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Dopo la generazione Zeta avremo davvero la Gen Botox, vista la crescita dei “baby filler” denunciata in diversi Paesi nel mondo?
Per rispondere a questa e altre domande abbiamo intervistato il dottor Francesco Parise, medico chirurgo di medicina estetica e direttore sanitario della “Cliniche La Grazia” di Bassano del Grappa.
Prima di leggere l’intervista è doveroso fare alcune precisazioni.
In Italia non c’è nessuna legge che vieti l’intervento con botox e filler ai minori, previo consenso dei genitori. Per il momento l’unica nazione europea a correre ai ripari è stata l’Inghilterra che nel settembre 2021 ha approvato la legge “Botulinum toxin and cosmetic fillers ( children ) act”. Divieto ai minori di diciotto anni di usufruire della tossina botulinica e i filler per uso estetico.
Specifichiamo che gli inglesi non hanno l’obbligo di essere medici per fornire questi trattamenti, a differenza dell’Italia dove solo personale medico può iniettare botox o acido ialuronico. Una competenza scientifica che fa la differenza.
In Italia sono circa 700mila le persone che si sottopongono ogni anno a trattamenti di chirurgia estetica che ci porta ad occupare il nono posto nel mondo e il secondo in Europa, dopo la Germania. Dei 700mila, 385mila sono gli interventi non invasivi.
Se un tempo la prima la giovinezza era ricercata dagli adulti con l’intento di togliersi qualche anno di dosso, oggi i giovanissimi sono convinti che i “ritocchini” siano una normale routine o il prezzo da pagare per il successo.
Dobbiamo accettare che l’evoluzione faccia il suo corso, senza giudicarla? Ecco cosa pensa il dottor Parise sull’argomento.
Dottore, un tempo le donne si accettavano per com’erano forse per la mancanza di opportunità. Eppure, è una tendenza che si stiano riproponendo i movimenti della “Body positivity” e quelli del “Sei bella al naturale”. Che tipo di generazione stiamo crescendo?
Mettere a confronto generazioni diverse è totalmente insensato, secondo me. Mi verrebbe da dire come mai le donne si fanno la tinta ai capelli, mentre un tempo si lasciavano al naturale. Cambiano le generazioni. È chiaro che oggi l’estetica influisce sulla persona, molto di più di un tempo.
Un professionista serio non dovrebbe intervenire su pazienti così giovani, a meno che non sia strettamente necessario. Cosa ne pensa?
Distinguo sempre la necessità di intervenire su un inestetismo che provoca nella persona problemi psico-fisici, dagli aspetti puramente estetici. È chiaro che un inestetismo come un neo sul volto, una verruca, un naso prominente è diverso da desiderio di avere le labbra come l’influencer di turno.
Molti giovanissimi cercano il “viso da selfie”. Non crede che un dialogo intrecciato tra psicologi, medici e genitori li potrebbe risvegliare dall’ossessione del “like su Instagram o su Tik tok”?
Valutare la situazione è la prima cosa da fare. Parlo molto con il paziente e con i genitori nel caso si tratti di minorenni. Quando mi rendo conto che l’inestetismo provoca nel minore un disagio mentale, che può tradursi con la non accettazione di sé stessi piuttosto che con la paura di essere bullizzati, intervengo con la medicina estetica. Se si tratta solo di imitazione, un vizio e non c’è un reale bisogno di intervento, preferisco soprassedere.
Mi sta dicendo che non è mai intervenuto su una minorenne solo per questioni estetiche?
Non proprio. Mi è successo di intervenire sulle labbra di una adolescente perché si sentiva completamente a disagio con le sue originali. Dopo aver parlato con lei e sua mamma ho scoperto che dietro c’era qualcosa di più importante e abbiamo constatato che soddisfarla su una cosa così piccola avrebbe aumentato la fiducia in se stessa.
Non trova che manchi la consapevolezza nei minori, ancora privi di identità quando emulano i loro idoli?
Le posso assicurare che ci sono adulti meno consapevoli degli adolescenti. Ci sono figlie che frenano le madri sugli interventi estetici perché osservano che stanno esagerando. Non possiamo generalizzare.
Parliamo di conseguenze del botox a lungo termine.
Non ha nessuna controindicazione. Il dosaggio utilizzato per una seduta è molto basso. Vorrei sottolineare che il desiderio di botox quando si tratta di minorenni andrebbe indagato.
Se il baby botox dilaga su Instagram e Tik Tok, a promuovere il naturale sono donne come la Ferragni, Kate Middleton e molte altre. Le millenials non ci stanno ad assomigliare alle loro madri, mentre la generazione Zeta oggi predilige l’uso topico di botox sotto forma di sieri o creme. A ognuno la sua convinzione, suggeriamo solo di rivolgersi a medici specialisti semmai quella “ruga da concentrazione” faccia sembrare perennemente arrabbiati.
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