Marco Polo

Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Bassano nella storia! Como sbancato!

Sesta poderosa vittoria consecutiva per la squadra di Asta. La cavalcata in vetta assume i contorni di una marcia trionfale ma è ancora lunga. Secondo scontro diretto vinto consecutivamente. Gol di Cattaneo e Iocolano su rigore. Perde il Pavia.

Pubblicato il 01 apr 2015
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COMO - BASSANO 1-2

Como Calcio (4-3-1-2): Crispino 7; Marconi 6,5, Giosa 5, Lebran 6, Marchi 6; Castiglia 5,5 (25’ st Casoli 5,5), Fietta 6, Cristiani 5,5 (32’ st Scapuzzi 5,5); Le Noci 6; Ganz 6,5, De Sousa 5,5 (25’ Defendi 5,5).

L'abbraccio dei compagni a Simone Iocolano dopo il rigore del momentaneo 2 a 0

A disp.: Falcone, Ambrosini, Berardocco, Rolando. All.: Sabatini

Bassano Virtus (4-4-2): Rossi 6,5; Semenzato 6,5, Priola 6,5, Bizzotto 6,5, Stevanin 6; Furlan 7 (32’ st Nolè 6), Davì 6,5, Cenetti 6,5, Cattaneo 7 (s7’ st Zanella 6,5); Iocolano 7, Pietribiasi 6,5 (19’ st Proietti 6,5).
A disp.: Grandi, Ingegneri, Cortesi, Spadafora. All.: Asta

ARBITRO: Sig. Illuzzi Lorenzo di Molfetta
RETI: 5’ pt Cattaneo (BV), 22’ pt rig (Iocolano), 35’ pt Le Noci rig (C)
NOTE: terreno in buone condizioni, serata ventosa
SPETTATORI: 1000
AMMONITI: Giosa, Cattaneo, Rossi, Bizzotto, Lebran
ESPULSI: Ganz
ANGOLI: 10 - 3
RECUPERO: pt 1’; st 4’

Como. Partiamo dalla fine. Partiamo dal rigore negato ai padroni di casa che avrebbe potuto, ingiustamente, cambiare, la storia. Nessuno avrebbe ricordato il penalty inspiegabile concesso al Como nel primo tempo e trasformato da Le Noci. Il 2 a 2 avrebbe mortificato –non certamente abbattuto – il gruppo di Asta. Ed invece siamo qui a raccontare di un magnifico lieto fine, di una vittoria meritatissima, di una squadra che rappresenta in giro per l’Italia con orgoglio estremo la nostra città. Dopo aver battuto l’Alessandria, i giallorossi sbancano Como in un blitz permeato dal profumo della grande, grandissima, impresa.
Sesta vittoria consecutiva per il Soccer Team, due squilli pesantissimi in scontri diretti che davvero fanno capire di che pasta è fatta la compagine giallorossa. La mini sosta pasquale, appena dieci giorni, permetterà ad Asta di rimettere in condizioni migliori due pezzi da novanta come Nolé e Proietti in vista di un rusch finale vietato ai deboli di cuore. Le sconfitte di Pavia e dello stesso Como permettono inoltre di guardare con una certa serenità alla qualificazione playoff. Mancano cinque partite, tre in casa e due fuori, di cui due derby. Quindici punti in palio aspettando un passo falso e una penalizzazione del Novara.

Partenza a razzo. Il clima è quello delle grandi occasioni, per i padroni di casa la rabbia agonistica è da dentro o fuori ma purtroppo per loro il Bassano ha esattamente gli stessi concetti stampati in testa. E passa pure in vantaggio. Cross di Iocolano dalla destra, gran coordinazione al volo di Cattaneo che spara nell’angolino. L’esterno firma così il suo settimo sigillo personale in campionato più quello pesantissimo che ha aperto la rimonta nel derby contro il Vicenza in coppa Italia Tim. Proprio lui, comasco di Porlezza, che in carriera tra i professionisti non era mai andato oltre ad un misero gol stagionale. La rete mette il match nelle condizioni tattiche ideali per le caratteristiche del gruppo allenato da Tonino Asta. Ma il Como preme come una furia tanto da collezionare ben sei tiri dalla bandierina nei primi 12’ di gara. Ben presto il tecnico giallorosso modifica l’assetto dei suoi per limitare il raggio d’azione del trequartista Le Noci: se ne occupa Davì che va a fare il vertice basso tra Cenetti e Cattaneo, Furlan avanza in prima linea con Iocolano e Pietribiasi. Il risultato è una squadra compatta ma letale in fase di ripartenza. E al 22’ arriva il raddoppio giallorosso, stavolta è un regalo di Giosa che trattiene Pietribiasi in area sotto agli occhi del direttore di gara. Sul dischetto si presenta Iocolano e il capitano non sbaglia. Si tratta dell’ottavo gol della sua stagione condita anche da otto assist, compreso il passaggio vincente per l’1 a 0 di Cattaneo. Ma non è finita qui. Passa solo un minuto e Pietribiasi si fa murare da Crispino poi Furlan spreca il 3 a 0 a porta vuota. Il Como è sulle ginocchia e ci resta per alcuni minuti.

