Ultimora
Scuola
06 lug 2026
Il Liceo Brocchi vince la Challenge di Radici Future con i cubi urbani interattivi
Attualità
06 lug 2026
Giustizia, Donazzan firma il pressing sul Tribunale della Pedemontana: "Patto di coalizione, ora i fatti"
6 Jul 2026 17:51
Tenta di accoltellare alle spalle uno sconosciuto, arrestato 28enne
6 Jul 2026 16:15
Persi i contatti con due escursionisti, ricerche tra Friuli e Veneto
6 Jul 2026 14:58
Morto Yervant Gianikian, il ricordo della Biennale per l'artista
6 Jul 2026 13:05
Hoga Zait il festival della cultura cimbra sull'Altopiano Asiago dal 10 al 19 luglio
6 Jul 2026 12:25
Moto contro furgone sulla Romea, un morto e unaferita grave
6 Jul 2026 19:10
Wimbledon: Cobolli e Paolini ai quarti
6 Jul 2026 18:31
Accoltellamento in spiaggia a Savona, 52enne bloccato a Milano
Pensieri a mezz’asta
Tragedia di Mestre: perché è un dramma che ci appartiene, indistintamente
Pubblicato il 04 ott 2023
Visto 10.362 volte
Quando si scrive di una tragedia come quella accaduta ieri sera a Mestre, per commentarla in qualche modo e non per fornire aggiornamenti di cronaca, è sempre difficile trovare le parole.
C’è il rischio di riempire il testo con delle frasi a vuoto.
È inutile infarcirlo di “purtroppo” e di “sfortunatamente” ed è inutile aggiungere aggettivi come “terribile”, “sconvolgente”, “agghiacciante”: la parola “tragedia” dice tutto.
Bandiere a mezz’asta sul municipio di Bassano per la tragedia di Mestre (foto Alessandro Tich)
Bassanonet si occupa della città di Bassano e del comprensorio bassanese e pedemontano, ma ci sono notizie che abbattono i confini territoriali nel momento in cui si abbattono anche nella coscienza di tutti noi.
In più, passando oggi in piazza Libertà e vedendo le bandiere a mezz’asta sulla facciata del municipio, per i tre giorni di lutto regionale decretati a seguito della disgrazia, mi sono reso ulteriormente conto di come questo dramma ci appartenga, indistintamente.
Personalmente mi sento ancora più coinvolto da quanto è successo - e un giornalista non dovrebbe mai esserlo - perché a Mestre ci ho abitato per quasi trent’anni, in una via laterale di Corso del Popolo, a poche centinaia di metri di distanza dal cavalcavia dell’incidente. Quando da Mestre centro si deve andare a Venezia in macchina o in bus ci si passa sotto, guardando a destra i binari della stazione ferroviaria.
Il cavalcavia è un saliscendi rettilineo, che a un certo punto presenta un semaforo.
Al semaforo, provenendo da Venezia, svoltando a sinistra si prosegue per via Fratelli Bandiera, la strada che porta a Marghera, destinazione dell’autobus della morte.
Andando dritti si raggiunge invece la tangenziale oppure l’autostrada.
Ed è proprio all’altezza della biforcazione che l’autobus ha virato improvvisamente a destra, ha sfondato il guard-rail, è volato nel vuoto e si è schiantato in basso a ruote in su, incendiandosi.
Mentre - nel momento in cui scrivo - i 21 morti e due dei 15 feriti non hanno ancora ufficialmente un nome, saranno poi le indagini della magistratura a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente, nell’auspicio che se ne capisca anche la causa.
I mezzi per farlo ci sono: le testimonianze dei sopravvissuti, i riscontri dei testimoni oculari (c’era un altro pullman dietro a quello volato in basso), l’analisi della “scatola nera” dell’autobus incendiato, le videoriprese delle telecamere stradali, gli esami di medicina legale.
Sono le notizie che riempiranno la cronaca ancora nei prossimi giorni, consultabili anche su Bassanonet, sulla fascia blu in alto, alla voce “Ultimora - Veneto”.
Queste sono le ore del lutto e delle dichiarazioni per la stampa sulla tragedia di Mestre che arrivano da ogni dove, intasando la casella di posta elettronica della redazione: segno tangibile di una regione, comprensibilmente, in stato di choc.
Ieri sera ho seguito le varie dirette in televisione dal luogo della disgrazia, rimanendo incollato al video fino alle due di notte. Sono quelle cose più grandi di te che ti fanno venire in mente a botta calda i pensieri più banali, perché pensieri primordiali: la fatalità del caso, la follia della sorte, l’assurdità del destino. Ponte Morandi a Genova insegna.
E più una tragedia appare inconcepibile e illogica, come questa, più se ne vuole ricercare subito, altrettanto illogicamente, una spiegazione.
Come se non bastasse, per quanto mi riguarda davanti a quelle immagini di lamiere, sirene, ambulanze e vigili del fuoco si aggiungono le inquietudini accessorie: pensi a tutte quelle volte che hai viaggiato in un pullman, a tutte quelle volte che hai messo i tuoi figli a viaggiare in un FlixBus, a tutte quelle volte in cui in auto - anche recentemente - sei passato su quello stesso cavalcavia e nella stessa direzione.
In momenti come questi non sei più un giornalista, o un operaio, o un ingegnere, o un commerciante oppure quello che preferite voi.
Sei solamente un essere umano, nudo e smarrito di fronte all’inspiegabile evidenza.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.474 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.878 volte
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 20.378 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 19.703 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 15.815 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 15.742 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 12.797 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 12.367 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
Visto 10.635 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.125 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.685 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.751 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.474 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.455 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.427 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.396 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.288 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.926 volte