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Lorna Geremia

Lorna Geremia
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Bassanonet.it

Cinema

La bellezza del dubbio


Sorrentino firma una riflessione elegante sul potere e sulle incertezze che accompagnano ogni scelta morale

Pubblicato il 06 giu 2026
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Recensione

Con “La grazia”, Paolo Sorrentino torna a interrogare il potere, ma lo fa spogliandolo della sua retorica e delle sue certezze.
Al centro del film c'è Mariano De Santis, Presidente della Repubblica interpretato da un magistrale Toni Servillo, figura pubblica apparentemente incrollabile, tanto da essere soprannominato “cemento armato”. Eppure, dietro quella corazza istituzionale si nasconde un uomo fragile, attraversato da dubbi e ferite che nessuna carica può sanare.
De Santis vive ancora nel lutto della moglie scomparsa e si trova davanti, alla fine del suo mandato, a una decisione che lo tormenta: concedere o negare la grazia a due detenuti condannati per omicidio.

Il trailer del film.

È un dilemma che diventa il motore morale del racconto, trasformando il Presidente in un uomo sospeso tra legge, coscienza e dolore personale.
La fragilità umana emerge in modo elegante e solitaria, quest’uomo granitico si concede di lasciarsi andare ascoltando musica rap nelle sale del Palazzo del Quirinale.
Come nei suoi lavori migliori, la colonna sonora non accompagna semplicemente le immagini, ma le muove. Le pulsazioni elettroniche contrastano con la fotografia elegante e contemplativa, creando una tensione continua tra solennità e inquietudine. In questo equilibrio instabile si inserisce il cameo di Guè, la cui presenza e i cui brani svolgono un ruolo sorprendentemente centrale: alleggeriscono la figura del Presidente, restituendogli una dimensione più terrena, suscitando tenerezza.
La grazia è un film sul peso delle decisioni e sull'impossibilità di raggiungere una verità assoluta. «Di chi sono i nostri giorni?», chiede la figlia Dorotea al padre. «Sono nostri, ma non basta tutta la vita per comprenderli», risponde il Presidente alla fine del suo mandato.
In fondo, la grazia di Sorrentino è proprio questa: la bellezza del dubbio, perché, a volte, non bisogna dare troppa importanza alla verità.
Il film è disponibile gratuitamente su Netflix.

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