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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it

Politica

Ponzio Monegato

Dopo il suo voto di astensione sulla Polizia Locale, il consigliere FdI e presidente del consiglio comunale Stefano Monegato scrive al direttore di Bassanonet. “Caro Tich ti scrivo così ti…puoi mangiare ancora un po’ di pop corn”

Pubblicato il 29-03-2025
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Accidenti: il titolo “Il caso Monegate” era perfetto per questo articolo, ma l’ho già usato per un altro articolo su una vicenda politica accaduta nel 2018.
Pazienza: rilancio allora con “Ponzio Monegato”.
Sono certo che il diretto interessato starà al gioco, diversamente da qualche consigliere (o consigliera) comunale permaloso (o permalosa), e mi farà passare questo evangelico riferimento.

Stefano Monegato (archivio Bassanonet)

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, veterano della politica bassanese, nonché presidente del consiglio comunale di Bassano del Grappa Stefano Monegato è stato colpito suo malgrado dalla sindrome del fabbro ferraio.
All’ultimo consiglio comunale dello scorso 27 marzo si è trovato infatti tra l’incudine del ruolo istituzionale “super partes” che ricopre e il martello delle direttive del suo partito che imponevano al gruppo consiliare FdI di votare contro la delibera per l’uscita della Polizia Locale dall’Unione Montana e il suo reintegro nell’organico del Comune di Bassano.
In sede di dichiarazione di voto, Monegato è intervenuto per ultimo, parlando prima come consigliere comunale, esprimendo il suo giudizio di dubbio e di riserva sui contenuti della delibera e dichiarando testualmente quanto segue:
“Ci sono dubbi sulle dinamiche del personale, ci sono dubbi sull’apporto dei mezzi e anche possibili riflessi sul bilancio del Comune. Non si sa se e quanto ci costerà questa operazione. Anche perché questa uscita non era nel programma elettorale, il vero vincolante faro da seguire.”
Poi però ha proseguito il suo intervento come presidente del consiglio comunale:
“Come figura istituzionale quale presidente, a questo punto, auspico che il personale oggetto di reintegro, e la peculiarità del servizio della Polizia Locale, possa essere tutelato al massimo sulla remunerazione aggiuntiva che potrebbe creare altri problemi. Sarà mia cura porre la mia attenzione e vigilerò su questo aspetto. Il mio voto sarà di una attenta, vigile, critica astensione.”
Una decisione sicuramente sofferta e dichiaratamente “vigile e critica” ma comunque da Ponzio Monegato.
Come ho scritto nel mio articolo di ieri “È Giunta la frattura” - relativo alla spaccatura interna alla maggioranza da parte di Fratelli d’Italia sulla Polizia Locale - Monegato, trincerandosi dietro all’astensione, “evidentemente ha sentito scottare troppo la sua poltrona di presidente del consiglio comunale”.
Oggi è pervenuta in redazione una lettera di risposta di Stefano Monegato, a cui va da sempre riconosciuto un fair play nei rapporti tra politica e stampa, ma anche uno spirito mai polemico e anzi alleggerito da qualche battuta, che non è da tutti.
“Caro Tich ti scrivo, così ti ….. puoi mangiare ancora un po’ di pop corn”, è la frase iniziale della lettera di Monegato, su cui il mittente ha aggiunto anche gli emoji delle note musicali.
Gli emoji non li posso mettere negli articoli di Bassanonet, perché l’infrastruttura del nostro portale non li prevede. Immaginateveli, dunque.

LETTERA AL DIRETTORE DI BASSANONET

Caro Tich ti scrivo,

cosi ti ..... puoi mangiare ancora un po’ di pop corn.

Per quanto riguarda la funzione del presidente del Consiglio Comunale, ho detto chiaramente fin dall'inizio quali erano le mie linee guida per svolgere al meglio il compito per il quale sono stato votato al primo scrutinio a luglio 2024 all'unanimità, avvenimento tutt'altro che scontato, per il quale ringrazio ancora tutti i consiglieri e il sig. Sindaco.
Il Presidente è una figura istituzionale di garanzia per ogni singolo consigliere, di maggioranza o minoranza, e intendo proseguire nel rispetto di ognuno e dei regolamenti.
Entrai la prima volta a 37 anni in Comune e questa è la mia quinta legislatura: ho quindi “maturato” (spero) una discreta esperienza, cercando di usare il buon senso per il bene della Città e interloquendo anche con gli esponenti delle minoranze lealmente e rispettosamente.
Qualsiasi amministrazione comunale nell'arco della legislatura probabilmente troverà nel suo percorso una qualche delibera “indigesta” a consiglieri o gruppi della maggioranza, per visione o strategie. Soprattutto se un argomento non era scritto chiaramente nel programma elettorale, vero faro dell'azione amministrativa.
A Bassano del Grappa troviamo una maggioranza composta da ben 5 gruppi.
È verosimile quindi che ci siano aspettative, sentire e sensibilità a volte un pò dissimili; si deve tendere quindi ad una condivisione, ove possibile, degli argomenti.
In questo caso non è stato possibile.
Ora sarà compito dei maggiorenti dei partiti ricucire questa situazione affinché, dopo soli 8 mesi, non lasci troppi strascichi per i rimanenti lunghi 4 anni di legislatura. Non credo sia “utile” per la città una continuità amministrativa legata magari ad 1 solo voto in più, perché basta un .... raffreddore (o il ripensamento di qualcuno) e si va a casa, bloccando l'attività amministrativa con l'arrivo di un Commissario (impensabile).
Senza voler entrare nell'agone politico, caro Tich, non ho sentito “scottare la poltrona di presidente del consiglio comunale”.
Perchè? Semplicemente per il fatto che non ho compiuto alcuna violazione di regolamenti, o comportamenti pregiudizievoli per la funzionalità e l'efficacia dei lavori, o lesivi di nessun componente.
La mia funzione è una carica elettiva, non fiduciaria del Sindaco come gli assessori. Una eventuale mozione di sfiducia dovrebbe avere, oltre a sostenibili motivazioni, anche il supporto della maggioranza dei votanti, con votazione segreta. Sinceramente, anche recentemente ho avuto chiare parole di elogio da parte di importanti capigruppo delle minoranze e, in camera caritatis, di vari consiglieri di maggioranza. Ringrazio tutti.
Ritengo di avere una certa serenità in questo senso, di essere tranquillissimo con la mia coscienza, di rappresentare e di lavorare al meglio per il bene della città.
Che è ciò che più conta.
Cordialmente.

Stefano Monegato
Presidente del Consiglio Comunale
Bassano del Grappa

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