Ultimora

ADS
ADS
Massimiliano Cavallo

Massimiliano Cavallo
Contributor
Bassanonet.it

Esclusivo

Politica

La maggioranza resta unita nei voti ma divisa dalle strategie dei partiti

Sulle grandi partite della città la coalizione Finco continua a votare compatta. Il PD con Campagnolo e Tessarolo traccia la linea dell'opposizione e incalza Fratelli d'Italia: «Finora solo calcoli e schermaglie politiche, i numeri dicono altro»

Pubblicato il 24 ago 2026
Visto 858 volte

ADS

Le tensioni tra Fratelli d'Italia e la maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Finco continuano a tenere banco nella politica bassanese. Ma, secondo il capogruppo PD Roberto Campagnolo, sui grandi temi amministrativi la maggioranza è sempre rimasta compatta, compreso Fratelli d'Italia.
Campagnolo cita tre dossier: Piano Mar, San Lazzaro e la nuova scuola elementare. Ed è proprio da queste partite che parte il suo ragionamento: se FdI ritiene di avere un peso politico maggiore, lo faccia valere sulle questioni che considera davvero importanti. «Se loro fanno mancare i numeri alla maggioranza, la maggioranza deve cambiare posizione».
Per Campagnolo, però, le tensioni hanno anche una dimensione politica. «Sono molto condizionati da convenienze politiche», sostiene, indicando nel rapporto tra Elena Donazzan e Nicola Finco la sfida per un ruolo egemone nel centrodestra e nel territorio.

Secondo l'opposizione PD le tensioni nascono dal calcolo politico tra FdI e Lega: in assenza di uno strappo in aula, la partita si sposta sulle prossime scadenze elettorali.

Abbiamo sentito anche la consigliera PD Paola Tessarolo, che ribadisce il ruolo dell'opposizione: lavorare per i cittadini, entrare nel merito delle scelte e mantenere aperto il confronto quando esistono margini per farlo. Anche secondo Tessarolo, nonostante le tensioni politiche, la maggioranza sui principali temi amministrativi è rimasta compatta. Sullo sfondo ci sono inoltre i prossimi appuntamenti elettorali, in particolare le elezioni provinciali, destinate a incidere sugli equilibri politici del territorio.

Quanto alla possibilità di una rottura, Campagnolo non la vede imminente. La sua definizione è netta: «Io vedo uno scontro di potere».

Consigliere Campagnolo, partiamo dalle origini: secondo lei, la maggioranza che sostiene oggi il sindaco Finco è nata davvero come una coalizione unita?
«Questa maggioranza non è mai stata una maggioranza unita. Al ballottaggio delle ultime elezioni decidi di mettermi insieme con una forza che, pur essendo dalla tua parte, fino a quindici giorni prima era una tua competitor non è semplice da gestire. La vera sorpresa, quella volta, fu soprattutto la Pavan: tutti pensavano che ci saremmo giocati con lei la vittoria finale. Invece il primo turno è andato in maniera diversa e Finco è arrivato secondo dopo di me e la Pavan fu esclusa. Noi abbiamo deciso di accordarci con È il momento, che è stata la sorpresa di quelle votazioni: una lista civica nuova, con una propria identità molto riconoscibile, ma idealmente molto affine a noi per valori, ideali e programmi. Gran parte dei punti erano comuni, quindi è stato abbastanza semplice trovare un accordo, anche perché non c'erano situazioni di scontro personale come poteva esserci nel centrodestra. Dall'altra parte, invece, è stata fatta una fusione a freddo, che ha lasciato fuori la Pavan, perché Finco non poteva accettare di averla nella sua maggioranza, e dopo la vittoria al ballottaggio presumibilmente qualche mal pancia tra gli alleati c’è stato».

Oggi Fratelli d'Italia manifesta diversi malumori: alla luce del suo peso in Consiglio comunale, come potrebbe farlo valere sulle principali questioni amministrative?
«Vorrei ricordare sommessamente che Fratelli d'Italia è determinante all'interno della maggioranza. Sui grandi dossier della città — penso a Piano Mar, San Lazzaro e alla nuova scuola elementare — la maggioranza è sempre stata compatta nel respingere le nostre posizioni. Se Fratelli d'Italia ritiene di non essere sufficientemente rappresentata, faccia sentire il proprio peso proprio su queste questioni. Se fa mancare i numeri alla maggioranza, la maggioranza deve cambiare posizione. Noi il nostro lo facciamo e lo abbiamo sempre fatto con estrema chiarezza, spiegando nel merito le nostre posizioni».

