La crepa nella maggioranza diventa voragine: Giovine replica e chiede trasparenza immediata al sindaco
«Se esiste un problema politico con il capogruppo di Fratelli d’Italia, esiste inevitabilmente un problema politico con tutto il gruppo»
Lega, Forza Italia, Impegno per Bassano, Finco Sindaco e il consigliere Pietrosante del Gruppo Misto hanno preso posizione nei confronti di Giunta. La formula scelta è chiara: «egli non è più considerato parte del perimetro politico della maggioranza che sostiene il sindaco Nicola Finco».
Ora arriva la risposta di Silvio Giovine. Ed è una risposta che allarga il terreno dello scontro. Perché, secondo Fratelli d’Italia, non è possibile separare il destino politico di Giunta da quello del partito che rappresenta in Consiglio comunale.
È qui che si apre la breccia in quanto la maggioranza ha scelto di escludere politicamente Giunta dal proprio perimetro, ma nello stesso tempo ha dichiarato di voler mantenere aperto il confronto con Fratelli d’Italia. Una distinzione precisa: fuori dal perimetro politico il capogruppo, dentro il dialogo il partito.
Giovine contesta proprio questa impostazione. «Se esiste un problema politico con il capogruppo di Fratelli d’Italia, esiste inevitabilmente un problema politico con Fratelli d’Italia e come tale deve essere affrontato, nelle sedi opportune e con i rappresentanti del partito».
Nel suo intervento Giovine definisce quanto accaduto «un attacco personale a Stefano Giunta» e contesta la decisione dei capigruppo. Ricorda che Giunta è il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale e che, in questa veste, rappresenta il partito, i consiglieri comunali, gli elettori che lo hanno sostenuto e la coalizione di centrodestra che ha portato Finco alla guida della città.
Da qui la contestazione sul cosiddetto «perimetro politico della maggioranza». Giovine lo considera difficile da spiegare senza il capogruppo della forza politica più importante sotto il profilo numerico della maggioranza stessa. E pone una domanda diretta al sindaco: quale sarebbe, esattamente, questo perimetro politico, se nello stesso comunicato si ribadisce la disponibilità al confronto con il partito rappresentato da Giunta?
Secondo Fratelli d’Italia, non devono essere gli altri partiti della coalizione a decidere chi possa o non possa rappresentare il partito in Consiglio comunale a Bassano.
Giovine chiede quindi a Nicola Finco di chiarire se condivida la decisione dei suoi capigruppo e le valutazioni e conclusioni contenute nel comunicato.
Ma soprattutto pone al sindaco un'altra domanda: è davvero possibile dichiarare fuori dalla maggioranza il capogruppo di Fratelli d’Italia e, contemporaneamente, sostenere che il rapporto politico con Fratelli d’Italia rimanga invariato?
Sono, secondo Giovine, domande semplici alle quali servono risposte altrettanto semplici e chiare.
Fratelli d’Italia, precisa, non vuole alimentare polemiche né trasformare il confronto politico in uno scontro permanente. Rivendica però come priorità la stabilità amministrativa, il rispetto del mandato ricevuto dagli elettori e la realizzazione del programma con il quale il centrodestra si è presentato ai cittadini di Bassano del Grappa. Essere parte di una maggioranza, aggiunge, non significa rinunciare alla propria identità politica, alla propria autonomia e al diritto di esprimere posizioni differenti.
Fratelli d’Italia, dunque, resta disponibile al confronto. Ma pone una condizione politica precisa: il confronto deve avvenire tra soggetti che si riconoscono e si rispettano reciprocamente.
Poi arriva il passaggio più diretto rivolto a Finco. «Non siamo noi oggi a mettere in discussione il mandato ricevuto dagli elettori. Non siamo noi a scegliere chi debba essere escluso dalla maggioranza. Non siamo noi ad aver deciso unilateralmente di ridefinirne il perimetro politico».
E ancora: se il sindaco vuole continuare il percorso amministrativo con Fratelli d’Italia, «ne riconosca il ruolo, l’autonomia e i rappresentanti». Se invece ritiene che la maggioranza possa o debba fare a meno di Fratelli d’Italia, sostiene Giovine, lo dica chiaramente e se ne assuma la responsabilità politica davanti alla città.
La breccia nella maggioranza sembra essersi aperta. Non significa, oggi, che l’Amministrazione sia già in crisi o che la coalizione sia destinata a rompersi ma il punto di frizione è ormai evidente.
Fuoco interno? Fuoco amico? Per ora sono definizioni politiche, non fatti accertati. Il dato è invece un altro: tra Fratelli d’Italia e le altre forze della maggioranza si è aperto un confronto che riguarda ormai non soltanto un consigliere, ma il modo stesso in cui vengono definiti i rapporti politici all’interno della coalizione.
La maggioranza aveva lasciato aperta la porta del dialogo con Fratelli d’Italia. Giovine non la chiude. Ma chiede che quel dialogo parta dal riconoscimento del ruolo, dell’autonomia e dei rappresentanti del partito.
Ora la parola passa al sindaco Nicola Finco.Perché la questione non è più soltanto se Stefano Giunta sia dentro o fuori dal perimetro politico della maggioranza. La domanda che resta sul tavolo è quale maggioranza, e con quale rapporto con Fratelli d’Italia, Nicola Finco intenda guidare Bassano da qui in avanti.
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