Consiglio comunale, Finco difende la tenuta della coalizione
Il sindaco conferma Fratelli d’Italia nella coalizione ma chiede chiarezza al partito. FdI si spacca in aula durante il voto sulla variante
La minoranza aveva chiesto di fare chiarezza sul vero perimetro della coalizione che sostiene l'amministrazione e di capire se, dopo le tensioni delle ultime settimane, ci fossero ancora le condizioni politiche per continuare a governare. Una questione messa nero su bianco nell'interpellanza dedicata proprio al «perimetro politico della maggioranza e al progetto amministrativo della coalizione che sostiene il Sindaco».
La risposta di Finco è stata secca: «Sì, abbiamo i numeri».
Ma il sindaco ha voluto andare oltre il semplice conteggio dei consiglieri. Perché il problema, nelle sue parole, non è soltanto capire quanti voti ci siano in aula, ma capire quale sia il modo di stare dentro una maggioranza.
E qui arriva il passaggio più significativo: «Non abbiamo bisogno di battitori liberi».
Finco ha spiegato di condividere la scelta dei capigruppo e anche quella del consigliere Pietrosante di rompere con il capogruppo di Fratelli d'Italia, Stefano Giunta. Una decisione che il sindaco ha ricondotto a una serie di episodi nei quali, a suo giudizio, era emersa una posizione spesso distante dalle scelte della maggioranza.
Tra questi ha ricordato anche quanto accaduto nella commissione Lavori pubblici, quando Giunta, allora presidente, aveva votato Campagnolo, esponente del Pd, per la presidenza della VI Commissione. Una scelta che, secondo quanto riferito in Consiglio, era stata assunta autonomamente e dalla quale lo stesso direttivo di Fratelli d'Italia aveva preso le distanze.
Ma Finco ha voluto distinguere il comportamento dei singoli dalla posizione del partito.
Per il sindaco, Fratelli d'Italia fa parte del perimetro della maggioranza. E lo ha detto chiaramente: nessuno, all'interno della maggioranza, ha mai messo in discussione la presenza del partito nella coalizione. Anzi, ha sottolineato che l'amministrazione è ben contenta che Fratelli d'Italia continui a farne parte.
A questo punto, però, secondo Finco, spetta agli esponenti del partito chiarirsi al proprio interno e decidere se intendono continuare a stare dentro quel perimetro politico.
Il tema, quindi, non è mettere alla porta Fratelli d'Italia. È capire come si sta dentro una maggioranza.
Finco ha ricordato di essere stato molto chiaro fin dalla formazione della maggioranza: bisogna fare quadrato, confrontarsi e discutere. Anche quando emergono problemi o quelli che lui stesso ha definito “mal di pancia”, il metodo deve essere quello di sedersi attorno a un tavolo e capire le ragioni di tutti.
Il dissenso, dunque, non viene negato. Il confronto è considerato parte naturale della vita di una maggioranza. Quello che il sindaco non vuole, però, sono consiglieri che, una volta presa una decisione, procedano autonomamente senza tener conto della posizione condivisa dalla coalizione.
«A noi non servono battitori liberi», appunto.
E la serata consiliare ha offerto anche un episodio concreto di questo clima. Al momento della votazione sulla variante di via Santissima Trinità, il capogruppo di Fratelli d'Italia Stefano Giunta ha scelto di abbandonare l'aula, non partecipando quindi al voto sulla proposta presentata dal consigliere Zonta, esponente del suo stesso partito.
Un gesto che ha dato ulteriore evidenza a una situazione politica che ora dovrà trovare una definizione.
Per Finco, però, il punto resta fermo: la maggioranza ha i numeri e Fratelli d'Italia, per quanto lo riguarda, resta dentro il perimetro della coalizione. Quello che serve adesso è fare chiarezza sui rapporti interni, ritrovare un metodo comune e soprattutto capire se tutti sono disposti a camminare nella stessa direzione.
Perché una maggioranza può discutere, può avere opinioni diverse e può anche attraversare momenti di tensione. Ma, nella visione del sindaco, non può essere una somma di battitori liberi.
Commenti
0 interventi
Nessun commento ancora