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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Dominio giallorosso, vittoria alla Cremonese
Bassano padrone del campo. Grigiorossi e arbitro padroni dei 3 punti. Assurdo e contestatissimo il rigore del pareggio di Le Noci. Bordate di fischi dal pubblico verso il direttore di gara
Pubblicato il 22 gen 2012
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BASSANO – CREMONESE 1-3
Bassano Virtus (4-3-1-2): Grillo; Toninelli, Basso, Drudi, Bonetto; Mateos, Lucca, Proietti; Ferretti; Galabinov, De Gasperi (st 33’ Guariniello).
Il pubblico del "Mercante" è sbigottito pochi istanti dopo il rigore concesso dal signor Coccia (foto Roberto Bosca)
A disp.: Poli, Maniero, Martina, Lorenzini, Morosini, Baido. All.: Jaconi
US Cremonese (4-3-1-2): Alfonso; Semenzato, Cesar, Rigione, Sales; Fietta, Pestrin, Dettori; Nizzetto; Musetti (st 34’ Bocalon), Le Noci (st 1’ Filippini).
A disp.: Bianchi, Tacchinardi, Arcari, Riva, Rabito. All.: Brevi
ARBITRO: Coccia di San Benedetto del Tronto 3
RETI: pt 32’ De Gasperi (BV), pt 44’ Le Noci rig (C), st 26’ Rigione (C), st 38’ Bocalon (C)
NOTE: 1100 spettatori.
Ammoniti: Basso, Musetti, De Gasperi, Ferretti, Alfonso
Espulsi:
Angoli: 4-2
Recupero: pt 1’; st 3’.
Bassano del Grappa. La sconfitta che fa più male arriva in un tiepido pomeriggio invernale quando la formazione di Bassano del Grappa dimostra tutti i progressi necessari a risalire la china, oltre che al decisivo contributo dei nuovi innesti De Gasperi, Galabinov e Toninelli. Ve lo diciamo fin da subito: non è facile commentare questa partita. Non è facile scorporarvi le tre componenti essenziali: da una parte la prestazione della squadra, dall’altra il risultato, spesso diretta conseguenza della prestazione, dall’altra ancora gli episodi che sono il sale del calcio. Soffermandoci solo sulla prestazione non possiamo esimerci dal sottolineare quanto di buono fatto la banda di Jaconi: il Bassano ha fatto la Cremonese, tenendo in mano costantemente le redini del gioco, cercando di sviluppare un calcio propositivo e offensivo. L’incontro è stato preparato benissimo da parte dello staff giallorosso e ben interpretato dai ragazzi in campo. La Cremonese, invece, ha fatto la provinciale e i gol (un rigore e sugli sviluppi di una punizione e di un calcio d’angolo). Il tutto reso ancor più disgustoso dalla constatazione che il penalty che è valso il momentaneo pareggio, e che ha indirizzato la partita, è a dir poco scandaloso. Quello dei grigiorossi è stato un match di puro sacrificio: basti pensare che pur disponendo di un attacco composto da Musetti, Le Noci e Nizzetto gli ospiti non costruiranno mai una palla da gol o un tiro verso la porta di Grillo. Insomma, dopo la beffa (!!!) contro il PergoCrema, eccoci di fronte alla trama beffarda e ingiusta di questo Bassano - Cremonese. Dopo questo ennesimo schiaffo del destino verrebbe da dire che il Bassano in estate dev’essere stato erroneamente iscritto al torneo “via Crucis” invece che a quello di Prima Divisione. Mazzata su mazzata, tutto quello che può andar male va male. La batosta è pesante perché adesso l’aria inizia ad essere pesante. Pur se, a nostro giudizio, senza colpe specifiche, se Braghin e il suo staff non saranno altrettanto bravi a quanto furono ad inizio torneo a prendere il toro per le corna e a tenere a bada l’ombra della demoralizzazione la situazione potrebbe prendere una brutta piega. Non è facile la vita da ultimi in classifica, nonostante dopo gli ultimi rinforzi questa squadra possa andare a vincere ovunque. Per questo l’incontro previsto per il prossimo turno assume un significato eccezionale. Il Bassano farà visita al Latina, distante 6 punti: con una vittoria nello scontro diretto la classifica s’accorcerebbe drasticamente e si riaprirebbero tutte le porte. Altrimenti l’unico obiettivo plausibile sarà quello di evitare l’ultimo posto che vale la retrocessione diretta.
