Ultimora
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Dario Vanin
Contributor
Bassanonet.it
L'Europa dichiara guerra al "brain rot" dei social network di Meta
Stop al design che crea dipendenza nei giovani
Pubblicato il 16 lug 2026
Visto 3.751 volte
Il costante flusso di notifiche, video che partono da soli e bacheche che non finiscono mai non è un caso, ma una precisa strategia ingegneristica pensata per tenerci incollati allo schermo. Di fronte a questo scenario, l’Unione Europea ha deciso di tracciare una linea invalicabile, confermandosi forse come l'ultimo vero baluardo a difesa dei cittadini – e soprattutto dei più giovani – contro la manipolazione psicologica delle Big Tech. La Commissione Europea ha infatti adottato una posizione netta, stabilendo in via preliminare che il colosso statunitense Meta ha violato il Digital Services Act (DSA) a causa del design che crea volutamente dipendenza delle sue piattaforme di punta, Instagram e Facebook.
Al centro di questa battaglia culturale e legislativa c'è il contrasto a quello che oggi viene comunemente definito "brain rot" (letteralmente "marciume cerebrale"). Con questo termine gergale, ormai entrato nel dibattito scientifico e sociologico, si descrive il progressivo deterioramento delle capacità cognitive, della soglia di attenzione e delle funzioni mentali causato dall'esposizione prolungata a contenuti digitali frammentati, rapidi e di scarso valore intellettivo. Non si tratta solo di una sensazione di stanchezza, ma di un vero e proprio sovraccarico cognitivo che riduce la capacità di concentrazione profonda, aumenta l'ansia e rende i giovani incapaci di tollerare la noia o di focalizzarsi su compiti complessi che richiedono tempo e riflessione.
Contenuti suggeriti senza soluzione di continuità
Sotto la lente d'ingrandimento dei regolatori di Bruxelles sono finiti meccanismi ormai ubiqui come l'infinite scroll (lo scorrimento infinito delle pagine), l'autoplay dei video e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. Secondo quanto rilevato formalmente dall'indagine della Commissione Europea (fonte ufficiale: European Commission - Press Corner ip_26_1579), queste specifiche funzionalità non sono affatto innocue, ma agiscono come stimoli costanti mirati ad alimentare l'impulso dell'utente a scorrere senza sosta. Questo meccanismo spinge il cervello in una modalità "pilota automatico", favorendo lo sviluppo di abitudini insalubri, dipendenza e l'insorgere di comportamenti d'uso compulsivo.
La documentazione e i rilievi preliminari europei evidenziano come la multinazionale guidata da Mark Zuckerberg non abbia adeguatamente valutato né mitigato i rischi derivanti da questa struttura manipolativa sul benessere fisico e mentale degli utenti, con particolare riferimento ai minori e ai soggetti adulti più vulnerabili. L'Unione Europea contesta l'inefficacia dei blandi strumenti di gestione del tempo finora implementati da Meta, giudicandoli facili da aggirare e del tutto insufficienti a limitare l'abuso notturno o i comportamenti compulsivi stimolati da formati ad altissimo coinvolgimento come i Reels e le Stories.
Questa presa di posizione rappresenta una svolta fondamentale nel rapporto di forza tra istituzioni pubbliche e colossi tecnologici della Silicon Valley. Per anni, le Big Tech hanno agito in un regime di sostanziale autoregolamentazione, dettando le regole del gioco e scaricando l'intera responsabilità della dipendenza digitale e dei suoi effetti neurologici sulle famiglie o sui singoli utenti. L'azione dell'Unione Europea ribalta questa narrativa: la difesa della salute mentale dei giovani non è una responsabilità privata, ma un diritto collettivo da tutelare vietando i modelli di business che monetizzano l'attenzione attraverso il deterioramento cognitivo e l'esposizione incontrollata alla pubblicità.
Ora Meta avrà la possibilità di esercitare il proprio diritto di difesa rispondendo ai rilievi formulati da Bruxelles. Se le valutazioni preliminari della Commissione dovessero essere confermate, l'azienda di Menlo Park sarà obbligata a rivedere l'architettura dei propri servizi — disattivando di default l'avvio automatico dei video, eliminando lo scorrimento infinito e ridisegnando gli algoritmi di raccomandazione. In caso di mancata conformità, la Commissione Europea potrà comminare sanzioni pecuniarie severe, con multe proporzionate alla gravità della violazione fino a un tetto massimo del 6% del fatturato globale annuo dell'azienda. Di fronte al dilagare di algoritmi famelici, l'Europa sta dimostrando che le regole democratiche valgono ancora più dei profitti di una multinazionale.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
15 ago 2026
Scuole Pascoli, Canova e Case Parolini: c’è più tempo per decidere il futuro degli immobili
Visto 1.282 volte
Politica
15 ago 2026
Ristorazione e turismo senza futuro: la lenta agonia dell'Istituto Maffioli
Visto 1.175 volte
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
Visto 845 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 800 volte
Imprese
11 ago 2026
Aumenti da record per gas ed elettricità: il terziario rischia il collasso
Visto 547 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.624 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.166 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.592 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.131 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.939 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 20.848 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.846 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.593 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 20.403 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.330 volte