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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Inspiegabile Bassano. Ora il Lecce
Il Soccer Team gioca con il freno a mano tirato e si salva da una sconfitta più che meritata. Segnano Momenté su rigore e Cenetti allo scadere. Ai playoff servirà un altro Bassano davvero. Si giocherà a Lecce
Pubblicato il 08 mag 2016
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REGGIANA - BASSANO 2-2
AC Reggiana (3-5-2): Perilli 6,5; Spanò 6,5, Sabotic 6, Panizza 6; Mogos 6,5, Bruccini 6,5, Maltese 6,5 (47’ st Danza sv), Bartolomei 6, Mignanelli 7; Siega 7 (31’ st Alessi 10)(45’ st Ceccarelli), Arma 6.
Lo storico gol di Beppe Alessi che firma il momentaneo 2-1
A disp. Rossini, Zucchini, De Biasi, Rampi, Silenzi, Letizia, Vergine. All. Colombo.
Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi 6; D’Ambrosio 5, Barison 6, Bizzotto 7, Stevanin 6,5 (35’ pt Semenzato 6); Cenetti 7, Proietti 6; Falzerano 6, Candido 5 (12’ st Gargiulo 6,5), Piscitella 5 (12’ st Maistrello 6,5); Momenté 5.
A disp. Costa, Toninelli, Soprano, Laurenti, Davì, Voltan, Misuraca, Pietribiasi. All. Sottili
ARBITRO: Camplone di Pescara
RETI: 47’ pt Mignanelli (R), 25 st Momenté (BV), 34’ st Alessi (R), 47’ st Cenetti (BV)
NOTE: -
SPETTATORI: 2000
AMMONITI: Maistrello, Gargiulo, Bartolomei, Rossi, Barison
ESPULSI:
RECUPERO: pt 2’; st 4’
Reggio Emilia. Così no, così proprio no. Troppo mollo per essere vero. Per chi non lo sapesse le motivazioni nel calcio sono tanto, quasi tutto. Sono le motivazioni che fanno muovere le gambe, è la determinazione che trasforma un bel gesto tecnico in un gesto tecnico vincente. E il Bassano del Città del Tricolore pare averne meno di una Reggiana che gioca solo per onorare il campionato. Senza una magia di Cenetti al 92’ ci sarebbe pure da leccarsi le ferite per una brutta sconfitta. A godere, si fa per dire, è il Lecce che si giocherà il quarto di finale davanti al suo pubblico al Via del Mare. Lecce che guardando la partita si sarà senz’altro chiesto se quello di Reggio è il vero Bassano perché in quel caso il pass per la semifinale è già abbondantemente nelle tasche dell’ex squadra di Antonino Asta. Non è una coincidenza se i migliori tra i sottiliani siano capitan Bizzotto, Cenetti (non tanto per il gol e il rigore conquistato), Proietti cioè gente abituata a cibarsi di pane, calcio e attributi e i due subentrati Maistrello e Gargiulo ossia due ragazzi che morivano dalla voglia di giocare. L’unica nota positiva è che nonostante un primo tempo a dir poco inguardabile e una ripresa giocata quantomeno con grinta, si evita una indigesta sconfitta. Stefano Sottili faccia bene i suoi conti. Il match con la Reggiana è un ulteriore, se ce ne fosse bisogno, riscontro che certi giocatori proprio non riescono a mettere il minimo sindacale di energia e voglia di combattere. Se ci fosse la certezza che il clima da playoff aizzi il fuoco che c’è nell’animo di ciascun giocatore allora se ne potrebbe riparlare ma siccome tale certezza non c’è sia concessa fiducia ai Maistrello, che dopo un anno in riparazione farebbe bagarre anche con Mike Tyson, e ai Gargiulo.
