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Corradin x 8
Otto punti per “cambiare da subito” dopo la “campagna di ascolto” con i cittadini. Antonella Corradin, candidata PD al consiglio regionale del Veneto, presenta il suo programma. Lavoro e tagli ai costi della politica tra i punti prioritari
Pubblicato il 01 mag 2015
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La “campagna di ascolto” è terminata. Due mesi di confronto con la società reale - imprese, associazioni, cittadini - per acquisire “le più importanti esigenze del territorio”. Antonella Corradin, sindaco di Lusiana e candidata del Partito Democratico al consiglio regionale del Veneto, ha preso nota e - sulla base delle istanze emerse nei confronti a tu per tu con i suoi interlocutori - ha elaborato il suo programma, articolato in otto punti, presentato alla stampa nel gazebo elettorale del PD allestito in via Verci a Bassano.
“Sono partita dalla campagna di ascolto perché sono abituata a lavorare così - spiega la candidata -. Dalla mia lunga e proficua esperienza di amministratrice mi sono sempre fatta carico delle istanze dei cittadini, che vanno prima di tutto ascoltati. In questi mesi ho incontrato imprenditori, allevatori, rappresentanti delle associazioni di categoria, varie associazioni, il comitato dei pendolari e tanti cittadini, proprio per raccogliere i bisogni del nostro territorio. Un territorio vasto e diverso che comprende la pianura, la fascia collinare e la montagna. Un’area che ben rappresenta tutte le peculiarità del Veneto e che dovrebbe contare di più in Regione.”
“Quello che ci soprattutto ci viene chiesto - puntualizza Corradin - è che questa Regione cambi modo di gestire la cosa pubblica e di fare programmazione. Si chiede programmazione condivisa. La Regione deve decidere, ma le decisioni nascono da un confronto coi cittadini, con i Comuni, in modo che le scelte vengano fatte su quello che serve e no che non tengano conto delle necessità di coloro che vengono amministrati.”
Foto di gruppo con Antonella Corradin al gazebo del Partito Democratico in via Verci in città (foto Alessandro Tich)
Il primo degli otto punti del programma riguarda il lavoro: “Dare la possibilità alle nostre aziende di svilupparsi senza eccesso di burocrazia e agevolando l'accesso al credito.”
“Dobbiamo assicurare - sostiene il sindaco di Lusiana - investimenti pubblici capaci di favorire le assunzioni con contratti a tempo indeterminato. Ma per questo serve anche ridurre il costo del lavoro. Noi vogliamo ridurre i tempi e alleggerire le pratiche che oggi stritolano l'operatività degli imprenditori. Inoltre prepareremo i giovani a mestieri veri e utili, istituendo l'alternanza scuola-lavoro e creando istituti professionali rivolti a settori in crescita.”
Inoltre “è fondamentale considerare l’Europa come una grande opportunità per il nostro territorio: dobbiamo facilitare l’accesso ai fondi europei e lo faremo affiancando alle imprese 10 nuovi sportelli appositi nel Veneto.”
E per quanto riguarda la parte pubblica, “bisogna poter contare su investimenti che servono e non su opere che a volte ci si domanda da dove partano.”
Un altro punto cardine del Corradin-pensiero sono i tagli ai costi della politica.
“E' la prima cosa da fare - sostiene -. Bisogna cambiare in Regione e dimostrare immediatamente che il cambio c'è. Taglieremo i vitalizi e l'assegno di fine mandato e ridurremo le indennità e i rimborsi dei consiglieri regionali. Dobbiamo condividere con i nostri cittadini questo momento di difficoltà e fare in modo che la politica non sia un mondo a parte.”
Ribadita inoltre la volontà di istituire un'Autorità garante anticorruzione, indipendente dalla giunta regionale.
C'è poi il capitolo “Salute e qualità di vita”.
“Le proposte per la sanità - afferma la candidata - riguardano la diminuzione dei tempi d'attesa e il miglioramento dei servizi di prenotazione; il potenziamento dei servizi dell'ospedale di Bassano e realizzando per tutto il territorio dell'Ulss i centri di medicina di gruppo integrata. Non mancherà l’impegno per l’ospedale di Asiago in modo che continui a offrire i servizi essenziali alla popolazione, valorizzando anche il polo riabilitativo, grazie ad una maggiore co-definizione delle politiche sanitarie con i cittadini. Verranno potenziate le sinergie tra le Aziende Ulss del territorio, che devono fare rete vera, anche nell'implementare la medicina territoriale, l'assistenza domiciliare e i servizi sociali alle persone fragili.”
