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Il Castello degli Ezzelini diventa Il Castella di Kafka

Il regista Giorgio Barberio Corsetti ha presentato stamane la seconda fase del progetto "Il Castello" di Kafka in una versione costruita appositamente sulle caratteristiche architettoniche del Castello degli Ezzelini il 28 e il 29 luglio.

Pubblicato il 26-07-2011
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Dopo il successo ottenuto al Festival dei Due Mondi di Spoleto , Bassano ospiterà una nuova fase di questo intrigante progetto artistico, in un'originale versione ideata appositamente per Operaestate. Il Castello di Corsetti si basa su un adattamento del romanzo di Franz Kafka e narra, attraverso un “viaggio” a tappe per il pubblico, le peripezie di K, il protagonista della storia. Incontrando mezzi e linguaggi diversi: quadri viventi, potenza della parola, forza degli attori, invasione della comunicazione via web, lo spettatore diventa protagonista di una sorta di gioco dell’oca interattivo.
Il progetto è stato immaginato e realizzato appositamente per Bassano e il suo Castello e sarà dunque una rappresentazione unica nel suo genere.
Gli spettatori verranno accompagnati lungo un percorso che li condurrà fin dentro il Castello degli Ezzelini e qui saranno parte attiva di uno spazio trasformato per l’occasione, un allestimento che vede gli attori spostarsi dal palco alla platea, rendendo a pieno la dimensione del villaggio in cui il romanzo è ambientato. –“Lo spazio di Kafka è relativo,- spiega il regista -i luoghi dipendono dallo stato d’animo del soggetto che li abita, in questo caso K, il protagonista interpretato dall’attore di origine ceca Ivan Franek ed è proprio nella sua percezione dello spazio che il pubblico sarà immerso-“.

Giorgio Barberio Corsetti in conferenza stampa al Castello degli Ezzelini

Per ottenere questo risultato, il regista e la compagnia hanno speso un’intera settimana in residenza a Bassano, allo scopo di trovare le più efficaci suggestioni ambientali per offrire al festival un evento davvero unico ed irripetibile.
È lo stesso Barberio Corsetti a definire Bassano una “città teatralmente straordinaria, parte di quella geografia del teatro che regala all’Italia luoghi meravigliosi e inaspettati.”
Le diverse tappe, o stazioni del percorso si compongono dei numerosi episodi descritti nel libro: l’arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello. Il romanzo è frammentario come i sogni che si ricordano dopo una notte turbata, ed altrettanto oscuro, ma emana una comicità terribile, uno sguardo sull’umanità paradossale e immediatamente comprensibile, come in certe pagine di Dostojevskji.
Aggiunge Barberio Corsetti -"Kafka è spesso considerato cupo e drammatico, ma io ritengo che sia invece profondamente leggero ed umoristico. Credo che insegni a noi contemporanei come proprio l’umorismo sia l’unico modo che abbiamo a disposizione per vivere nel gigantesco villaggio globale in cui siamo inseriti, con i suoi flussi infiniti e indefinibili.-"
Uno spettacolo unico nel suo genere, pieno di spunti e sorprese continue, dove nulla è come sembra.
Biglietti in prevendita presso l’Ufficio Operaestate in Via Vendramini 35 e la sera dello spettacolo al Castello degli Ezzelini da un’ora prima dell’inizio. Info 0424/524214 www.operaestete.it

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