Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 05-12-2020 15:18
in Il "Tich" nervoso | Visto 3.131 volte

Passerella Zonta

Considerazioni a ruota libera sul caso politico di questi giorni

Passerella Zonta

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno... Ah no, scusate, ho sbagliato.
Quel ponte quasi anonimo che oltrepassa il canale dell'Enel tra una riva che appartiene al Comune di Solagna e l'altra riva che appartiene al Comune di Bassano del Grappa... Già, proprio quello: Andrea Zonta se lo ricorderà per lungo tempo.
Su quel manufatto l'assessore ai Lavori Pubblici di Bassano del Grappa, nella sua veste professionale di ingegnere, avrebbe dovuto condurre la direzione dei lavori per il miglioramento della passerella ciclo-pedonale che attraversa il ponte stesso, su incarico del Comune di Solagna. E invece sappiamo tutti come è andata a finire.
L'altro ieri in conferenza stampa le minoranze di Bassano hanno tirato fuori la vicenda, annunciando un'interrogazione sulla questione al sindaco Pavan nel prossimo consiglio comunale e contestando a Zonta il conflitto di interessi nella sua doppia veste di incaricato tecnico per l'opera pubblica e di assessore ai Lavori Pubblici di quel Comune di Bassano nel cui territorio ricade la metà del ponte e della passerella da migliorare.
Ieri sera, dopo l'ampio spazio riservato alla vicenda su Bassanonet e sulla stampa e Tv locali, Zonta ha comunicato ufficialmente la sua rinuncia a quell'incarico professionale. Specificando, nel telegrafico comunicato stampa con cui ha dato notizia del suo passo indietro, che “tale decisione non è dovuta a incompatibilità del ruolo ma per non creare problemi alle amministrazioni di Bassano del Grappa e di Solagna in virtù del mio incarico di assessore”.
Il passaggio-chiave di questa dichiarazione è proprio il riferimento all'amministrazione di Bassano del Grappa. Le opposizioni di centrosinistra hanno cucinato e servito ai media la patata bollente, ma voci autorevoli di Palazzo riferiscono che l'incarico professionale dell'ingegnere-assessore abbia provocato l'imbarazzo - e mi fermo alla parola “imbarazzo” - del sindaco Elena Pavan e del vicesindaco Roberto Marin, che evidentemente non erano stati informati della cosa dal diretto interessato. La rinuncia all'affidamento del Comune di Solagna da parte dell'uomo del ponte è stata quindi certamente originata dall'intervento delle minoranze, ma è maturata in seno ai delicati equilibri di giunta e maggioranza.
Di Zonta, tuttavia, colpisce la reazione nei confronti degli avversari politici che hanno scoperto l'intreccio, professionalmente legittimo ma politicamente del tutto inopportuno.
Come da dichiarazioni rilasciate ieri sera a Bassanonet, per l'ingegnere-assessore l'intervento delle minoranze consiliari avrebbe dimostrato “il becero e basso profilo degli attacchi personali, che sono la caratteristica di questa opposizione” e sarebbe niente di più che “un attacco al sindaco che nella vicenda non ha nessuna responsabilità”.
Contattato ieri sera al telefono, Zonta ha ribadito la legittimità di ciò che ha fatto. “Mi è concesso dalla legge e dalla mia coscienza”, ha rimarcato.
Ma proprio qui sta il punto. Una delle caratteristiche delle attuali conferenze stampa a distanza in modalità Zoom è che possono essere registrate e quindi riviste. Zonta farebbe quindi bene a guardarsi la registrazione della conferenza stampa delle minoranze di giovedì mattina. Scoprirebbe che non c'è stato nulla di “becero e basso profilo”. Non c'è stato alcun attacco dal punto di vista personale, sono state anzi espresse anche parole di stima dei confronti dell'assessore come persona e lo stesso ex sindaco Riccardo Poletto ha riconosciuto la legittimità, sotto il profilo amministrativo, dell'incarico del Comune di Solagna.
Tuttavia, dal punto di vista delle opposizioni, tutto ciò non toglie il vero nodo della questione che è l'inopportunità politica di un incarico del genere. L'intervento (e l'interrogazione consiliare) di Bassano Passione Comune, Bassano per Tutti, Gruppo Misto-Italia Viva Bassano e Partito Democratico è quindi un atto puramente politico. Fa parte della dialettica del confronto tra opposti schieramenti e del gioco delle parti in democrazia: le minoranze, il cui compito primario è quello del controllo dell'operato dell'amministrazione in carica, hanno solamente e semplicemente fatto il loro mestiere.
Per l'ingegnere-assessore, dunque, niente direzione dei lavori di miglioramento della passerella ciclo-pedonale sopra il ponte su quel ramo del canale Enel che volge da Solagna a Bassano. Con tutto il bailamme scoppiato in questi tre giorni, Andrea Zonta ha fatto comunque una passerella: ma una passerella mediatica. Non però come avrebbe sperato lui.

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