Le scelte. Cambia qualcosa Osvaldo Jaconi per affrontare la nobile Cremonese. Non tocca nulla in difesa dove l’under Toninelli sulla fascia destra si è dimostrato così affidabile da meritarsi addirittura la convocazione con l’Under20 di Gigi Di Biagio (da non confondere con la rappresentativa di Lega Pro). Riconoscimento straordinario sia per il ragazzo (a proposito lunedì 23 festeggia i 20 anni) che per la società bassanese. Le scelte tecniche riguardano il centrocampo per cui la gara contro i grigiorossi rappresenta una sorta di anno zero. Ebbene si: consegnando le chiavi della squadra a Correa (assente per squalifica ma sostituito da un elemento dalle caratteristiche assimilabili all’argentino, il brasiliano Lucca) Osvaldo Jaconi ha implicitamente scelto di schierare delle mezz’ali che possano innanzitutto reggere l’urto sul piano del dinamismo. Con il recupero di Scaglia (a proposito mercoledì riprende ad allenarsi), che insieme a Toninelli coprirebbe le due caselle under, si potrebbe arrivare ad ammirare il duo Mateos-Caciagli ai lati del regista. Per il momento è Mattia Proietti, in quanto under, l’incaricato a presidiare il centro sinistra. Il centrocampista scuola Juve, a differenza del compagno Morosini, è più adatto a rintuzzare le avanzate avversarie, conferire sostanza la centrocampo, senza dimenticare che il ragazzo è dotato di buona tecnica individuale nonché visione di gioco.
Cuore caldo e testa fredda. DeG gol. Di fronte c’è Sua Maestà la Cremonese, una delle regine del torneo, la squadra che finora ha messo in mostra il gioco più efficace e tranciante del torneo. Eppure il Soccer Team dalle mille e una assenze scende in campo senza timori reverenziali e con l’atteggiamento giusto. Le fonti di gioco sono diverse. Drudi innanzitutto che giocando in retrovia funge da vero e proprio regista arretrato: sono frequenti sui cambi di gioco oltre la metàcampo giallorossa, alcuni errati ma perché spesso cerca soluzioni molto difficili, o i lanci a cercare la testa di Galabinov. In secondo luogo Lucca con la sua regia a volte un po’ lenta ma efficace e che denota un piede morbidissimo. Infine in prima linea dove Ferretti torna ad prendersi le sue responsabilità sulla trequarti, saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Ma oltre a cercare di costruire gioco palla a terra, importante a questo proposito anche la continua propositività del non sempre precisissimo Bonetto, il Bassano impedisce agli ospiti qualsiasi tentativo o possibilità di rendersi pericolosi tanto che l’unico brivido lo procura Drudi con un’entrata troppo vigorosa, spalla contro spalla, su Musetti in piena area di rigore. Si tratta di vizi di gioventù derivanti da una non particolare abitudine al ruolo ma che possono costare caro. È così il Soccer Team a passare per primo: al 32’ Basso pesca Galabinov in area di rigore. Il centravanti sfrutta la sua stazza e fa quella che sa fare meglio, stop di petto e volee aerea per De Gasperi che d’opportunismo infila Alfonso. Il gol ha un peso specifico notevole dopo due settimane passate a vedere il solo Grillo raccogliere palloni dentro la propria rete. Ma la cosa migliore la formazione di Bassano del Grappa la fa vedere subito dopo la rete del vantaggio mantenendo l’atteggiamento propositivo, gagliardo e trasudante concentrazione tenuto fino a quel momento. Nessuna voglia di montarsi la testa ma solo unica idea fissa: portare a casa la partita. La reazione della Cremonese? Praticamente nulla appunto perché i giallorossi tengono bene il campo e mantengono anche un buon possesso palla, utile a raffreddare anche gli spiriti di rivalsa più bollenti.
