Stevanin dopo la rete che ha aperto le danze ad Alessandria
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