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L'assessore Annalisa Toniolo informa i presidi delle Superiori sulla manifestazione “Se non ora, quando?”. Elena Donazzan: “Grave interferenza”. Morena Martini: “Comportamento da stigmatizzare”. Toniolo: "Sono esterrefatta"
Pubblicato il 15 feb 2011
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L'onda lunga della manifestazione “Se non ora, quando?”, svoltasi domenica scorsa in tutta Italia - Bassano compresa - a favore “della dignità delle donne”, continua ad infiammare il dibattito politico e il barometro, anche sul piano locale, segna ancora tempesta.
Ad agitare le acque è un doppio intervento di Elena Donazzan e Morena Martini, che rivestono gli incarichi - rispettivamente - di assessore regionale all'Istruzione e di assessore provinciale alla Scuola.
Le due esponenti del PdL prendono di mira l'assessore alla Pubblica Istruzione e alle Pari Opportunità del Comune di Bassano Annalisa Toniolo, che lo scorso 7 febbraio ha trasmesso una nota informativa ai dirigenti scolastici degli Istituti Superiori cittadini, con un documento allegato, nella quale dava comunicazione della manifestazione in oggetto.
L'assessore regionale Elena Donazzan, l'assessore provinciale Morena Martini e l'assessore comunale bassanese Annalisa Toniolo
La lettera a Cimatti di Elena Donazzan
“Mi rammarica che ancora una volta si usi la scuola per animare un agone politico che ha sempre più i toni della rissa e della strumentalizzazione - afferma Elena Donazzan in una lettera trasmessa oggi al sindaco Cimatti - e mi spiace che a farlo sia un rappresentante delle istituzioni”.
Secondo l'assessore regionale, si è trattato di “un grave gesto di interferenza nell’ambito scolastico di un assessore della Giunta bassanese, che ha comunicato di una iniziativa politica contro il Presidente del Consiglio dei Ministri”
L’assessore Donazzan, si legge nella missiva, crede che “sia del tutto legittimo, per un’amministrazione comunale, rappresentare le proprie tendenze politiche, in questo caso evidentemente espressione di una realtà in opposizione alla maggioranza che guida il Governo nazionale, ma che tale espressione sia da ritenere per rispetto istituzionale e di opportunità distinta dai luoghi e dai tempi della scuola”.
Donazzan precisa di “non entrare nel merito del documento politico allegato alla nota a firma dell’assessore comunale, le cui intenzioni, i cui firmatari e i relativi contenuti espressi sono chiarissimamente schierati da una parte politica in opposizione all’attuale maggioranza di Governo”, ma di volersi “fermare al rispetto che le istituzioni devono al proprio ruolo”.
Ancora l'assessore regionale sottolinea come sia “nostro dovere riportare al corretto clima di confronto e alla pacatezza dei toni un dibattito che proprio all’interno della scuola viene strumentalizzato da docenti che “fanno” politica in classe o nei luoghi non deputati a tale, peraltro nobilissimo, esercizio di democrazia”.
“Ma - conclude la lettera - ci sono tempi e luoghi, non è solo una questione di forma e sono francamente preoccupata di troppi docenti che tale rispetto non hanno e che con toni e forme del tutto inappropriati esprimono la pur legittima personale posizione politica, in questo caso agevolati da una iniziativa di un assessore della Giunta bassanese.
In classe, che si insegni e si diano opportunità di crescita, in libertà di coscienza ai nostri giovani, non che si cerchi di inculcare loro una idea personale con la peggiore della propaganda politica”.
L'intervento di Morena Martini
L'assessore provinciale Martini, con una nota trasmessa in redazione, contesta invece non tanto la nota informativa trasmessa alle scuole dall'assessore comunale, quanto il documento allegato alla stessa.
“Resto perplessa - dichiara - di fronte alla decisione dell’assessore di allegare la locandina dell’evento dove, accanto alle firme di Concita De Gregorio e Sabina Guzzanti, si manifesta una critica nei confronti del “potente di turno”. Un conto infatti è stimolare il dibattito, un altro indirizzarlo verso un binario preciso di critica partitica o comunque di schieramento, senza preoccuparsi della necessità di una lettura bipartisan.”
“Ruolo e immagine della donna - aggiunge l'assessore provinciale - sono una ferita ancora aperta della nostra società e della nostra politica, limitare il tutto ad un “potente di turno” non meglio precisato, ma in realtà chiarissimamente indicato, significa perdere di vista l'entità e la serietà di un problema che ci coinvolge tutti.”
“Pertanto - conclude la Martini - pur trovandomi in parte d’accordo nel merito (e lo dico da donna, da madre, da professionista impegnata in politica ed iscritta al PdL) contesto fortemente la strumentalizzazione politica che l’evento ha avuto e stigmatizzo il comportamento dell'assessore Toniolo, che ha surrettiziamente spostato di fatto nelle aule scolastiche una discussione che, così come presentata, avrebbe dovuto invece avere luogo in ben altre sedi.”
La replica dell'assessore Toniolo
In serata è giunta in redazione la replica dell'assessore Annalisa Toniolo, che riportiamo di seguito:
“Egregi dirigenti scolastici,
vi comunico che il 13 febbraio p.v. si discuterà nelle piazze del problema dell’immagine femminile come appare sui mass media. Vi trasmetto il documento allegato, affinchè tale iniziativa non venga politicizzata o strumentalizzata, ma vi sia l’occasione per parlarne in classe con i ragazzi. L’Assessore alle Pari Opportunità, Annalisa Toniolo”
Questo, e non altro, è stato ciò che io ho trasmesso lo scorso 7 febbraio esclusivamente ai dirigenti scolastici degli istituti superiori, allegando per conoscenza il documento “Se non ora, quando” senza alcun commento e senza alcuna immagine.
Come un testo del genere, considerata la situazione che si stava profilando, le polemiche, le prese di posizione non sempre opportune all’interno delle scuole e dei collegi docenti, abbia potuto essere frainteso o addirittura strumentalizzato esso stesso dall’Assessore regionale Elena Donazzan, mi lasciata veramente esterrefatta.
E’ evidente che la mia intenzione, rivolgendomi esclusivamente ai dirigenti scolastici, era esattamente il contrario, cioè volta a depurare da qualsiasi polemica politica contingente la trattazione di un problema particolarmente grave nella nostra società.
Sono Assessore alle pari opportunità e fin dal mio insediamento mi sono impegnata perché all’interno delle scuole questo ed altri argomenti, a volte considerati scomodi, potessero essere proposti all’attenzione dei ragazzi, nel modo giusto e corretto, promuovendo e sostenendo momenti di incontro e di confronto con esperti delle varie materie.
E’ stata proprio la preoccupazione di una potenziale strumentalizzazione dell’evento di piazza che mi ha spinto a scrivere ai dirigenti scolastici, affinché cercassero di fare trattare l’argomento nelle classi nella maniera più corretta e scevra da possibili politicizzazioni.
Certo, posso capire che una persona che considera una libera manifestazione di piazza, alla quale hanno partecipato centinaia di migliaia di donne e di uomini delle società civile, di ogni schieramento politico, compresi quelli che sostengono l’attuale Governo, “una iniziativa politica contro il Presidente del Consiglio dei Ministri”, le mie intenzioni possano sfuggire.
Spero che adesso le siano più chiare perché, se non ora, quando?
L’Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili,
Pari Opportunità, Tempi della Città
Prof. ssa Annalisa Toniolo”
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