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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Esclusivo. Il nuovo dg giallorosso Seeber si presenta
“Bassano mi è sempre rimasta nel cuore, sono contento di questa opportunità. La proprietà è seria, condizione essenziale per lavorare bene”. Intanto la società chiede di fermare i playout in seguito agli ulltimi sviluppi del calcioscommesse
Pubblicato il 12 mag 2012
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L’ufficialità è giunta nella giornata di ieri. Werner Seeber è il nuovo direttore generale del Bassano Calcio. Abbiamo raccolto in esclusiva le prime dichiarazioni del nuovo dirigente che dovrà far rinascere la società giallorossa dopo la retrocessione (ma anche da questo punto di vista la situazione non è chiara o definitiva) maturata sul campo. “Innanzitutto fatemi dire che sono molto contento di questa opportunità. Non ho avuto esitazioni ad accettare questa proposta anche se, chiaramente, è troppo presto per fare ragionamenti pubblici di carattere operativo. Posso dire di aver seguito la stagione del Bassano, sono stato al “Mercante” in quattro occasioni, e quindi delle idee posso già averle maturate”.
Quali obiettivi? Tipicamente quando una figura della portata del direttore generale si insedia come massima carica operativa del Bassano Calcio tende a sottolineare come in questa piazza, grazie all’immensa fortuna di avere una potenza come la Diesel alle spalle, si possa fare calcio ad altissimo livello. D’altra parte, però, molto dipenderà dall’obiettivo che la proprietà deciderà di perseguire. Al di là del fatto che allo stato attuale non abbiamo idea, con ragionevole certezza, in quale categoria il Bassano giocherà la prossima stagione, è evidente che puntare a lottare per la salvezza o per vincere cambia notevolmente le cose. Quali sono dunque le aspettative della proprietà nel conferire l’incarico di dg a Werner Seeber? “Non siamo ancora entrati nello specifico del budget, che evidentemente è un aspetto importante. Ma che sia tanto o poco quello che fa la differenza è la serietà della società. La famiglia Rosso ha una parola solo e la rispetta sempre. Nel calcio moderno non è cosa da poco, è una base chiave per poter lavorare bene”.
Il nuovo dg del Bassano Calcio, Wernwr seeber, è nao a Bressanone 48 anni fa (foto tratta dal web)
Piacevole ritorno. Per Seeber si tratta di un ritorno e questo fatto dovrebbe semplificare non poco l’ambientamento alla nuova realtà. Da calciatore ha vestito la casacca del Soccer Team dove ha vinto, contro il ChievoVerona, lo spareggio per accedere alla serie C2 nel 1986. Purtroppo quel campionato venne revocato a tavolino ma il direttore generale ne conserva un ricordo meraviglioso: “Bassano è stata un’esperienza che mi è sempre rimasta nel cuore – dice sorridendo il neo dirigente giallorosso – per me da calciatore quella stagione ha significato moltissimo. A parte la vittoria del campionato, che vabbè poi è stata revocata, quello che avevamo ottenuto sul campo è stato un qualcosa di fantastico. Anche l’ambiente che si era creato era straordinario. Ricordo le 4 mila persone che da Bassano del Grappa sono accorse a Brescia, campo neutro, per lo spareggio finale per salire in C2, lo stadio “Mercante” sempre e sempre stracolmo di gente, in trasferta venivano sempre in tantissimi. Insomma un ambiente di quelli che non possono non rimanerti nel cuore. Purtroppo in seguito è sfumato tutto per la mancata promozione. Per questo dico che questa città e questa società mi sono rimasto dentro, mi sono trovato davvero bene. Infine ho lavorato tre anni a Cittadella in serie B, che è qui a due passi, non avrò di certo problemi di ambientamento”. Ripercorrendo la carriera e ascoltando chi Seeber l’ha visto giocare ci si fa l’idea di un roccioso difensore. Ma in questo caso l’assit è del livello del miglior Pirlo. Sarà dunque un obiettivo del nuovo corso quello di ricreare un clima e una passione che possa ricordare quello dei tempi che furono? “Beh evidentemente deve essere un obiettivo portare la gente allo stadio (anche se negli ultimi anni sono subentrate tutta una serie di complicazioni per accedere agli stadio, oltre che una situazione economica non molto rosea ndr), anche perché la gente ci seguirà in massa solo se gli obiettivi saranno quelli prefissati. Il presupposto è quello di lavorare bene”. Il mondo del Bassano Calcio è tutt’oggi scosso da una retrocessione che ha fatto male. Anche se, molto probabilmente, la preoccupazione maggior che investiva il tifoso comune era quella che la proprietà potesse addirittura lasciare. Il solo fatto che il progetto Soccer Team continui ha contribuito a rasserenare abbastanza la situazione. “È normale che i tifosi, ma anche la proprietà, siano ancora scossi per l’esito negativo di questa stagione. C’è da lavorare con entusiasmo e trasmettere questo entusiasmo alle persone che ci stanno attorno. E avere la capacità di centrare i risultati sui quali incide prima di tutto la professionalità con la quale si porta avanti il proprio lavoro ma anche un pizzico di fortuna”.
