Calcio

Bianchi fa rima con entusiasmo

Il centrocampista arrivato dal Novara, via Cremonese, ha l’argento vivo addosso: «Il Bassano ha avuto grande fiducia nei miei confronti prendendomi a titolo definitivo e io voglio essere all’altezza».

Pubblicato il 19 ago 2016
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Nicolò Bianchi è arrivato a Bassano per colmare il vuoto lasciato da Guido Davì. Se guardiamo la carriera del classe ’92 osserveremo che è reduce da stagioni da protagonista assoluto in piazze importanti e ambiziose, non ultime Novara e Cremonese ma anche Monza e Alessandria: «Il mio cartellino era di proprietà del Novara ma quest’estate sono stato messo fuori rosa perché non rientravo nei progetti tecnici per la serie B (lui che è stato uno degli artefici del pronto rientro dei piemontesi in cadetteria ndr). Io sinceramente mi ero stancato di girovagare in prestito, le offerte non mi mancavano ma appena ho saputo dell’interessamento dei giallorossi ho spinto parecchio perché l’affare si concludesse positivamente. Quando siamo arrivati alle firme confesso che mi sono sentito colmo di entusiasmo». Bianchi è un centrocampista polivalente avendo giocato sia con un centrocampo con due centrali, sia con il centrocampo a tre: «In effetti in carriera ho giocato un po’ dappertutto. Con Asta a Monza (con il Soccer Team allenato da Petrone ndr) ho fatto anche il difensore centrale e il fluidificante nel 3-5-2. Qui almeno non ci saranno dubbi, mi gioco un posto con Proietti, Cenetti e Cavagna. Prime impressioni? Molto positive sotto tutti i punti di vista. Fisicamente non sono al top perché mi sono allenato con la Primavera del Novara prima di venire qua e chiaramente non è la stessa cosa. A Bassano poi si lavora come dei pazzi, adesso ho capito perché quando ho affrontato i giallorossi da avversario gli ho sempre visti andare a 100 all’ora!».

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