Ultimora
Attualità
15 giu 2026
Premio Beata Giovanna 2026: il comune di Bassano premia le Caritas parrocchiali
Attualità
15 giu 2026
Movida, rifiuti e negozi sfitti: il Consiglio di Quartiere chiede risposte al Comune
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Geopolitica
15 giu 2026
Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola
16 Jun 2026 10:02
Farmaci vietati o non autorizzati, Gdf Treviso sequestra 17 spedizioni dall'estero
16 Jun 2026 09:42
17enne uccide la zia: oggi terza giornata di ricerche
16 Jun 2026 09:36
Scontro auto-camion, un morto e un ferito sull'Autobrennero
15 Jun 2026 21:00
17enne uccide la zia: sospese ricerche, riprenderanno domattina
16 Jun 2026 09:44
17enne uccide la zia: oggi terza giornata di ricerche
16 Jun 2026 09:42
Zelensky a Evian per il G7, accolto da Macron
16 Jun 2026 09:40
Tutti assolti nella prima sentenza sull'urbanistica
16 Jun 2026 09:27
Draghi: '"L'urgenza di una nuova Europa per i giovani"
16 Jun 2026 09:33
I punti dell'accordo Usa-Iran e i nodi del futuro negoziato
Big BANK
Con due mostre a Bassano viene presentata ufficialmente la Fondazione THE BANK ETS - Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea
Pubblicato il 17 nov 2023
Visto 5.518 volte
Dopo le anteprime ad ArtVerona e Artissima, la Fondazione THE BANK ETS - Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea viene presentata ufficialmente a Bassano del Grappa, all'interno dell'ex filiale della Banca Commerciale Italiana in cui trovano sede la Fondazione stessa e temporaneamente il costituendo Museo della Pittura Contemporanea.
Due le mostre inaugurali, in programma dal 18 novembre 2023 al 29 febbraio 2024: un'ampia panoramica sulla pittura contemporanea e un focus dedicato all'artista Michele Moro.
Nella gallery #1 della Fondazione THE BANK ETS è allestita la mostra Pittura segreta, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Paolo Zanatta, con opere di oltre settanta pittrici e pittori contemporanei facenti parte della collezione permanente, per una disamina che va oltre le geografie e le dinamiche del mercato, ponendo in primo piano la qualità della ricerca, con una particolare attenzione anche agli autori outsider.
Parallelamente, la gallery #2 della Fondazione viene riservata all'artista Michele Moro (Treviso, 1964), autore di un progetto espositivo curato da Cesare Biasini Selvaggi. Una galleria di ritratti dove ogni esistenza è presentata come un'opera d'arte, ricordando che per viverla appieno occorre affrontare sfide difficili, tentando l'impossibile per guadagnarsi una personale Champions League.
La collettiva Pittura segreta comprende, tra gli altri, i dipinti di Agostino Arrivabene, Alessandro Busci, Alessandro Papetti, Alex Folla, Alfio Giurato, Andrea Chiesi, Andrea Martinelli, Andrea Angelo Davoli, Carla Bedini, Chiara Sorgato, Cristiano Tassinari, Daniele Galliano, Daniele Vezzani, Danilo Buccella, Domenico Piccolo, Elisa Rossi, Emanuele Giuffrida, Enrico Robusti, Ettore Frani, Ettore Pinelli, Federico Guida, Federico Lombardo, Filippo Robboni, Francesco De Grandi, Francesco Lauretta, Gabriele Grones, Giorgio Ortona, Giovanni Frangi, Giovanni Gasparro, Giovanni Iudice, Giuliano Sale, Guglielmo Castelli, Leo Ragno, Luca Pignatelli, Manfredi Beninati, Manuel Pablo Pace, Marco Bettio, Marco Fantini, Marco Luzi, Marco Petrus, Matteo Massagrande, Maurizio Bottoni, Maurizio L'Altrella, Mauro Reggio, Nicola Caredda, Nicola Verlato, Paolo Maggis, Romina Bassu, Saturno Buttò, Silvia Mei, Tommaso Ottieri, Velasco Vitali, Vittorio Marella, Sebastiano Caldarella, Pierluca Cetera, Ilaria Del Monte, Andrea Fiorino, Greta Frau, Andrea Di Marco, Laura Giardino, Valerio Melchiotti, Marta Naturale, Sergio Padovani, Davide Nido, William Marc Zanghi. Completano il percorso espositivo le sculture di Ettore Greco e Marco Fantini.
«Gli autori selezionati mostrano la rivoluzione silenziosa e "segreta" della pittura, in particolare di quella figurativa, la sua capacità di rinnovarsi nel tempo, muovendosi sui sentieri accidentati quanto effimeri del presente in divenire», evidenzia Paolo Zanatta, conservatore delle collezioni. «Una rivoluzione silenziosa, segreta, operata nella pratica assidua della pittura, quotidiana, in ore e ore trascorse a cavalletto, in studi lontano dalle luci della ribalta e delle pubbliche relazioni a oltranza, dalle speculazioni commerciali», dichiara Cesare Biasini Selvaggi, segretario generale della Fondazione.
Tutti i pittori riuniti, tutt'altro che in difesa della tradizione contro il progresso, dell'ordine contro l'avventura, riflettono direttamente o incidentalmente sui problemi legati al medium, alla metapittura (la sua estensione semantica, per esempio, dai territori dell'installazione a quelli della scultura e della videoarte), al rapporto tra figurazione e astrazione. Ci sono quadri intesi ora come dispositivi di rappresentazione ora come presenze nella loro dimensione oggettuale, immersi nell'alveo della ridefinizione di alcuni generi tradizionali della storia dell'arte (come il ritratto, il paesaggio e la natura morta), oltre che nell'appropriazione consolidata di temi e di generi provenienti da altri ambiti linguistici, dalla letteratura e dal cinema (giallo, noir, pulp, fantascienza) fino ai video musicali e all'animazione digitale.
