Ultimora
14 Apr 2026 20:06
Salta versamento da 150mila euro, Costampress verso la liquidazione
14 Apr 2026 17:24
Calcio: Padova, operato alla caviglia Alejandro 'Papu' Gomez
14 Apr 2026 17:23
Nel 2027 a Cortina ci saranno dieci hotel a 5 stelle
14 Apr 2026 16:30
Con le donne nel mondo del vino le aziende sono più strutturate
14 Apr 2026 16:34
L'Opera è 'in giallo', a Verona ragazzi e famiglie indagano su Pagliacci
14 Apr 2026 23:08
Champions: 2-0 al Liverpool, Paris Saint Germain in semifinale
14 Apr 2026 22:27
L'Ue tra emergenza energia e Green Deal
Professione: astronauta
Umberto Guidoni, protagonista di due missioni Shuttle e primo europeo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ospite di una serata a Cartigliano. “La Terra è come un'astronave: non si devono sprecare le risorse"
Pubblicato il 16 ott 2011
Visto 4.874 volte
L'uomo-razzo made in Italy è un tranquillo signore, affabile e disponibile, che parla di missioni spaziali e di esperimenti in orbita con grande chiarezza e semplicità.
Per parlare di questi argomenti, del resto, è ampiamente titolato. Umberto Guidoni, astrofisico e ricercatore, nello spazio ci è andato infatti due volte: con due missioni, a cinque anni di distanza l'una dall'altra, entrambe del programma Space Shuttle della Nasa.
Lo incontriamo a Cartigliano, dove il noto astronauta ha risposto volentieri all'invito della Biblioteca Comunale e dell'assessorato alla Cultura del Comune per un incontro con il pubblico dedicato ai voli spaziali. Un evento a sua volta inserito nell'ambito della mostra “Evoluzione”: la sorprendente rassegna a Villa Cappello - aperta fino ad oggi, domenica 16 ottobre - che racconta le imprese del cielo con i più diversi contributi, tra cui le foto originali della Nasa e i perfetti modellini in legno di aerei e astronavi realizzati dall'abilità artigianale di Raffaele Cuccarollo.
L'astronauta Umberto Guidoni con il sindaco di Cartigliano Germano Racchella (foto Alessandro Tich)
Una mostra che Guidoni non ha mancato di visitare, per un ulteriore incontro ravvicinato con il pubblico curioso e interessato.
Il suo curriculum (www.umbertoguidoni.it/Contenuti.aspx?idc=1) è di quelli con la “C” maiuscola.
Una carriera tra le stelle culminata appunto nelle due missioni spaziali che lo vedono protagonista: il primo volo, nel 1996, a bordo della navetta Columbia con la quale compie 252 orbite - pari a 10 milioni di chilometri - attorno alla Terra e il secondo, nel 2001, a bordo della navetta Endeavour, con la quale raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ancora in fase di assemblaggio.
Una missione grazie alla quale diventa il primo astronauta europeo a visitare la ISS, avveniristico laboratorio spaziale frutto della cooperazione tecnologica e scientifica di 16 Paesi che continua tuttora a girarci sopra la testa - con i suoi equipaggi in costante turnover - a 400 chilometri di altezza.
La visita di Guidoni a Cartigliano si colloca idealmente nell'anno delle celebrazioni per “i 50 anni del viaggio di Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio” e giunge a poche settimane dalla decisione della Nasa di sospendere definitivamente, dopo 30 anni, il programma Shuttle - la navetta che ha rivoluzionato la storia dei viaggi orbitali -, soprattutto per motivi di budget.
Per raggiungere la Stazione Spaziale, gli astronauti devono ora cambiare definitivamente taxi: un compito egregiamente svolto dalla meno “mediatica” ma sempre affidabile navicella spaziale russa Soyuz, che garantisce due voli all'anno col conseguente obbligo, per gli equipaggi, di permanere a bordo dell'ISS per un periodo di 6 mesi.
“Lo Shuttle - spiega Guidoni, al palasport di Cartigliano, a un pubblico incollato alle sue parole - ha creato una nuova generazione di astronauti. Prima gli astronauti erano tutti piloti militari, gli unici addestrati alle condizioni ostili dello spazio. Con le navette, oltre ai piloti, sono arrivati gli scienziati. Fisici, chimici, medici, impegnati nei programmi di esperimenti della Stazione Spaziale. Ora lo Shuttle è un pezzo di storia, e va verso il museo.”
C'è tanto amarcord nell'intervento dell'astrofisico che per due volte ha provato l'emozione e tensione “che non si possono descrivere a parole” del lancio della navetta, attaccata al suo gigantesco serbatoio, dalla base di Cape Canaveral.