Al fianco di Braghin. Seeber e Braghin lavoreranno fianco a fianco fino alla fine del mese dopodiché il dirigente piemontese raggiungerà la Juventus. Si tratta di un passaggio di consegne molto importante per far ingranare da subito Seeber che, è bene ricordarlo, curerà sia l’aspetto tecnico che quello gestionale: “Questo passaggio mi consentirà di capire da subito la gestione, i meccanismi che ad oggi sono stati adottati, addentrarmi meglio nelle questione tecniche, le compartecipazioni che saranno da ridiscutere a fine giugno”.
Lecco da dimenticare. L’ultimo incarico professionale, durato 2 stagioni e mezza, a Lecco è terminata in modo un po’ traumatico. Una retrocessione dalla Prima alla Seconda Divisione e qualche problema anche in quest’ultima categoria: “Lecco è una piazza un po’ particolare per non scendere troppo nei dettagli. La proprietà è seria ma si è creato un circolo vizioso per il quale il presidente non poteva più nemmeno venire allo stadio. Sono situazioni che sono molto lontane dal mio modo di vivere e vedere il calcio. Lo scorso autunno abbiamo deciso di separarci in modo consensuale”.
Calcioscommesse, ritorna tutto in ballo. Ecco il comunicato apparso sul sito ufficiale della società in merito agli ultimi sviluppi dell'indagine portata avanti da Stefano Palazzi. Le ripercussioni potrebbe essere notevoli: "Il Bassano Virtus comunica che in data odierna ha dato mandato all’Avv.Grassani, legale della società, di predisporre un’istanza alla Lega Pro con cui si chiede il rinvio dell’inizio dei playout fino al momento in cui la Commissione Disciplinare avrà deliberato sui recenti deferimenti delle società coinvolte nelle indagini sull’inchiesta definita “Last Bet”.
Tale iniziativa è volta a tutelare i propri interessi sportivi poiché si ritiene che la società del Piacenza debba essere eventualmente penalizzata nella stagione sportiva in corso tenendo conto di quando sono maturati i deferimenti e soprattutto in nome dell’afflittività della pena. Un’eventuale penalizzazione infatti del Piacenza nella prossima stagione sportiva non risulterebbe tale visto il regime di esercizio provvisorio cui è sottoposta la società, che dunque la prossima stagione potrebbe non essere iscritta o comunque rilevata da un’asta fallimentare con una nuova società non punibile.
Alla luce di queste considerazioni dunque se la società del Piacenza dovesse essere penalizzata di almeno 3 punti, come appare possibile in virtù dei criteri di giudizio utilizzati in recenti fattispecie analoghe, il Bassano Virtus avrebbe il diritto di giocare i playout al posto del club piacentino, cosa non più possibile se i playout iniziassero prima della delibera della Commissione Disciplinare, generando così una palese incongruità con quanto previsto dalle norme e dalla giurisprudenza in materia".
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