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Marco Polo

Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Bassano bene a metà

I giallorossi si fermano tra mille rimpianti al cospetto di un buon AlbinoLeffe. Buona comunque la prestazione. Segnano Grandolfo e Minesso su rigore. Le assenze pesano su un centrocampo stremato

Pubblicato il 11 nov 2016
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ALBINOLEFFE-BASSANO 2-2

AlbinoLeffe (3-5-2): Nordi 7; Zaffagnini 6,5, Gavazzi 6,5, Scrosta 6,5; Gonzi 7, Agnello 6,5, Loviso 6,5 (41’ st Nichetti sv), Cortellini 6, Giorgione 6,5; Virdis 6,5 (46’ st Moreo sv), Mastroianni 6 (23’ st Minelli 5,5).

A Bergamo ennesimi due punti persi per il Soccer Team. Buona partita nonostante l'emergenza, due disattenzioni fatali per i ragazzi di D'Angelo (immagine tratta da Sportube)

A disp. Cortinovis, Mondonico, Magli, Anastasio, Guerriera. All. Alvini.

Bassano Virtus (4-3-1-2): Bastianoni 6,5; Barison 5,5 (9’ st Bortot 6), Pasini 6,5, Bizzotto 6,5, Crialese 6,5; Falzerano 6,5, Cavagna 6 (37’ st Lancini sv), Bianchi 6; Minesso 6,5; Rantier 6,5 (24’ st Maistrello 6,5), Grandolfo 7.
A disp. Rossi, Candido, Tronco, Soprano. All. D’Angelo

ARBITRO: Strippoli di Bari
RETI: 3’ pt Virdis (A), 5’ pt Grandolfo (BV), 34’ pt Minesso rig (BV), 47’ pt Gonzi (A)
NOTE: -
SPETTATORI: 400
AMMONITI: Scrosta, Pasini, Loviso, Agnello
ESPULSI:
ANGOLI: 2-3
RECUPERO: pt 2’; st 5’

Bergamo. Il Soccer Team purtroppo non riesce a dare continuità alla sue vittorie ma non ha moltissimo da rimproverarsi. Non c’è assolutamente stato un calo di tensione dopo le grandi sfide giocate una dopo l’altra. I due gol che permettono all’AlbinoLeffe di strappare l’ennesimo punto stiracchiato, in casa, contro i giallorossi del Grappa sono tutto un programma: Virdis sblocca la contesa dopo appena tre minuti, Gonzi trova il definitivo pareggio nel secondo minuto di recupero del primo tempo. Il BV paga dazio praticamente alle uniche due disattenzioni di tutto il match. L’AlbinoLeffe gioca con continuità, allarga ottimamente il gioco ma tira in porta tre o quattro volte. Il Bassano è molto ma molto più pericoloso a livello di occasioni, almeno il doppio. Ad un certo punto, però, paga dazio alle assenze, D’Angelo in panchina non ha nemmeno un mediano: Cavagna non ne ha più e anche Bianchi è piuttosto stremato. È chiaro che la prima conseguenza di un centrocampo meno spumeggiante atleticamente è una maggior difficoltà a recuperare palloni e nemmeno giocare la sfera con lucidità è sempllice. Nonostante ciò in pieno recupero Falzerano coglie una clamorosa traversa mentre poco prima Bianchi spara alto dentro l’area. Insomma c’è di che rammaricarsi pure se una partita del genere è un classico di questa categoria.

Le scelte. Le news di giornata sono essenzialmente due: la presenza prevista in cabina di regia di Cavagna, prova discreta la sua, e una maglia da titolare a Barison sull’out di destra per sostituire Formiconi, al posto di Bortot. Tante le assenze per la squadra veneta: oltre al già citato Formiconi mancano Laurenti, Cenetti, Proietti, Fabbro. Nei bergamaschi gioca l’ex Scrosta.

I guai stanno all’inizio e alla fine. Avvio shock per i giallorossi: Agnello raccoglie la sfera al vertice dell’area, ha il tempo di guardare e crossare con calma in area piccola laddove Virdis brucia Barison e spara in rete. La reazione è di intensità pari e contraria, come la terza legge della dinamica. Non passa un minuto e mezzo che Rantier scodella un pallone dolce per Bianchi che di testa chiama Nordi al miracolo. La palla rimane lì, non si fa pregare il falco Grandolfo col suo proverbiale tempismo. Il suo settimo gol personale porta i giallorossi sul pari. Avvio più scoppiettante di così non si poteva proprio sperare. Il Bassano sta bene, certi disimpegni a liberarsi del pressing avversario – quattro cinque tocchi di prima – sono vera goduria da intenditori. I problemi, invece, almeno inizialmente, arrivano dalle scorribande di Gonzi sulla sinistra, quinto di centrocampo con spiccate doti offensive. Dopo la fiammata iniziale il match diventa più tattico. Il BV ragiona, fa girare la palla per trovare il lato debole della Celeste. I padroni di casa difendono in maniera arcigna ma non rinunciano a giocare anche grazie alla presenza di un regista come Loviso.

Botta e risposta . Rimanendo ferocemente in partita, non accontentandosi mai e giocando lunghi minuti nel centrocampo avversario è più facile trovare l’episodio pericoloso per gli avversari. Al 34’ il Soccer Team si porta in vantaggio con un rigore di Minesso. Il trequartista riprende la corta ribattuta della difesa bergamasca, il tiro s’infrange sulle tibie avversarie ma ancora Minesso s’avventa sulla palla, interviene Scrosta che lo stende sulla linea bianca. Il contatto è fuori di dubbio, gli uomini di Alvini protestano contro la decisione dell’arbitro di assegnare un calcio di rigore, invocando una punizione dal limite. Dal dischetto si presenta lo stesso numero 11 e non sbaglia. Anche per lui si tratta del settimo gol stagionale. La formazione di Bassano del Grappa ha la partita in pungo e forse molla un attimo la presa. Tanto basta perché nel secondo e ultimo minuto di recupero del primo tempo l’AlbinoLeffe trova la rete del pareggio. Complice un’opposizione un po’ tenera dei giallorossi sulla corsia di destra, Giorgione buca la retroguardia giallorossa, cross lungo che diventa buono per Gonzi. L’ex Mantova, ormai assunto al ruolo di bestia nera, possiede un ottimo tiro e da lì non sbaglia.

L’AlbinoLeffe gioca. Il BV gioca e crea. Alla ripresa dei giochi c’è subito una grande occasione per Grandolfo, miracolo di Nordi sul suo colpo di testa. Poi tocca a Rantier a sfiorare il terzo gol in spaccata. Al 9’ Barison deve alzare bandiera bianca, forse un riacutizzarsi del problema dal quale era appena guarito, e al suo posto entra Bortot. Come nella prima frazione le due squadre si alternano nella conduzione delle danze, anche l’AlbinoLeffe sta bene di testa e di gambe e si vede. Le prime mosse tattiche, non obbligate, arrivano attorno al 23’. Alvini toglie una punta statica, Mastroianni, per una punta molto mobile, Minelli. D’Angelo fa il contrario, dentro Maistrello per Rantier. Con il passare dei minuti i padroni di casa sembrano averne di più, soprattutto in mezzo al campo, suggerendo a D’Angelo di inserire Lancini per Cavagna. Il protagonista assoluto continua ad essere Nordi. Il portiere neutralizza prima Pasini poi Minesso. Bianchi, stremato, spara alto a porta semisguarnita. Ma il rimpianto più grande è la traversa di Falzerano al 92’. La regola dell’AlbinoLeffe a Bergamo non sbaglia mai.

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