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All'Urban Center la città dei sogni
Dal workshop della Facoltà di Pianificazione del Territorio dello IUAV a Palazzo Sturm, nuove idee e provocazioni sui temi strategici del futuro urbanistico di Bassano
Pubblicato il 20 nov 2010
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Via Parolini trasformata in un'isola pedonale e in un parco botanico, dove gli studenti - invece di camminare, come fanno oggi, addosso a un muro su uno stretto marciapiede - sono liberi di passeggiare, mentre i bambini più piccoli se ne vanno in giro tranquillamente in pattini.
L'immagine fa un certo effetto, ed è una delle “provocazioni” del workshop intensivo sui temi della riqualificazione urbana di Bassano promosso dalla Facoltà di Pianificazione del Territorio dello IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia) e ospitato per una settimana nel neonato Urban Center, il nuovo “spazio di informazione e dialogo sui temi della città e del territorio” allestito dall'Amministrazione comunale nell'ala sud di Palazzo Sturm, con ingresso in Porto di Brenta.
70 studenti, guidati dal preside della Facoltà prof. Domenico Patassini e da altri docenti, hanno sperimentato una full immersion sui grandi temi del presente e del futuro urbanistico di Bassano del Grappa. Hanno analizzato le criticità e le contraddizioni dell'attuale contesto urbano, hanno dialogato con la gente intervistando i cittadini sui desideri per la città, hanno affrontato problemi e proposte sulla viabilità e si sono confrontati con progetti urbani già esistenti o in via di definizione, come il famoso progetto Chipperfield per il restyling delle rive del Brenta tra i due ponti.
Via Parolini trasformata in "Via degli Studenti", con isola pedonale e parco botanico
Il risultato del workshop intensivo - inserito in un più ampio laboratorio semestrale della Facoltà di Pianificazione del Territorio - è una serie di suggestive ipotesi progettuali, relative ad alcune aree strategiche di Bassano, che a loro volta stimolano temi di confronto e discussione, soprattutto nel campo minato della nuova viabilità.
“Dalle nostre analisi - ha evidenziato il prof. Patassini - emerge un dato: il tema del “movimento” in città è strettamente connesso con la riqualificazione urbana. Un altro dato importante è che l'intervento sul tessuto urbano nella parte a ovest della ferrovia potrebbe dialogare con interventi di riassetto nella parte a est.”
“Un altro tema fondamentale - ha aggiunto Patassini - è quello che io chiamo la “ruga” della città. Bassano ha due tagli: il fiume e la ferrovia. In mezzo c'è la “ruga” di Viale delle Fosse che prosegue fino al Ponte Nuovo. E' un tema di progetto rilevantissimo, connesso con altri interventi di riqualificazione urbana come il Vecchio Ospedale, la stazione, il Piano Mar.”
“Il nostro è un cantiere ancora aperto - ha spiegato il preside -. Ci siamo avvicinati ai problemi in uno stile molto legato al progetto, per avviare un processo partecipativo di dialogo. Il prossimo step sarà il dibattito, in modo documentato, sulle nostre analisi e proposte per la lasciare alla politica la dimensione negoziale e delle decisioni.”
La sala del workshop con le ipotesi urbanistiche di una possibile Bassano del futuro, che rimarranno esposte per almeno una ventina di giorni, vale lo sforzo di una visita all'Urban Center.
Nei poster progettuali realizzati dagli studenti emerge una vera e propria “città dei sogni”, che affronta tuttavia le emergenze più concrete del tessuto cittadino e che potrebbe dare spunto ideale e spinta critica ad alcuni strategici interventi da realizzare nei prossimi anni.
E così, da Via Parolini trasformata in "Via degli Studenti" si passa all'ipotesi del “ritorno al passeggio” in un Viale delle Fosse completamente pedonalizzato, oppure all'area verde e di servizi del Parco della Stazione.
Ampio spazio al movimento senza auto, in un altro scenario, nell'area di Salita Brocchi, Porta Dieda, Via Remondini e Via Beata Giovanna. All'ingresso sud della città, si ipotizza l'impatto di un nuovo complesso che comprende le sedi di Polizia Stradale, Commissariato e Vigili del Fuoco. In Piazzale Trento si lancia l'idea di un nuovo spazio civico, che ridisegna inoltre il parco delle scuole Mazzini.
Un altro poster delinea lo scenario della “città nella città”, sull'esempio di Malmoe in Svezia, che potrebbe nascere nell'area delle ex Smalterie, dove oggi sorgono gli stabilimenti della Baxi e della Siltal.
Osservata speciale, infine, la stazione ferroviaria: con una prima ipotesi di stazione interrata e una seconda provocazione di stazione-ponte, sopraelevata alla ferrovia.
Non si tratta di fanta-urbanistica, ma di una “ricostruzione critica della città - come sottolineano i docenti del workshop - allo scopo di ipotizzare una Bassano in rete, e cioè una rete di elementi culturali, percorsi pedonali e contatti sociali.”
Il sindaco Cimatti, alle presentazione del workshop, ha espresso la propria soddisfazione per questo primo obiettivo del nuovo Urban Center, nell'auspicio che la collaborazione con lo IUAV possa proseguire. Una prospettiva che il preside Patassini ha accolto in pieno.
La parola passa adesso ai cittadini. Per il pubblico è a disposizione un tavolo con dei pennarelli, con i quali tracciare su alcuni grandi fogli le proprie idee e osservazioni.
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