Si tratta di una ricerca pittorica che si muove fondendo in maniera indissolubile la vicenda esistenziale con l'essere artista. Si tratta di casi di sovrapposizione tra arte e vita, sul modello di quello, ancora più radicale, incarnato da Joseph Beuys. Per la maggior parte di loro significa tornare indietro a un tempo senza storia e a luoghi ancestrali nei quali vi è il dominio incorrotto della natura; luoghi dove dominano le emozioni e prevalgono l'empatia, la spontaneità e i sentimenti più genuini. I temi inventariati comprendono il mito innocente e selvaggio che si svela nella campagna, l'io fanciullo e il tempo dell'infanzia, lo spirito di auto-rappresentazione dei luoghi e delle comunità, la memoria individuale e quella collettiva, la storia interiore o l'identità svelata, le contraddizioni che rimandano ai valori archetipi dell'esistere, il sogno (espressione simbolica dell'inconscio) e la percezione reale (determinata dal rapporto dell'Io con il mondo esterno), in cui allegorie e simboli sono il trait d'union per sintonizzarsi.
La visita prosegue nella gallery #2 con la personale Champions League di Michele Moro. Diciotto dipinti ad olio su tela sono i protagonisti di una mostra che presenta una serie tra le più significative del pittore, cultore della qualità e del "ritorno al mestiere", testimone e custode dei valori dell'arte.
L'umanità di Moro si svela «nell'apparizione di cose e figure in scene visionarie dal fascino pop-surreale che attingono a varie suggestioni, dai ricordi di persone che hanno costellato la vita dell'artista nel quotidiano accostando a essi simboli e contenuti sorprendentemente contemporanei, definendo un racconto originale e personale», scrive Rebecca Delmenico in catalogo. «Ogni ritratto è il modo in cui l'artista interpreta il soggetto, proiettandolo nel suo universo emblematico sospeso in una surrealtà schizoide, i cui elementi circoscrivono un clima che Moro definisce punk e, al contempo, lirico».
«Moro rappresenta il prototipo di artista che la Fondazione THE BANKETS ama, ed è quindi immediatamente entrato a far parte del gruppo di artisti con cui noi abbiamo un rapporto diretto, direi quasi intimo. Perché quando ci si ritrova (l'artista e noi) dentro una tela, si condividono emozioni, nasce un rapporto con l'artista che non può che essere intimo. È una sorta di confessione reciproca, che diventa complicità, amicizia e comune aspirazione affinché quello che la tela racconta, quello l'artista racconta, possa essere conosciuto e condiviso anche dal pubblico. L'esposizione, in questo senso, diventa per l'artista un modo per confermare la propria esistenza, una sorta di liberazione dalla propria solitudine: espongo e quindi sono, esisto. C'è sicuramente anche una giusta e necessaria componente di ambizione, che non diventa comunque mai predominante», afferma Antonio Menon, presidente della Fondazione.
L'esposizione propone una raffinata scelta di ritratti di Moro, un excursus che prende le mosse dalle lezioni di Leonardo e dei suoi epigoni - come Giuseppe Arcimboldo - intrecciandola con il naturalismo di Annibale e Agostino Carracci, attraversando la trionfale ripresa del genere presso i pittori veneti della prima metà del Settecento, da Marco Ricci a Giovan Battista Tiepolo, fino alla ricerca di Francis Bacon nella ritrattistica metamorfica.
«Il bello rappresentato dall'io nella ritrattistica di Moro è presente in qualsiasi forma che, di per sé, può essere considerata non-bella, non-convenzionale, addirittura brutta. È questa la personale ricerca del sublime dell'artista», dichiara Cesare Biasini Selvaggi, curatore della mostra.
«Mentre tutti ci guardavano con sospetto e un po' di compassione perché restavamo incantati dai soggetti di Moro, scoprivamo che il nostroamico trevigiano era pure più "concettuale" di qualsiasi informale che abbiamo visto passare a cifre incredibili nelle varie aste. Perché Moro ci racconta la verità ridendo, e sotto il suo sorriso prevedeva il disagio della Brexit, il disastro delle banche venete e della finanza occidentale, ma era anche ambientalista vero ante litteram, prima di ogni Greta, prima di ogni protocollo verde, in anticipo sui catastrofisti del riscaldamento globale, con le sue canottiere e le sue corse matte e disperatissime, sempre in fuga da una realtà che non basta mai. THE BANK non poteva non intercettare un talento di tale portata, perché sta proprio nel codice genetico della collezione questo andare contro i tempi, contro i luoghi e in qualche misura contro le mode che hanno lasciato ai margini molti artisti affini a Michele Moro», evidenzia Paolo Zanatta nel suo contributo in catalogo.
Le due mostre, realizzate con il patrocinio del Comune di Bassano del Grappa, saranno inaugurate sabato 18 novembre alle ore 18.00.
Saranno presenti i rappresentanti delle Istituzioni, i vertici della Fondazione THE BANK ETS, Michele Moro e alcuni degli artisti selezionati.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 20.969 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.889 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 19.310 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.083 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 18.324 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 16.285 volte
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 9.486 volte
Magazine
11 giu 2026
Riflettori sul cinema, agli Stati generali della Letteratura in Veneto
Visto 8.853 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.322 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 20.969 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.889 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 19.848 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 19.310 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.083 volte
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
Visto 18.748 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 18.324 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 18.055 volte
Attualità
06 giu 2026
L'energia recuperata. Lo Scotton di Bassano sul podio nazionale Siemens con la lavatrice ecologica
Visto 17.661 volte