Partita riaperta. Al 35’, però, i lariani beneficiano di un rigore inspiegabile. Forse il direttore di gara vede un tocco di mano di Bizzotto che tuttavia non viene ammonito. Mistero della fede. Non ha invece dubbi di sorta Le Noci che dal dischetto fa secco Rossi, accorcia le distanze e rianima con fuoco sacro il team di cui è capitano. I padroni di casa spingono, sbuffano, pressano spendendo anche grandi energie. Ma in fin dei conti non creano vere e proprie palle gol. Palla gol che invece sciupa Cenetti nell’unico minuto di recupero della prima frazione: il suo sinistro è un po’ maldestro ma sfila comunque a pochi centimetri dall’incrocio dei pali con Crispino battuto! Un primo tempo bellissimo, combattuto, ricco di spettacolo e colpi di scena finisce così.

Con la testa e la tattica. La ripresa si apre segnata da grande equilibrio. Il Como prova a fare la partita ma trova nel Soccer Team una fiera e valida opposizione. I giallorossi riescono ad occupare bene il terreno di gioco senza essere costretti ad arretrare troppo il proprio baricentro. Non c’è bisogno di particolari indicazioni dalla panchina della compagine veneta ma al 19’ Asta chiama in causa il convalescente Proietti per rinforzare la sua mediana avanzando in prima linea Furlan, tra i più i forma e veloci della rosa. Risponde quasi subito Sabatini con un doppio cambio offensivo. La contromossa del tecnico giallorosso è l’inserimento di Zanella per Cattaneo e il conseguente passaggio ad un 3-5-2 più solido possibile. Sullo svolgimento della ripresa pesano sia l’atteggiamento di un Bassano coriaceo, ma non catenacciaro, sia le copiose energie spese nella prima frazione. Impensabile che a distanza di quattro giorni da due partite così tirate come Bassano-Alessandria e Cremonese-Como, gara disputata dai lariani per un tempo in dieci uomini, le due contendenti potessero mantenere i forsennati ritmi dei primi 45’. Eppure in questa fase così inzuppata di tensione, tutto il gruppo fa quadrato con il solito immenso cuore, soprattutto per evitare di difendere troppo vicino alla porta di Rossi. Iocolano è letteralmente straordinario nel pressare per aiutare i compagni a recuperare palla oppure a prendersi falli che permettono alla squadra di respirare. Per rendere l’idea negli ultimi cinque minuti più recupero la palla staziona principalmente tra i piedi dei difensori comaschi, indaffarati nella ricerca di portare velocemente la palla in zona d’attacco.

L’ultimo brivido. Chiamarlo brivido è riduttivo. L’ultimo tremore che scuote la colonna vertebrale di tutti i sostenitori del Bassano arriva nell’ultimo dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Pallone gettato in area, sponda per Ganz che viene ingenuamente affossato da Stevanin. La Bassano calcistica ha la morte nel cuore e guarda l’arbitro con la coda dell’occhio. Arbitro che invece sorprende tutti e ammonisce (per la seconda volta) Ganz per simulazione. Le proteste del Sinigaglia sono furibonde, viene espulso anche mister Sabatini. È il sospiro di sollievo più grande dell’era Diesel. La sesta portentosa vittoria consecutiva va consegnata direttamente alle pagine di storia.

Prossima partita. Bassano-Venezia domenica 12 aprile ore 18:00

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