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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Conto alla rovescia per Hellas Verona - Bassano
Jaconi insegue la stessa prestazione di domenica con la Salernitana con una formazione muscolare e punta molto su La Grotteria. Berrettoni infortunato salterà il derby
Pubblicato il 29 ott 2010
Visto 2.074 volte
Dopo la Salernitana ecco il Verona. Il calendario ha previsto questo pazzesco tourbillon di confronti ad altissimo coefficiente di fascino e difficoltà per la formazione di Bassano del Grappa. Sulla carta dovrebbe trattarsi dell’ennesima sfida proibitiva per i ragazzi di Jaconi, tanto più che le assenze continuano a impedire al mister di mettere in campo la miglior squadra possibile. Basso è squalificato, Venitucci è out e per Crocetti l’ultima decisione verrà presa solo all’ultimo. D’altra parte, però, questo Bassano ha dimostrato di esaltarsi quando sul terreno di gioco scendono formazioni di blasone e tecnica, squadre che oltre ad usare i piedi per correre ed esasperare i toni sanno dare del tu al pallone e ricercano una manovra organizzata. Tant’è vero che sotto i colpi di Jaconi sono cadute le due primedonne del girone: prima il Sorrento di Simonelli poi la Salernitana di Breda. Ma evidentemente questi exploit, per quanto diano prestigio e portino punti, non sono visti dal tecnico giallorosso come un qualcosa di straordinario se non vengono immediatamente confermati con una prova altrettanto convincente o che, comunque, consenta di muovere la classifica. “Senza una continuità di risultati non si va da nessuna parte”, direbbe lui: “Domenica dobbiamo puntare a mettere dell’altro fieno in cascina – spiega Jac – perché sono stanco di vincerne una perdere subito dopo. Di vedere una squadra incazzosa una domenica e più molle la domenica successiva. Non possiamo permettercelo. In questo caso il calendario, paradossalmente, ci dà una mano: dopo aver sconfitto la prima della classe, mettendo in campo una cattiveria e una voglia di prevalere assoluta, non era così facile resettare tutto e prepararsi bene anche per il match successivo. Arrivando il Verona, invece, non c’è assolutamente questo pericolo: molti di questi ragazzi aspettavano da una vita di giocare una partita in uno stadio come il “Bentegodi” e con un avversario così importante. Gli stimoli verranno da soli, anzi il mio compito sarà quello di non esasperare i toni ma preparare tatticamente la gara in modo da mettere nelle migliori condizioni i ragazzi di esprimere il loro potenziale”.
Il nuovo Bassano da combattimento. Sono passate appena dieci giornate di campionato ma il santone di Civitanova ha già più volte cambiato pelle alla sua creatura. Un incredibile variazione di uomini e posizioni alla ricerca della quadratura di un cerchio che non c’è. In effetti una delle caratteristiche di Jaconi è quella di essere un “trasformista”, modificare la squadra per renderla più performante possibile rispetto al particolare momento. L’ultima variazione sul tema è stata annunciata subito dopo la sconfitta di Bolzano, è stata confermato con la Salernitana e, con ogni probabilità, verrà riproposta anche a Verona: basta puntare tutto sulla qualità degli interpreti e sulla fluidità della manovra ma più pragmatismo e concretezza per controbattere alla maggiore fisicità di quasi tutti gli avversari. Il tecnico sta cercando di plasmare una squadra compatta, corta tra i reparti e con uomini pronti al sacrificio. La prima mossa è stata quella di inserire Caciagli, giocatore di abbinare quantità e qualità per giocare davanti alla difesa. La seconda è stata quella di lasciare ancor più libertà al mostro sacro La Grotteria, giocatore chiave in un uno schieramento più compatto e meno qualitativo. Va, inoltre, letta così l’esclusione dall'undici titolare di Baido a favore di Niada, giocatore quest’ultimo che non ha la qualità del fantasista di Arsego ma può spendersi in un oscuro lavoro di pressing e chiusura tattica degli spazi. Per lo stesso motivo Ghosheh è stato preferito a Veronese con la Salernitana e vestirà la maglia numero 3 anche al “Bentegodi”. Il mister giustifica così le nuove scelte: “Guai se le scelte di domenica venissero lette come una bocciatura da parte degli esclusi o degli addetti ai lavori. Si tratta semplicemente della volontà, dopo 10 giornate, sia di provare qualcosa di diverso a livello tattico sia per poter attingere e sfruttare al meglio tutte le potenzialità dei giocatori della rosa a mia disposizione. Anche perché teniamo presente che in questo campionato sono richiesti sforzi maggiori rispetto alla C2 e alla lunga ruotare la rosa potrebbe diventare una mossa decisiva. Inoltre, in questo modo, voglio stimolare e coinvolgere tutti perché qui non ci salviamo in 11 ma in 20 giocatori più lo staff tecnico”. L’ultimo dubbio riguarda Lorenzini: a seconda della posizione (terzino o centrocampo) del fluidificante scenderanno in campo Beccia o Martina.
Il Bassano fa grande affidamento sulla sua stella La Grotteria (foto Roberto Bosca)
Glorioso Hellas. Il protagonista più atteso non ci sarà. Emanuele Berrettoni, indimenticato totem giallorosso è fuori per la rottura dei legamenti (vedi sport.bassanonet.it/calcio/7230.html articolo correlato). La sua assenza, assodato il valore tecnico unito alle motivazioni assolute che l’ex numero 10 avrebbe avuto nell’affrontare la sua ex squadra, visto il legame indissolubile che lo unisce al Bassano, è un vantaggio indiscutibile. Ciononostante la formazione scaligera è stata costruita per vincere il campionato, può contare su gente come Pichlmann, Le Noci e Rafael ed è particolarmente incattivita dalla sconfitta di La Spezia condizionata dal un infortunio di Campagna, due espulsioni, un gol sbagliato da Le Noci in maniera clamorosa ed un rigore a sfavore. Inoltre nella gara successiva i gialloblù sono attesi all’”Arechi” dalla Salernitana. Le assenze del trequartista Mancini, dell’under Martina Rini e della punta Cangi non devono ingannare: basti pensare che Giannini può permettersi di schierare Selva al centro di un tridente con Pichlmann e Le Noci e a centrocampo se Paghera non ce la farà subentrerà Garzon che si posizionerà a destra con Hallfredsson al centro e Russo a sinistra. Tanta roba insomma…
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