“Un’altra istanza che abbiamo raccolto in questi mesi - spiega Corradin -r iguarda il sostegno degli asili-nido e delle scuole materne. Noi vogliamo assicurare che vengano erogate risorse già definite e stanziate. Un impegno importante sarà rivolto ai giovani per incrementare le opportunità di orientamento, formazione e lavoro: ci batteremo per un maggior utilizzo dei fondi destinati al Programma Garanzia Giovani.”
Sempre in merito alle politiche giovanili “si lavorerà sulle connessioni Internet libere ed efficienti, attraverso l’unificazione delle chiavi di accesso al wifi fornito dai comuni di tutto il Veneto”. E’ stata pensata un’università moderna e accessibile: “è necessaria una maggiore digitalizzazione delle università, in modo che tutta la documentazione possa essere elaborata. Inoltre è prevista l’istituzione di un diffuso ed efficiente sistema di borse di studio pubbliche, a tutti i livelli di formazione.”
Sicurezza: incremento del fondo per i contributi ai Comuni “per potenziare illuminazione, video sorveglianza, strumenti per la polizia municipale”.
“Se i centri storici vivono e sono attivi, la sicurezza aumenta. Puntualizza la candidata -. Per questo verranno favorite misure per impedirne il degrado e l'abbandono, rivitalizzando il commercio di prossimità.”
“Crediamo nella repressione dell'illegalità - precisa - ma soprattutto nella prevenzione. Gli sforzi e gli investimenti che appoggeremo devono andare in questa direzione. Ci batteremo sicuramente al fianco della compagnia dei Carabinieri di Bassano perché continui ad avere sede in città.”
Da qui la necessità di avere “un sistema giudiziario che funzioni, sostenendo la revisione della geografia giudiziaria e garantendo il personale necessario, con riferimento al Tribunale di Bassano.”
Tutela del territorio: “Sono convinta che sia necessaria una politica di prevenzione e non solo quella di emergenza, perché un’efficace attività preventiva e di messa in sicurezza dà risvolti positivi sia a fini occupazionali sia turistici.”
E per quanto concerne le grandi opere, “ribadiamo che si devono fare solo se necessarie, con piani condivisi con amministrazioni e cittadini, con minore impatto ambientale e con modalità ordinarie senza commissariamenti e gestioni separate.”
Turismo: “Verrà promossa un'autentica concertazione tra gli attori turistici, culturali, della mobilità e dell'ospitalità, per rendere organica e appetibile l’offerta, al fine di incrementare le giornate di pernottamento nell’area.”
“Il turismo tra Bassano, Alto Vicentino e Altopiano - dichiara la Corradin - deve diventare un vero sistema, un network solido e coerente di elementi attrattivi diversi, dal paesaggio all'arte, dalla storia, all'enogastronomia, fino all'architettura industriale, in cui ciascun livello sostenga e valorizzi anche gli altri. Per questo verranno privilegiate politiche di richiamo che puntino sulla vita attiva, la fruizione della natura e del paesaggio, il turismo tematico. Più turismo significa anche più posti di lavoro per tutto il territorio.”
Per la mobilità, “va privilegiato il trasporto pubblico e su rotaia” a seguito della richiesta dei comitati dei pendolari “di collegamenti veloci, capillari, puntali, che possono essere certamente un contributo concreto anche all’incremento dei flussi turistici”.
“Ci batteremo per l'istituzione del biglietto unico regionale - spiega Corradin - e sconti su tutta la rete per gli studenti. Abbiamo molte stazioni e non solo quelle minori, basta vedere Bassano, in condizioni gravi: vanno rinnovate e riqualificate. Interverremo su tratte e orari ferroviari insufficienti, per avvicinarci a uno standard europeo di efficienza. Le priorità sono: raddoppiare ed elettrificare le linee per Padova e Venezia, introdurre il collegamento Bassano-Vicenza, diminuire i tempi di percorrenza tra Venezia e Trento, garantire treni serali dal capoluogo a Schio-Thiene.”
“Favoriremo - aggiunge - l’integrazione bici/treno, con parcheggi e modalità funzionali di trasporto. Lavoreremo perché finalmente venga realizzata la metropolitana veneta di superficie. Sosterremo tutte le proposte orientate a sviluppare sistemi e soluzioni di mobilità dolce. Studieremo e indicheremo proposte che evitino l'aumento del traffico sulla viabilità interna conseguente all'entrata in funzione della SPV. Ci impegneremo nella risoluzione dei problemi creati dalle strettoie in Canal di Brenta.”
Con un invito agli “attori” del territorio a continuare a fare la propria parte.
“Istituire da subito - conclude Antonella Corradin - tavoli di concertazione con le amministrazioni comunali, le categorie economiche, le associazioni, i sindacati per individuare le esigenze, soprattutto in tema di opere pubbliche.”
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