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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Avanti a testa alta
Succede tutto nel primo tempo. Il Pordenone colpisce a freddo e al 10’ è già sul 2 a 0. I giallorossi si riprendono e riescono a riprendere per i capelli la partita con un gioco di gran qualità. Secondo tempo piatto
Pubblicato il 17 set 2017
Visto 1.989 volte
BASSANO – PORDENONE 2-2
Bassano Virtus (4-3-2-1): Grandi 6,5; Andreoni 6,5, Barison 6, Bizzotto 7, Bonetto 6,5; Salvi 7 (st 39’ Grandolfo sv), Botta 7,5, Laurenti 6,5; Minesso 6,5, Venitucci 7; Diop 6,5 (st 19’ Bianchi 6).
L'istantanea scattata appena dopo il gol del pareggio
A disp. Falcone, Piras, Karkalis, Proia, Pasini, Gashi, Bortot, Tronco, Stevanin. All. Magi
Pordenone (4-3-2-1): Perili 7; Formiconi 6,5. Stefani 6,5, Parodi 6, De Agostini 6,5; Misuraca 6,5, Burrai 7, Lulli 6 (st 22’ Burratto 6); Ciurria 6,5, Martignago 6 (st 22’ Sainz Maza 6,5); Gerardi 6,5 (st 36’ Magnaghi sv).
A disp.: Zommers, Pellegrini, Silvestro, Nunzella, Danza, Bassoli. All. Colucci.
ARBITRO: Viotti di Tivoli
RETI: pt 3’ Ciurria (P), pt 10’ Gerardi (P), pt 25’ aut Formiconi (BV), pt 40’ Diop (BV)
NOTE: -
SPETTATORI: 1400
AMMONITI: Stefani, Lulli, Barison, Salvi, Burrai
ESPULSI:
ANGOLI: 3-4
RECUPERO: pt 1’; st 3’
Bassano del Grappa. In un pomeriggio di ordinaria follia calcistica succede di tutto. O meglio si condensa di tutto l’impensabile nel corso della prima frazione. I giallorossi si presentano in campo con una difesa da incubo. E paga un prezzo salatissimo. Dopo dieci minuti si trova davanti il Pordenone fin qui sempre vittorioso e due gol da rimontare. Una squadra senza attributi si scioglie. Beh, il BV non si è lasciato andare, i ramarri non riescono ad infierire. Risultato: partita ripresa, ottimo punto guadagnato e sostanzialmente giusto. Non disdegniamo questo pareggio pur osservando come nella ripresa i padroni di casa giochino prima per non farsi del male che per colpire. Giuseppe Magi dà una spiegazione leggermente diversa: “Nella ripresa abbiamo pagato lo sforzo mentale di dover risalire dal baratro. Quando si deve costruire un progetto calcistico è inevitabile passare attraverso a delle difficoltà. Non è la prima volta che ci capita di essere colpiti a freddo. Però non farsi prendere dallo scoramento è un fatto estremamente positivo. Siamo rimasti in campo, ci abbiamo provato. E ci siamo riusciti. Dopo questa serata sono ancor più orgoglioso dei miei ragazzi”. Anche perché se il Soccer Team è furbo può imparare due lezioni: 1) fare in modo di evitare le partenze ad handicap, 2) ha capito che può ribaltare qualsiasi risultato e affrontare alla pari chiunque. Se fa suoi questi due insegnamenti il passo in avanti compiuto sarà notevole.
Lo scoglio Pordenone, lo scoglio rappresentato dalla prima vera big del campionato, è superato. Il fattore campo aiuta i giallorossi, il Mercante è gremito dal pubblico delle grandi occasioni, bellissima anche la coreografia e la spinta costante del Gruppo Grappa. In ogni caso sul piano strettamente tecnico, sul piano del gioco il BV si fa preferire ai ramarri: c’è davvero tanta qualità nel centrocampo bassanese e la qualità individuale è il miglior innesco per produrre un calcio di pregevole fattura. Ancora Magi: “In una situazione psicologica difficile siamo riusciti con personalità a ricorrere alle nostre armi fatte di gioco palla a terra invece che ricorrere al lancio lungo che in certi momenti è la soluzione più semplice. C’è molto lavoro da fare, sono il primo a dirlo, ma stasera, davanti ad uno splendido pubblico, i ragazzi mi hanno trasmesso un’emozione molto forte”.
SOS. Un partenza scioccante, raggelante, preludio di un pomeriggio da incubo. Il Pordenone passeggia sulle macerie di una difesa bella addormentata sul prato verde. Il primo gol arriva, poco dopo il fischio d’inizio, da azione di gioco ma è di fatto una palla inattiva. Cross da fermo di De Agostini e testa dell’indisturbato Ciurria. Passano pochi minuti e i ramarri raddoppiano. Corner di Burrai e Gerardi, il giocatore più temibile sulle palle aeree, sbuca solo soletto in area per trafiggere Grandi. In pratica l’estremo difensore giallorosso deve ancora compiere il primo intervento che raccoglie due volte la palla nel sacco. Chi ha lacrime da versare lo fa. Nere nubi si addensano sul Mercante parzialmente in corso di ristrutturazione. Magi cerca di rincuorare i suoi ma c’è poco da rincuorare. Poi, però, all’improvviso...
La qualità paga. Poi Botta prende per mano le redini del centrocampo. Venitucci e Minesso si vedono progressivamente sempre di più. Salvi mette in campo tutta la sua personalità. Sono loro il defibrillatore che rimette in moto la circolazione (di palla) bassanese. Il Pordenone ha la colpa di non gestire al meglio, per dirla tutta gestisce piuttosto male. I due fantasisti di Magi partecipano molto alla manovra: preso il predominio della mediana il resto diventa una conseguenza. Triangolazioni e sovrapposizioni non si contano anche se il gol che riapre la contesa è una deviazione fortuita di Formiconi su cross di Laurenti. Autogol dunque, anche se poco prima Minesso sbaglia una possibilità che di solito trasforma. È il 25’, la musica è cambiata. È come passare dalla ninna nanna di Cristina d’Avena alla colonna sonora del Gladiatore. Il Bassano sfodera un gran calcio, un gran giro palla. I ruoli si capovolgono, il PN non sa che pesci pigliare. E arriva il 2 a 2 con un sinistro magico di Venitucci, Perilli si supera deviando sul palo, sul tap in è pronto il solito Diop. Eureka! Se questo è il volto migliore del Bassano abbiamo fatto una gran scoperta.
Può bastare. Nel secondo tempo non succede quasi più nulla. Pochi i cambi, pochissime le emozioni. Il Pordenone prova si a fare qualcosa in più ma di fatto non si registrano occasioni di sorta. Anzi, a dire il vero tranne i due gol regalati gli ospiti tengono benissimo il campo ma non riescono ad essere pericolosi. Il pareggio quindi è un risultato sostanzialmente giusto.
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