Dal Brenta al Grappa, Elephant Room torna a raccontare il paesaggio
Fino a domenica 4 ottobre Villa Albrizzi Marini ospita il nuovo progetto. Una collettiva e un programma di appuntamenti dedicati al Monte Grappa
L’esito è collocato “in chiaro” in “KRAPP – Narrazioni del paesaggio montuoso”, un contenitore che ha al centro una mostra aperta da fine agosto, visitabile fino a domenica 4 ottobre, ospitata negli spazi di Villa Albrizzi Marini, a San Zenone degli Ezzelini.
L’esposizione, patrocinata dalla Città di Bassano e allestita insieme a Spazio Scuderia curato da Thea Durin, offre all’osservazione le opere di Andrea Beghetto, Lucia Bonomo, Romane Bourgeois, Giulio Cusinato, Giulia Gaffo e Mirijam Obwexer.
Elephant Room, fondata da Anna Fiore, Ambra Fiore e Maddalena Bonato, è una piattaforma curatoriale dedicata alla ricerca artistica contemporanea e alla relazione tra persone, territori e trasformazioni culturali, sociali e ambientali. Il punto di partenza dichiarato dal progetto in questo caso è la roccia (anticamente: krapp), struttura portante della montagna e materia apparentemente immutabile.
Ma anche ciò che sembra stabile è sottoposto a erosione, fratture e trasformazioni. Da questa osservazione prende avvio una riflessione sul paesaggio montuoso e sul rapporto, altrettanto mutevole, tra natura e presenza umana. Il Monte Grappa, riserva della Biosfera Mab Unesco dal 2021, presente oltre che nel panorama anche in miniatura davanti allo Spazio Scuderia, costituisce il riferimento geografico e culturale dell'intero progetto. Sono state individuate quattro possibili prospettive attraverso le quali leggere il suo territorio: materia, vivente, immaginario e passaggio umano.
Attraverso le opere, i video, le narrazioni e le installazioni, l’arte contemporanea diventa in questo contesto strumento attraverso il quale mettere in discussione l'idea di paesaggio come scenario: il Massiccio, con la sua stratificazione naturale, storica e culturale, è insieme una presenza fisica e un deposito di racconti, memorie, leggende e interventi umani. Al visitatore, in questa mostra molto “abitata” e organizzata come un piccolo ecosistema sensoriale, il compito di osservare e di mettersi in ascolto, cercando il proprio ambientamento e intercettando le coordinate tra passato e futuro traghettate dalle singole opere.
Il programma degli eventi correlati è iniziato a fine agosto, con “Aganis”, performance quadrifonica immersiva di Chiara Cecconello, Franco Conte e Margherita D’Adamo, e prosegue con varie attività, che vanno dal foraging (raccolta selvatica), all’allestimento di laboratori, una cena dedicata a tema, un workshop performativo, una performance audiovisiva.
L'11 settembre sono state proposte le narrazioni teatrali folkloristiche di Roberto (Popi) Frison, dedicate a tradizioni e leggende del Grappa. Tra i nomi coinvolti, anche l’autore Paolo Malaguti. Il 3 ottobre ci sarà una passeggiata escursionistica con approfondimento storico sulla relazione tra uomo e natura affidata all’esperto Loris Giuriatti.
La scelta di affiancare alla ricerca artistica contemporanea attività legate alla storia, alla tradizione popolare e all'esperienza diretta della montagna amplia il progetto in direzione di un pubblico vasto, in un’ottica che contribuisce a delineare anche il carattere divulgativo dell'iniziativa. In special modo quest’anno, alcuni percorsi e alcune presenze che animano la scena culturale e artistica bassanese a Villa Angaran San Giuseppe sono protagonisti anche a Villa Albrizzi Marini, in un’attività di rete che sta ridefinendo gradualmente il profilo del Vam.
La collettiva è visitabile nei seguenti giorni e orari: mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle 22; sabato e domenica 15-22. L’accesso è riservato ai soci ACSI.
Per dettagli: http://www.villaworks.org.
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