Consigliere, dietro le probabili tensioni che stanno emergendo nella maggioranza, qual è secondo lei il vero problema politico?
«I gruppi consiliari citati sono condizionati da convenienze politiche. Il vero tema che sta a monte di tutto questo, per me, è il rapporto tra la Donazzan e Finco per avere in qualche modo un ruolo egemone nel centrodestra e nel territorio, con tutte le contraddizioni che ne derivano. Fratelli d'Italia si comporta come il partito che, sulla base dei sondaggi e di quel calcolo politico, pensa di avere un terzo dell'elettorato. Ma alla prova dei fatti, nelle amministrative e soprattutto nelle regionali, questo non è mai avvenuto. Il mondo che gira attorno alla Lega, con le sue sfumature più civiche, è sempre stato predominante nel centrodestra del territorio. Questa è una contraddizione enorme».

Secondo lei si rischia una rottura definitiva della maggioranza?
«Io non vedo una frattura definitiva. Io vedo uno scontro di potere. Gli scontri di potere trovano soluzione spartendosi il potere, quindi non appena ci sarà l'occasione vedrà che non si faranno grandi fratture, purtroppo. Purtroppo per Bassano, perché alla fine questa situazione si scarica sulla città, sui cittadini».

E quale sarà la linea del Partito Democratico?
«Noi lavoriamo dall'opposizione, perché questo hanno deciso i cittadini, per il bene di Bassano del Grappa. Il nostro obiettivo è sempre quello di far crescere la città. Sulle questioni importanti ci saremo, quando le nostre posizioni saranno compatibili con quelle della maggioranza e ci saranno margini per lavorare insieme. Se invece non siamo d'accordo, continueremo a fare opposizione in maniera chiara, spiegando nel merito le nostre ragioni. Lo abbiamo fatto anche su San Lazzaro: sono stato io a sollevare la questione e ad aprire quella discussione, dopo l'ennesima intervista del sindaco. Su questo non ci devono essere dubbi: il PD continuerà a fare il proprio lavoro dall'opposizione, confrontandosi sulle scelte importanti per la città e opponendosi quando non ne condivide il merito».


Fratelli d'Italia in un post social ha parlato di un «curioso laboratorio politico» tra Lega e Futuro Nazionale, con la «complicità di Forza Italia e la benedizione del PD». Come risponde?
«Quella della “benedizione del PD” è una cosa paradossale. Il Partito Democratico è politicamente e valorialmente distante da Futuro Nazionale, sia sui valori sia sulle posizioni programmatiche. Non bisogna assolutamente accomunare il PD a Futuro Nazionale o pensare che ci sia una qualche forma di vicinanza politica tra noi e il partito del generale Vannacci».

Le parole del capogruppo del Pd sono chiare. Se Fratelli d'Italia ritiene davvero di avere un peso diverso dentro la maggioranza, dovrà dimostrarlo sulle scelte che considera decisive. Finora, sui grandi dossier, i numeri hanno tenuto insieme la coalizione. Saranno le prossime votazioni a dire se i malumori resteranno politici o diventeranno una scelta concreta in Consiglio.

La redazione resta disponibile a pubblicare eventuali precisazioni, chiarimenti o repliche da parte dei soggetti e delle componenti politiche coinvolte nella vicenda, nel rispetto del principio di correttezza dell’informazione e del contraddittorio.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

ADS
ADS

Più visti

2

Politica

19 ago 2026

Bassano, minoranze unite contro la giunta

Visto 4.167 volte

5

Famiglia

18 ago 2026

Il ponte dei silenzi

Visto 788 volte

6

Spettacoli

17 ago 2026

Conto alla rovescia per B.Motion 2026

Visto 636 volte

7

Geopolitica

18 ago 2026

Libia, i fantasmi del passato e i nuovi interessi

Visto 456 volte

9

Spettacoli

23 ago 2026

Marostica: una comunità al lavoro, per la Partita 2026

Visto 401 volte

10

Musica

24 ago 2026

Derive: un ascolto, un'atmosfera collettiva, un disco

Visto 313 volte