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Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it

Geopolitica

La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia

Tra sostegno militare e partnership strategica, si consolida l'asse Mosca-Pyongyang

Pubblicato il 02 ago 2026
Visto 20.253 volte

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A Mosca, il 19 luglio scorso, il ministro degli Esteri nordcoreano Choe Son Hui e il suo omologo russo Sergei Lavrov hanno tenuto il terzo dialogo strategico tra i due Paesi.
Le due parti "hanno raggiunto un consenso su tutte le questioni affrontate", e i colloqui si sono concentrati sull'attuazione del Trattato di partenariato strategico globale firmato nel giugno 2024.
La Corea del Nord ha inoltre espresso il proprio "sostegno incondizionato" alle politiche russe volte a eliminare quella che ha definito la "causa principale" del conflitto in Ucraina e a difendere la sovranità e l'integrità territoriale della Russia.

Il leader nordcoreano Kim Jong Un in visita ai soldati dell'Esercito Popolare Coreano in un luogo non specificato il 17 ottobre (2024). KCNA / AFP - Getty Images


Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha affermato, il 25 luglio scorso in un messaggio pubblicato sui social media, che la Russia si starebbe preparando a ricevere un ulteriore contingente di soldati nordcoreani – questa volta circa 30.000 – a sostegno dell'offensiva russa in Ucraina prevista per l'autunno. Secondo il presidente ucraino, Pyongyang sarebbe intenzionata a fornire alla Russia ulteriori rampe di lancio per missili balistici.
In base a un patto di difesa reciproca, la Corea del Nord aveva già inviato circa 14.000 soldati nella regione russa di Kursk nel 2024, per aiutare Mosca a respingere una vasta incursione nella regione delle forze ucraine.

Zelensky ha dichiarato che già nel mese di giugno erano stati individuati i preparativi per il dispiegamento nordcoreano nella regione di Voronež. L’area, situata in prossimità del confine, è stata spesso bersaglio di attacchi con droni e missili ucraini. Se confermato, un nuovo invio di truppe segnerebbe un rafforzamento della cooperazione militare tra i due Paesi e una significativa escalation del coinvolgimento di Pyongyang nel conflitto.

Durante la Seconda guerra mondiale, la regione di Voronež rappresentò un importante nodo strategico e fu teatro di una sanguinosa battaglia sul fronte orientale. Dopo l'occupazione tedesca del luglio 1942, l'Armata Rossa riconquistò l'area con la controffensiva del gennaio 1943.

Zelenskyy ha inoltre dichiarato: «La Russia sta aiutando la Corea del Nord a imparare a fare la guerra, a migliorare le proprie armi e ad acquisire una reale esperienza di combattimento sul campo. Tutto ciò rappresenta una minaccia per chiunque, in Asia, si trovi nel raggio d'azione dei missili nordcoreani».

Esperti e osservatori della Corea del Nord ritengono che, grazie alla guerra in Ucraina, Pyongyang abbia già acquisito nuove capacità belliche, tra cui tattiche con droni e sistemi d'arma elettromagnetici. Se il conflitto dovesse continuare, prevedono che armamenti più sofisticati, sviluppati con l'assistenza tecnica russa, potrebbero essere impiegati sul campo di battaglia, migliorando ulteriormente le capacità militari nordcoreane.

Nel frattempo, il governo sudcoreano ha fatto sapere di monitorare attentamente gli sviluppi della situazione. Durante il loro incontro a Seul nel mese di giugno, il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun e il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha avevano discusso del rimpatrio dei due militari nordcoreani catturati dall'Ucraina, nonché delle misure necessarie per la ricostruzione postbellica. La prospettiva dell’invio di un maggior numero di soldati nordcoreani al fronte alimenterebbe nuove preoccupazioni per la Corea del Sud.

I rapporti tra Russia e Corea del Nord si sono rafforzati fino a culminare nella firma di un accordo di "partnership strategica" nel 2024. A maggio, soldati nordcoreani hanno partecipato alla parata per la Vittoria sulla Germania nella Seconda Guerra Mondiale, tenutasi nella Piazza Rossa di Mosca.
Le relazioni tra Mosca e Pyongyang risalgono al 1948, quando i russi aiutarono Kim Il-sung - considerato il padre della Patria nordcoreana e successivamente “Presidente eterno” - nella costruzione dell’esercito e dell'aviazione del nuovo Stato, contribuendo alla nascita della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC).

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Kim Il-sung guidò un contingente coreano con il grado di maggiore nell'esercito sovietico. Dopo la resa giapponese nel 1945, la Corea fu di fatto divisa tra una zona settentrionale occupata dai sovietici e una meridionale sostenuta dagli Stati Uniti. In quel periodo, Kim Il-sung fece ritorno in Corea con altri coreani addestrati dai sovietici per istituire un governo provvisorio comunista sotto l'egida sovietica in quello che avrebbe dato origine alla Corea del Nord.

Alcuni analisti ritengono che la visita del ministro degli Esteri nordcoreano possa, in qualche modo, spianare la strada per una nuova visita di Kim in Russia. L'ultima risale al vertice con Putin nel 2023. Nel giugno 2024, durante il loro incontro a Pyongyang, Putin ha invitato il leader nordcoreano a compiere una visita in Russia.

Sul piano economico, la Banca di Corea ha riferito che l’economia nordcoreana nel 2025 è cresciuta di oltre il 3% per il terzo anno consecutivo, sostenuta dall’espansione della cooperazione economica con la Russia. Secondo le stime della banca centrale sudcoreana, il prodotto interno lordo (PIL) della Corea del Nord è aumentato del 3,5% nel 2025, dopo una crescita su base annua del 3,7% nel 2024 e del 3,1% nel 2023.
Parallelamente, la Corea del Nord ha anche rafforzato i legami con la Cina, con una serie di scambi ad alto livello questo mese per celebrare il 65° anniversario del trattato di amicizia e difesa reciproca tra i due Paesi. In tale contesto, il leader cinese Xi Jinping ha compiuto una visita di due giorni a Pyongyang, il suo primo viaggio ufficiale in Corea del Nord dal 2019.

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