Guidoni rende quindi un tributo al “suo” Shuttle mostrando al pubblico un video - che l'ospite spiega e commenta in diretta - in cui vengono illustrate, come raramente possiamo vederle, le operazioni e le condizioni di vita in mancanza di peso a bordo della navetta ma soprattutto dell'ISS.
Compresa l'acqua, in forma di bolle galleggianti che si possono bere come mangiare una caramella e le passeggiate nello spazio all'esterno della Stazione “che passeggiate, in realtà, non sono perché ci si sposta con le braccia”.
Operazioni che vengono svolte mentre l'ISS si muove a 28.000 km/h e compie un giro attorno alla Terra in 90 minuti, “il tempo di una partita di calcio”.
Ma l'astronauta romano - che ha intrapreso da tempo l'attività di divulgatore, fondando allo scopo anche l'associazione “Spaziando” - guarda anche al futuro dell'uomo nello spazio.
“L'esplorazione dello spazio continuerà, a fasi alterne - afferma -. E' il destino dell'uomo. Il ruolo delle Agenzie Spaziali Nazionali cambierà, soprattutto per il problema dei finanziamenti. Il futuro delle missioni spaziali dovrà contare su risorse messe assieme dal pubblico e dal privato. Negli Stati Uniti c'è già una società privata che sta lavorando per realizzare un nuovo vettore di trasporto per i rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. E la prospettiva del turismo spaziale, di iniziativa privata, non è poi così lontana.”
Seguono numerose domande del pubblico - sulla “verità” dello sbarco sulla Luna, sui pericoli delle missioni spaziali, sulle condizioni di vita senza peso ma anche sulla possibilità di esistenza di “altre forme intelligenti” nello spazio - per le quali Guidoni riesce sempre a fornire una risposta informata, equilibrata ed obiettiva.
E prima di sottoporsi all'affettuoso assalto del pubblico per firmare autografi sulla cartolina celebrativa dell'evento cartiglianese realizzata da Comune e Biblioteca, lancia un monito che fa riflettere.
“La cosa che più colpisce guardando la Terra, di giorno, dallo Shuttle - rivela ai presenti - è che non c'è traccia di umanità. Di notte è diverso, perché vedi le luci delle città. Ma con la luce del giorno, è come se l'uomo non esistesse. Sette miliardi di persone che sembrano tutte scomparire. Questa visione, assieme a tutto il nero infinito che hai attorno, ti dà una grande sensazione di solitudine, molto maggiore della solitudine che possiamo provare sulla Terra.”
“In quei momenti - conclude l'astronauta - mi sono reso conto che la Terra è come un'astronave. Chi viaggia sullo Shuttle ha delle risorse limitate per una missione di 15 giorni, devi usare tutto in maniera oculata e non sprecare niente. Così è anche per la Terra: dobbiamo mantenere il livello di consumi in maniera sostenibile. E' la vera sfida per il nostro pianeta. Viaggiando nello spazio te ne rendi conto.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 15 aprile
- 15 apr 2025Sarajevo Forever
- 15 apr 2025Incontro di box
- 15 apr 2024La sCampagnata
- 15 apr 2024A Cortese richiesta
- 15 apr 2024Signori della Corte
- 15 apr 2024Tenente Colombo
- 15 apr 2023The Sbittles
- 15 apr 2023Nove secondo Luca
- 15 apr 2022Verde di rabbia
- 15 apr 2021Giochiamo a Bridge
- 15 apr 2021Apotalypse Now
- 15 apr 20192 in geometria
- 15 apr 2019Ritorno di fiamma
- 15 apr 2018Punti di domanda
- 15 apr 2017Di Padre in Nardo
- 15 apr 2016Tragico schianto sulla A4, muore una donna residente a Bassano
- 15 apr 2015Generazioni d'acciaio
- 15 apr 2014Riforma 416 ter sul voto di scambio. Filippin: “Voterò a favore”
- 15 apr 2013Pasinato, Lega al contrattacco
- 15 apr 2012Il geyser civile dell’Islanda
- 15 apr 2011Bassano: “Nessun arrivo di profughi dal Nord Africa”
- 15 apr 2011La Camorra nel Veneto e il "contabile" bassanese
- 15 apr 2010Prendersi cura dei propri risparmi
- 15 apr 2009Il "Dirigibile Portoghesi"
- 15 apr 2009"Buon sangue"
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.087 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.292 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.078 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.320 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.291 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.575 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.324 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.087 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.677 volte