Ritmi da playoff o da spiaggia?. Ancora prima di scendere in campo la formazione di Bassano del Grappa sa che l’unica strada che consente di giocare il quarto di finale in casa è quella che conduce ai tre punti, la vittoria del Lecce non lascia spazio a dubbi. L’approccio alla gara è tuttavia abbastanza soft, dura bei minuti la fase di studio tra le due contendenti, fase di studio che vede i padroni di casa gestire uno sterile possesso palla e i ragazzi di Sottili impegnati ad occupare bene il campo. Qua e là qualche brivido, soprattutto a destra dove D’Ambrosio non inizia proprio benissimo. Brividi che scuotono e fanno alzare i giri del motore del Soccer Team e che accendono momentaneamente la partita. Fino al 25’ non succede quasi niente. Candido si segnala per una presenza costante in fase di ripiegamento e null’altro, Bizzotto evidenzia una beneaugurante ritrovata brillantezza ma i ritmi son talmente bassi che è difficile estrapolare delle altre impressioni significative. Paradossalmente è la formazione che dovrebbe essere meno motivata, la Reggiana, a mettere in campo più convinzione. La conseguenza è che si gioca principalmente nella metà campo giallorossa, Siega colpisce uno spettacolare incrocio dei pali eppoi viene fermato solo all’ultimo da un provvidenziale anticipo di Rossi appena fuori area. Non basta perché è necessario un salvataggio miracoloso di Bizzotto per impedire ad Arma di battere Rossi. A rendere meno grigio il primo tempo al Città del Tricolore è una tattica del fuorigioco sempre ben applicata. Al 35’ Stevanin deve gettare la spugna per un dolore al fianco, al suo posto entra in campo Semenzato. La prima mezza conclusione giallorossa verso la porta di Perilli giunge al 44’ ed esclusivamente per una sgasata di Falzerano che trova la testa di Momenté. Che non ci sia il fuoco negli occhi dei giallorossi si capisce nel secondo minuto di recupero, D’Ambrosio imposta un contropiede, la palla viene gestita da cani, ripartenza della Reggiana, almeno tre o quattro giocatori in maglia bianca prendono la via del rientro con un ritmo da spiaggia, l’azione è rallentata ma comunque i padroni di casa trovano il modo di mettere Mignanelli davanti alla porta e quindi di portarsi sull’1 a 0.
Appena un po’ meglio. Non ripetere il primo tempo più brutto del campionato è impresa fin troppo facile. Ed in effetti il Bassano della ripresa almeno corre un po’ di più ma Perilli continua a guardare la partita tranquillino. Non succede niente così al 12’ entrano Gargiulo e Maistrello per Candido e Piscitella. E sapete cosa portano i due nuovi entrati? Una rabbia da lupi affamati, l’unica medicina per scuotere dal suo torpore la bella e deludente addormentata giallorossa. Quantomeno la partita si ravviva, gli sbadigli lasciano il posto alla speranza che qualcosa possa cambiare. Basta un po’ di sana verve, un minimo di presenza in area e Cenetti è abile a guadagnarsi un calcio di rigore (flebile la spinta di Bartolomei che induce in errore l’arbitro), trasformato da Momenté al 25’. Il pareggio non serve a nessuno, né al BV per superare il Lecce, né per la Reggiana che vuol celebrare al meglio il ritorno in campo di Alessi. Le due squadre si allungano e proprio al primo pallone toccato, Alessi manda in area Arma, Rossi lo stende. Rigore e giallo. Dal dischetto si presenta proprio lo storico capitano granata tornato in campo per timbrare la 200^ partita con la Reggiana e non sbaglia. Splendido lieto fine di una bellissima favola. La reazione dei giallorossi è piuttosto confusionaria, piacciono ancora la determinazione di Gargiulo e Maistrello come anche il coraggio di Cenetti di andare a calciare al volo un pallone che s’infila a fil di palo e batte Perilli. È il gol che regala nuova linfa, peccato che giunga al 92’. Finisce così con in bocca un amaro appena appena attutito. A Lecce ci vorrebbe un Bassano totalmente diverso.
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