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Fratelli d’Italia, in maggioranza a Bassano, è davvero figlio unico?

Mentre si ridiscutono i confini politici della coalizione, arrivano le dimissioni ufficiali di Stefano Giunta dalla presidenza della VI Commissione. Il Consiglio è convocato: ora saranno i numeri a parlare

Stefano Giunta resta il capogruppo di Fratelli d’Italia. Ma, secondo la decisione assunta dagli altri capigruppo della maggioranza, è fuori dal «perimetro politico» che sostiene Nicola Finco.
È qui che nasce il paradosso politico.
La maggioranza in consiglio comunale. ( Foto Bassanonet.it )
La maggioranza in consiglio comunale. ( Foto Bassanonet.it )

Fratelli d’Italia resta nella maggioranza, Giunta resta il suo capogruppo, ma gli altri gruppi della coalizione hanno deciso di collocare proprio il capogruppo fuori dal perimetro della maggioranza.
Fuori dal perimetro, dunque, ma dentro Fratelli d’Italia, che continua a far parte della maggioranza.

Ed è proprio questa situazione a porre una domanda più ampia: che cosa cambia, concretamente, nei rapporti tra Fratelli d’Italia e gli altri gruppi che sostengono Finco?
La risposta potrebbe arrivare dall’aula.
Il Consiglio comunale è convocato e saranno i voti a chiarire quanto la vicenda inciderà realmente sugli equilibri politici.

Ora bisognerà capire come si muoveranno i consiglieri di Fratelli d’Italia.
Continueranno a sostenere l’amministrazione sui provvedimenti che riguardano Bassano?
Oppure sceglieranno, almeno in alcuni casi, una maggiore autonomia nelle decisioni consiliari?
Oggi non è possibile anticipare il voto dei singoli consiglieri. Ma la domanda politica è inevitabile: Fratelli d’Italia continuerà a votare come un blocco unitario della maggioranza oppure le posizioni potranno essere valutate provvedimento per provvedimento?
I dubbi saranno probabilmente chiariti nel prossimo Consiglio.
E il punto da osservare sarà soprattutto uno: se Fratelli d’Italia dovesse scegliere una posizione autonoma, continuerà comunque a sostenere l’amministrazione Finco?
Diverso sarebbe un eventuale voto contrario su un provvedimento importante per la maggioranza. In quel caso, l’autonomia assumerebbe un significato politico diverso, perché la posizione di Fratelli d’Italia non coinciderebbe con quella dell’amministrazione e del resto della maggioranza.
Ed è forse questo il vero problema per Finco: non necessariamente la perdita immediata della maggioranza, ma la prevedibilità dei suoi numeri in aula.
Una maggioranza può infatti restare formalmente intatta e, allo stesso tempo, diventare più complessa da gestire. Può avere gli stessi numeri sulla carta e doverli verificare, di volta in volta, sui singoli provvedimenti. E se quei numeri diventassero variabili, potrebbero emergere difficoltà politiche e operative.

È dentro questo quadro che si inserisce anche la vicenda della VI Commissione consiliare, competente per Lavori Pubblici, Patrimonio, Mobilità e Protezione Civile. Stefano Giunta ha formalizzato il 13 settembre 2026 le proprie dimissioni dalla presidenza della Commissione, con effetto immediato.
In precedenza aveva comunicato di non voler convocare la Commissione prima del Consiglio del 21 settembre.
Il segretario comunale era quindi intervenuto richiamando la necessità della convocazione e trasmettendo una bozza con il nome e una firma attribuita a Giunta, da lui disconosciuta.
Gli uffici hanno successivamente precisato che si trattava di una bozza della segreteria per agevolare il lavoro del presidente e che il numero di protocollo ne indicava semplicemente l’uscita dal sistema comunale.
Resta però un elemento politico: la vicenda, nel giro di pochissimo tempo, è arrivata sui giornali ed è diventata di dominio pubblico. ‘È stata soltanto la conseguenza della rilevanza assunta dalla questione? Oppure quella rapidità merita di essere osservata anche alla luce del clima politico attorno a Giunta e dei rapporti tra Fratelli d’Italia e il resto della maggioranza?
I fatti, per ora, sono questi. E la politica dovrà passare dall’aula.

Il prossimo Consiglio sarà quindi un banco di prova importante e permetterà di capire come si comporterà Fratelli d’Italia di fronte ai provvedimenti dell’amministrazione.
Resterà una maggioranza compatta? Oppure emergeranno, su alcuni provvedimenti, posizioni autonome?
Anche qui, nessuno scenario può essere dato per acquisito.
Ed è qui che torna il paradosso iniziale: Fratelli d’Italia resta nella maggioranza, Stefano Giunta resta il suo capogruppo, ma il capogruppo è stato collocato fuori dal «perimetro politico» della maggioranza.
Resta allora la domanda, con una parafrasi di Rino Gaetano: «A Bassano, Fratelli d’Italia è davvero figlio unico?»

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