Il parco delle magate (per non dire di peggio). Così potremmo definire lo stadio “Mercante” nell’anno di (dis)grazia 2011/12. E ci stiamo riferendo ai colpi di genio di certi direttori di gara che hanno scambiato il prato verde dello stadio cittadino per il palcoscenico del mago Casanova. Al 43’, infatti, dopo un intero tempo in cui la Cremonese non ha mai inquadrato lo specchio della porta di Grillo c’è una palla vagante in mezzo all’area. Basso cicca il rinvio ma quando si appresta a ricalciare Fietta entra sul pallone con il piede a martello. Sullo slancio il capitano colpisce l’avversario. Siamo di fronte al più classico dei falli in gamba tesa. L’arbitro fischia tempestivamente ma, tra lo sbigottimento generale, indica il dischetto del rigore. Tutta la squadra stringe d’assedio il signor Coccia mentre bordate di fischi e “complementi” piovono proprio sul direttore di gara. Le Noci va sul dischetto e pareggia i conti. E per una squadra ultima in classifica, in credito con la buonasorte e alla ricerca del rilancio non è un episodio da poco.
Pressione&beffa. Alla ripresa dei giochi i giallorossi schiumano rabbia. Il torto subito fa male. E il dolore vivo si tramuta in foga agonistica. Il primo a dare il segnale di scossa è Proietti con una conclusione di destro ribattuto in scivolata di Sales. Subito dopo è Bonetto a caricare a testa bassa, sempre sul fronte sinistro dell’attacco bassanese. il terzino decide finalmente che è ora di far valere le sue doti tecniche e di rapidità sullo stretto, salta di netto Sales e costringe Alfonso al miracolo mentre sulla ribattuta non c’è nessun giallorosso a rimorchio. E la Cremonese? I grigiorossi serrano le fila affidandosi ad una difesa compatta e alla sostanziosa presenza di Pestrin davanti alla difesa. Che la formazione di Oscar brevi non si fidi a far di più è evidente al 17’ quando Musetti riesce a vincere il duello di forza con Toninelli, penetra in area dalla sinistra e mette in mezzo un pallone importante sul quale non c’è nessun compagno pronto alla deviazione mentre nelle altre rarissime sortite Drudi, Basso e Toninelli sono sempre tempestivi e puliti nel riconquistare velocemente la palla. La pressione degli jaconiani è costante e avvolgente: Lucca detta i tempi, Mateos e De Gasperi si buttano dentro, Bonetto stantuffa sulla fascia sinistra. Al 23’ la deviazione di Galabinov mette ancora in moto De Gasperi che controlla, penetra a fondo in area ma poi finisce a terra in un contatto dubbio con il portiere (le immagini chiariranno che il contatto c’è ma non si tratta di rigore). Ma cosa può succede in questa disgraziata annata? Può succedere che al 26’ Bonetto manchi uno stop, Drudi per rimediare atterri Fietta in scivolata e che dalla successiva punizione, siamo all’altezza della panchina di Jaconi, la Cremonese trovi il gol del vantaggio con un gol di testa sul secondo palo figlio di un’indecisione di Grillo che prima fa un passo avanti e poi si trova spiazzato dalla palombella aerea di Rigione. La Cremonese si trova così ad infrangere l’incredibile record di portarsi sul 2 a 1 dopo non aver mai tirato in porta se non nell’occasione del rigore e della punizione appena descritta. Trovarsi in svantaggio dopo aver tenuto in mano costantemente la gara e non aver ancora subito un tiro verso lo specchio della propria porta è allucinante. Darsi una spiegazione impossibile, neanche se il tuo avversario si chiama Cremonese ed è, probabilmente, la squadra più forte del torneo. I giallorossi cercano di riorganizzarsi, più che altro a livello morale perché questo episodio fa il paio con quelli visti nelle ultime gare di campionato. Al 33’ Jaconi richiama De Gasperi, con i muscoli doloranti, per inserire il fresco Guariniello ma il record grigiorosso è destinato ad ampliarsi al 38’ quando sugli sviluppi di un corner il neo entrato Bocalon, non perfettamente marcato da Lucca, timbra il gol bugiardo del 3 a 1. La reazione è fiacca, la domanda da porsi una sola: è possibile perdere una partita del genere?
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