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Teatro

Vitaliano Trevisan riscrive la Bancarotta di Goldoni. Attuale più che mai.

Giovedì 7 luglio ore 21.20 al Castello degli Ezzelini di Bassano del Grappa il pubblico assisterà alla spassosissima lettura scenica per la prima volta presentata nella versione integrale del testo.

Pubblicato il 05 lug 2011
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Primo appuntamento con la sezione teatro di Operaestate Festival Veneto, giovedì 7 luglio alle ore 21.00, quando il Castello degli Ezzelini accoglie l’ultima fatica di Vitaliano Trevisan, che avvalendosi della collaborazione di molti artisti veneti porta in scena una lettura scenica de La Bancarotta di Goldoni, testo quanto mai attuale, prodotto da Assurdo Teatro.
Vitaliano Trevisan riscrive Goldoni. Per farlo sceglie un testo poco frequentato, la Bancarotta, opera che rappresentata al San Samuele nel 1741, che per Goldoni segna una svolta: a partire da un canovaccio della commedia dell’Arte, gradualmente le maschere cadono in disuso e inizia a delinearsi un’idea di testo più determinato ed esteso, contrariamente alla prassi del recitare a soggetto, esercitata fino ad allora.
Lo scenario “reale” cui Goldoni fa esplicito riferimento, sembra non essere affatto lontano dall’attualità.

Vitaliano Trevisan

Nella riscrittura di Trevisan, un mercante che potrebbe essere benissimo un piccolo imprenditore del nordest fallisce a causa dei suoi vizi e delle sue manie, circondato da una corte di individui rapaci, all’interno di una società deteriorata nei costumi e nelle intenzioni.
In primo piano anche la questione della lingua: la riscrittura nasce dallo stretto contatto con la scena e gli attori, quasi tutti veneti, accanto allo stesso Trevisan si trovano infatti Giancarlo Previati, Valentina Brusaferro, Riccardo Bocci, Alessandra Giuriola, Vasco Mirandola, Pino Costalunga, Mirko Artuso e Nora Fuser, con i quali si confronta anche per quanto riguarda la lingua, che accentua l’attualizzazione dell’originale goldoniano: una lingua che non è più il veneziano, ma risentendo della diversa provenienza di ciascuno su un territorio per quanto circoscritto, è la multiforme cadenza della metropoli Nord-Est.
La regia è affidata a Michele De Vita Conti.
Dopo il successo del primo atto andato in scena l’anno scorso viene presentata per la prima volta la versione integrale del testo.

In caso di maltempo lo spettacolo verrà trasferito al Teatro Remondini.
Informazioni e prenotazioni Biglietteria del Festival a Bassano: tel. 0424.524214,
Numero Verde: 800 533 633. www.operaestate.it

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