Scontro nel centrodestra: Morena Martini spara a zero su Fratelli d'Italia
La consigliera regionale della Lega replica all'affondo di FdI: «Falsificano la storia su Rossano e destabilizzano la maggioranza Finco a Bassano»
Martini definisce quello di FdI un «attacco sconsiderato e ad personam», e accusa il partito di aver falsificato la storia amministrativa di Rossano. Secondo la sua ricostruzione, non sarebbe stata la sua parte politica a tradire il mandato degli elettori, ma l’esponente di FdI Davide Berton, che avrebbe stretto un accordo con Marco Zonta, candidato contro cui si era battuto, ribaltando l’esito del voto e portando sei consiglieri eletti all’opposizione.
La consigliera regionale respinge anche le accuse sul blocco delle opere pubbliche, sostenendo che fino a ottobre 2024 non fossero affatto bloccate. I ritardi, secondo Martini, sarebbero derivati dalle scelte della nuova amministrazione sostenuta da FdI, a partire dalla modifica del progetto della piazza per ricavare parcheggi e dalla mancata presentazione della variante necessaria. Martini cita inoltre il SAL non pagato alla ditta Comin e una successiva determina di liquidazione che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe smentito le motivazioni addotte per il mancato pagamento. «Sulla quale si esprimeranno comunque i giudici», aggiunge.
Il confronto si sposta quindi su Bassano. Martini accusa una parte di Fratelli d’Italia di voler replicare lo stesso schema politico e richiama il «caso Elena Pavan»: dalla candidatura a sindaca con la lista Pavan Sindaco, all’espulsione dalla Lega, fino all’adesione a FdI. Secondo Martini, Pavan rivendicherebbe il diritto di entrare nella maggioranza del sindaco Nicola Finco pur mantenendo la propria lista e una consigliera all’opposizione. Una situazione che la consigliera regionale considera analoga a quanto accaduto a Rossano e rispetto alla quale sottolinea la «pazienza infinita» di Finco.
Martini respinge anche le critiche sul proprio diritto a intervenire sulle questioni bassanesi, rivendicando il «pieno diritto-dovere di intervenire» come dirigente politico di un partito di maggioranza e come consigliera regionale del territorio. Richiama inoltre il consenso ottenuto alle urne: quasi 5.000 preferenze alle Regionali e circa 12.500 alle Europee.
Quanto alle presunte candidature a sindaco o assessore a Bassano, Martini afferma di non aver mai ricevuto alcuna richiesta e aggiunge che, anche se fosse arrivata, avrebbe rifiutato, perché il suo «unico impegno era terminare le opere a Rossano».
Infine, sulla sua attività in Regione, invita gli esponenti di FdI a informarsi attraverso i propri colleghi in Consiglio regionale e propone un confronto pubblico sul lavoro svolto nei primi sette mesi di mandato, in particolare sui temi dei giovani e del territorio.
Martini invita Fratelli d’Italia a «lavorare seriamente per i cittadini di Bassano» e a stare «accanto al sindaco Nicola Finco, non contro di lui».
Il confronto nel centrodestra bassanese resta dunque aperto come gli equilibri della maggioranza che sembrano ogni giorno sempre più fragili.
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